Fare carriera oggi: devi essere aggressivo per emergere?

fare carriera oggi

Foto di Christian Supik + Manuela Pleier (Design) da Pixabay

La tua collega “brilla” sempre?

Fa sembrare grandiosa ogni cosa che fa…
anche quando non lo è.

Gonfia risultati.
Si avvicina (strategicamente) alle persone che contano.
È sempre nei posti giusti, con le persone giuste.

E tu?

Preferisci:

  • fare bene il tuo lavoro
  • restare concreto
  • non sgomitare
  • non scavalcare nessuno

È una questione di stile.

Anche di correttezza.

Benissimo allora? Anche no.

Perché qualcosa inizia a muoversi dentro:

  • ti senti meno considerato
  • poco visibile
  • quasi… lasciato indietro

E allora la domanda arriva:
come si fa carriera oggi senza diventare arroganti?

Fare carriera oggi? Fare bene il lavoro non basta

Diciamolo chiaramente:

Il lavoro ben fatto NON viene automaticamente notato.

Figuriamoci premiato.

Se tieni la testa bassa:

  • diventa “normale”
  • viene dato per scontato
  • viene dimenticato

Non importa quanto sei bravo.

Il punto scomodo

Il tuo capo sa davvero:

  • cosa fai ogni giorno?
  • che risultati porti?
  • quale valore generi?

Nella maggior parte dei casi… no.

Autorevolezza ≠ arroganza

Come ho scritto nel mio libro
Autorevolezza” non serve essere egocentrici.

Ma piuttosto:

  • fiduciosi
  • assertivi
  • visibili

C’è una differenza enorme tra
vantarsi e comunicare il proprio valore.

Non devi essere aggressivo… ma nemmeno invisibile

Alcune persone si promuovono troppo:

  • irruenti
  • invadenti
  • arroganti

Altre fanno l’opposto:

  • esitano
  • si tirano indietro
  • aspettano

Entrambi gli estremi sono un problema.

Tu devi stare nel mezzo:
visibile, ma credibile.

Se non ti promuovi… qualcuno lo farà al posto tuo

È così che funziona.

Oggi le opportunità sono più limitate.

E se non alzi la mano…qualcun altro lo farà.

Se non ti viene naturale autopromuoverti (tranquillo, succede a molti):
almeno comunica:

  • cosa sai fare
  • cosa hai ottenuto
  • cosa hai risolto/evitato

Non è ego.
È chiarezza.

Un esempio concreto

Un mio cliente faceva sempre lo stesso errore:
nei briefing parlava solo di problemi.

Risultato?
Il management perdeva fiducia.

Ha cambiato approccio:

“Ieri abbiamo avuto un problema al sistema.
Ho individuato la causa.
Oggi provo A (e, se serve, B) per risolverlo.”

Problema + soluzione.

Risultato?
Maggiore fiducia.
Maggiore credibilità.

Come vieni percepito… cambia tutto

Se comunichi solo difficoltà:
sembri in difficoltà.

Quando comunichi anche soluzioni:
sembri una persona che sa gestire.

E questo fa tutta la differenza se vuoi fare carriera oggi.

Non confrontarti con chi “decolla”

Quel collega che sembra andare velocissimo…

  • forse è davvero bravo
  • forse è solo bravo a mostrarsi

Tu non hai la visione completa.

Guardare gli altri però ti distrae.

E ti logora.

Concentrati sulla tua:

  • qualità
  • costanza
  • crescita reale

Promuovere sé stessi (bene) è una competenza

Non c’è nulla di sbagliato nel farlo.

Finché:

  • dici la verità
  • resti coerente
  • non tradisci i tuoi valori

Non serve diventare qualcun altro.

Quando farlo (senza forzare)

Ci sono momenti giusti tipo:

  • revisioni periodiche
  • incontri one-to-one
  • aggiornamenti di progetto

Usali.

Parla di:

  • risultati
  • impatto
  • progressi

Non aspettarti che leggano nella tua mente

Errore comune:
“Se lavoro bene, se ne accorgeranno.”

Anche no.

La tua carriera è una tua responsabilità.

Se vuoi una promozione:
dichiaralo.

Se vuoi più responsabilità:
chiedile.

Vuoi crescere:
alza la mano.

A questo proposito, scopri i miei brevi percorsi di coaching mirato sulla carriera.

Conclusione

Non serve essere arroganti.

Ma non puoi neanche permetterti di essere invisibile.

Tra chi urla e chi tace…
emerge chi sa comunicare il proprio valore.

Renderlo visibile.

Con equilibrio.
Coerenza.
Autorevolezza.

Perché se non racconti il tuo valore…
qualcun altro lo farà al posto tuo.