Perdere il lavoro: la domanda giusta che devi farti

perdere il lavoro

Foto di Engin_Akyurt da Pixabay

“Le notti insonni generano grandi idee o grandi mostri.”
Filippo Alosi

Perdere il lavoro.
Paura del futuro.
Non sapere cosa fare.

A certe incognite non si può rispondere con slogan o frasi fatte.

Soprattutto quando accade qualcosa — magari all’improvviso — che colpisce la tua carriera.

La tua vita.

La perdita del lavoro è un evento molto stressante.
Per molte persone rappresenta uno dei momenti emotivamente più difficili da affrontare.

Perché il lavoro non è solo sostentamento economico.

Influenza:

il modo in cui ti vedi,
la tua sicurezza,
perfino la percezione di chi ti sta intorno.

Perdere il lavoro: cosa succede adesso?

Che il licenziamento sia improvviso oppure annunciato da tempo, dentro si crea spesso un miscuglio di emozioni:

smarrimento,
incertezza,
tristezza,
rabbia,
frustrazione,
rimpianto.

Se queste emozioni non vengono gestite, col tempo possono trasformarsi in veri blocchi interiori.

  • “Perché è successo?”
  • “Ce la farò?”
  • “Sono davvero bravo?”
  • “Avrò un’altra occasione?”
  • “Arriverò mai da qualche parte?”

Prima o poi arriva un faccia-a-faccia inevitabile con l’unica persona che può iniziare a rispondere a queste domande:

tu.

Preparati a uscire dalla tua zona di comfort

Quando perdi il lavoro, sei quasi costretto ad allargare gli orizzonti.

Nuove azioni.
Nuove decisioni.
Nuove direzioni.

La vita cambia continuamente.
E a volte costringe anche te a cambiare.

Rimanere fermo dov’è più comodo può diventare il modo più rapido per restare marginale.

Se non vai oltre la tua zona di comfort,
se non chiedi qualcosa in più a te stesso,
le possibilità di crescita diminuiscono.

“Che cosa succede adesso?” non è la domanda giusta

L’unica cosa che conta davvero è il tuo atteggiamento.

Puoi:

cercare ancora nel tuo settore,
cambiare completamente strada,
aprire un’attività,
ripartire da zero.

Conta relativamente.

La vera domanda è:

“Come affronti quello che succede adesso?”

Come reagirai:

  • alle attese,
  • alle frustrazioni,
  • alle porte chiuse,
  • ai dubbi?

A volte bisogna ridiscutere convinzioni che sembravano solide.

Ed è lì che serve forza!

La perseveranza è ciò che ti permette di andare avanti anche quando entusiasmo e motivazione iniziano a calare.

Quanto riesci a perseverare davanti agli ostacoli?

Non arrenderti troppo presto.

Se nella vita le cose ti sono sempre arrivate facilmente, forse non hai ancora allenato quei “muscoli interiori” che servono quando la strada si fa dura.

Non considerare ogni ostacolo come definitivo.

Metti energia, tempo e presenza nel superare le difficoltà.

Quando perdi il lavoro può arrivare anche la vergogna.

La voglia di sparire.
Di chiuderti.

Fai l’opposto.

Resta in contatto con le persone con cui hai lavorato bene.
Riattiva relazioni professionali.
Usa strumenti come LinkedIn.

Condividere paure e difficoltà con le persone giuste può aiutarti a ritrovare lucidità, prospettiva e perfino nuove opportunità.

Perdere il lavoro: la perseveranza fa la differenza

Ci sono persone che hanno imparato a lavorare sodo per anni.

Hanno sviluppato:

costanza,
disciplina,
determinazione,
forza di volontà.

Ed è proprio questo che le aiuta nei momenti difficili.

Perché da certe situazioni non si esce senza un impegno straordinario.

Nel senso letterale del termine: non ordinario.

Quando la salita si fa pesante,
quando sembra inutile continuare,
quando tutto intorno ti spinge a mollare…

… è proprio lì che devi perseverare.

Nonostante gli ostacoli.
Nonostante la paura del futuro.
Malgrado la fatica.

Pazienza e perseveranza

Prova.
Riprova.

Credimi.

Ce la farai.

A volte la soluzione non è “ripartire subito”, ma capire cosa non sta più funzionando nella tua carriera.

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