Il contatto visivo: un modo semplice per aumentare la tua autorevolezza

essere il leaderFoto di chitsu san da Pixabay

Ornella mi guarda per 1 secondo (attraverso lo schermo) poi gira gli occhi in alto a sinistra per circa 15-20 secondi,

poi mi guarda per 1 secondo … poi altri 20 secondi via … e via dicendo…

se li conti 20 secondi sono tantissimi..

“Sto pensando …” dice durante le sessioni di coaching.

Chiedo. “Fai così anche durante le riunioni con il tuo dipartimento?”
“Ma no!
Oddio … penso di no … spero di no… non ci ho fatto mai caso.

È così grave?”

Ed è così abbiamo cominciato a lavorare anche sullo sguardo per potenziare la sua presenza di team leader.

Quando pensiamo all’autorevolezza immaginiamo parole giuste, competenze e decisioni.

Eppure una delle cose che influenza di più il modo in cui gli altri ti percepiscono dura pochi secondi.

Il tuo sguardo.

Puoi avere un’ottima idea, parlare con competenza e preparazione. Ma se mentre parli continui a guardare il telefono, il monitor o la stanza, trasmetti involontariamente un messaggio diverso:

  • “Quello che sto dicendo non è così importante.”

Oppure, peggio ancora:

“Tu non sei così importante.”

Il contatto visivo è uno dei segnali più potenti della comunicazione.

È essere il leader.

Guardare negli occhi significa dire: “In questo momento sei importante”

Quando una persona si sente davvero guardata, si sente anche ascoltata.

Lo sguardo comunica presenza.
Attenzione.
Rispetto.

È il modo più semplice per trasformare un monologo in una conversazione.

Evitare lo sguardo comunica più di quanto immagini

Ti è mai capitato di parlare con qualcuno che continuava a guardare altrove?

Magari il computer.
Il cellulare.
Le persone che passano.

Probabilmente hai avuto la sensazione di non essere davvero importante.

Lo stesso succede quando sei tu a evitare il contatto visivo.

Anche senza volerlo.

Guardare non significa fissare

Naturalmente non si tratta di trasformare una conversazione in una gara di resistenza.

Il contatto visivo deve essere naturale.

Alterna lo sguardo con spontaneità, senza evitare gli occhi dell’altro ma senza nemmeno fissarlo in modo insistente.

L’obiettivo non è mettere a disagio.
È creare connessione.

Lo sguardo rende più credibili le tue parole

Le persone non valutano soltanto quello che dici.

Valutano anche come lo dici.

Uno sguardo presente trasmette sicurezza.
Disponibilità.
Coinvolgimento.

Per questo il contatto visivo aumenta la tua autorevolezza ancora prima che il contenuto venga elaborato.

Se vuoi essere ascoltato, fai sentire l’altro visto

Molti cercano autorevolezza scegliendo parole più forti.

Oppure parlando di più.

In realtà, spesso ottengono l’effetto opposto.

L’autorevolezza nasce anche da piccoli comportamenti.

Guardare negli occhi una persona mentre ti parla è uno di quelli.

È un gesto semplice.
Ma comunica attenzione, rispetto e presenza.

E, molto spesso, è proprio questo che le persone ricordano di più. È questo essere il leader!

Scopri il percorso di coaching mirato “Voce, attitudine, presenza: comunica autorevolezza da Executive” e rafforza la tua leadership comunicativa.