8 segnali che sei arrogante e presuntuoso al lavoro – e forse non lo sai neppure

arrogante al lavoro

Foto di Vitabello da Pixabay

Ci abbiamo a che fare già dal mattino presto…

Siamo in coda in auto
e qualcuno ci taglia la strada insultandoci.

La sera, sui mezzi pubblici,
ci strattonano e ci scavalcano.

A chi piace relazionarsi con persone arroganti?

A nessuno.

Eppure, il mondo ne è pieno.
E ci abbiamo a che fare tutti i (santi) giorni.

Ci sono varie sfaccettature dell’arroganza.

Alcune sono sottili, poco eclatanti.
Quasi invisibili.

E ogni tanto è facile scivolare
in atteggiamenti arroganti e spocchiosi.

Prenditi un minuto per pensarci…
non è che, anche tu,
ti stai comportando in modo prepotente e altezzoso?

Ecco 8 segnali che sei arrogante al lavoro
(e forse non te ne rendi nemmeno conto)

1. Ti concentri solo-e-sempre su te stesso

Ti comporti in modo arrogante al lavoro
quando ignori completamente gli altri.

Fingi “di non vederli”.
Non dai peso alle loro parole.

Se hai una scadenza imminente,
riversi sull’altro stress e ansia
per portare a termine (il prima possibile) l’incarico.

“Voglio…”,
“Ho bisogno…”,
“Devo avere…”

sono i tuoi verbi preferiti.

Se c’è una discussione o una riunione,
vuoi che riguardi te.

L’attenzione di tutti deve essere su di te.

Tutti devono — ovviamente — essere d’accordo con la tua opinione.

Non hai considerazione per il lavoro degli altri.

Credi di essere migliore.
Per l’apparenza, l’intelligenza o la posizione.

Se fossi davvero una persona sicura, invece…
non esiteresti a lodare e dare credito agli altri.

Non ti sentiresti sminuito
nel riconoscere i risultati altrui.

2. Sei il maestro dei complimenti “al rovescio”

  • “Bella presentazione!
    Molto meglio di quella della settimana scorsa.”
  • “Che belle unghie!
    Non sembrano neanche finte!”

Potresti pensare di lodare.
In realtà, stai facendo tutt’altro.

Vale la pena fermarsi a riflettere
per evitare i complimenti “al rovescio”.

Hai l’intenzione di offrire un apprezzamento…
ma stai sbagliando tutto.

Quando fai un complimento,
rimani concentrato solo sugli aspetti positivi.

Altrimenti sembrerai snob.
Oppure lo sai…
e sei solo un po’ stronzo?

3. Ascolti… ma poi prendi lo spunto per parlare di te

  • “Strano! Non mi è mai successo, ma ricordo che…”
  • “So bene cosa provi. Anche a me è successo che…”
  • “E io? Cosa dovrei dire? Settimana scorsa stavo…”

Sei partito bene.
Con la buona intenzione di ascoltare.

Poi però sei partito per la tua tangente.
Ora stai parlando al posto dell’altro.

Ancora.
E sempre.
Di te.

Al tuo collega — appena colpito da un feedback-cazzotto del capo —
non interesserà sapere
che la lavanderia ti ha rovinato il pullover di cachemire.

Una cosa è l’empatia.
Un’altra è equiparare esperienze irrilevanti.

Concentrati sull’ascolto attivo.
È tutto ciò di cui quella persona ha bisogno.

4. Quando sei un “rullo compressore”… sei arrogante

Non lasci mai intervenire gli altri.

Sei un trattore della conversazione.
Pensi che ciò che hai da dire sia più importante.

È avvilente.

Fai uno sforzo consapevole per ascoltare.
Tanto quanto parli.

Non dovresti sentire il bisogno di sottolineare
— ogni volta —
quanto sei fantasticoooooo.

Interrompere significa
avere poca considerazione per l’opinione altrui.

Le persone sicure
lasciano parlare gli altri.
Sono rispettose.

5. Non accetti i feedback

La persona sicura accetta critiche costruttive.
Sa che può migliorare.

Non deve dimostrare sempre di avere ragione.

La persona arrogante, invece,
fatica ad accettare feedback.

“Tutto deve essere fatto a modo mio.”

Se ti riconosci,
fai un passo indietro
e rivedi il tuo atteggiamento.

6. Se fai di tutto per avere ragione… sei arrogante

Non puoi sbagliare.
E se sbagli, non lo ammetti.

Ti vanti.
Ti irrigidisci.

Se fossi davvero sicuro di te
non avresti paura di ascoltare
opinioni diverse.

7. Hai problemi a costruire relazioni

E come potrebbe essere altrimenti?

Arroganza e superbia
allontanano le persone.

Il tuo approccio
sta uccidendo le relazioni
in nome del successo e dell’auto-gratificazione.

8. Proteggi l’inferiorità con un complesso di superiorità

La persona sicura è calorosa.
Non ha bisogno di continue conferme.

La persona arrogante al lavoro
indossa la maschera dell’invincibilità
per proteggere la propria vulnerabilità.

Fai attenzione:
il falso carisma si riconosce subito.
E non regge nel tempo.

In definitiva

L’arroganza non è forza.
È insicurezza travestita da potere.

La vera autorevolezza
non schiaccia.
Non sovrasta.

Costruisce.