14 modi per gestire l’ansia sul lavoro senza perdere presenza

nascondere l'ansia sul lavoro
Articolo aggiornato nel 2026

Che tu ci creda o no, anche le persone più sicure…

…quelle che invidi per la loro disinvoltura, sono almeno un po’ nervose prima di:

una riunione,
la presentazione di un progetto,
un confronto importante con il capo o un collaboratore.

  • Ti senti a disagio quando devi parlare davanti agli altri?
  • Hai la sensazione di non essere abbastanza?
  • Ti capita di annegare in dubbi, fantasie e giudizi poco lusinghieri?

Allora sai esattamente di cosa sto parlando.

Ti sei mai chiesto perché per alcuni sembri tutto naturale, mentre per altri è così difficile?

La risposta è semplice:

Alcuni hanno una predisposizione naturale,
altri hanno imparato tecniche e meccanismi per gestire il nervosismo.

La buona notizia è che puoi impararle anche tu.

1. Respira

Quando arriva l’ansia, il respiro cambia.

Diventa corto.
Irregolare.
Superficiale.

La prima cosa da fare è ritrovare un ritmo regolare.

Fai un paio di respiri profondi.
Calma il corpo prima della mente.

La respirazione diaframmatica aiuta a ridurre l’attivazione nervosa e riporta il corpo in uno stato più rilassato.

2. Preparati molto più di quanto pensi serva

Spesso siamo nervosi quando ci sentiamo impreparati.

Più sei preparato, più ti sentirai stabile.

Conosci tutto quello che puoi:

  • orario
  • luogo
  • persone coinvolte
  • dress code
  • parcheggio
  • argomento dell’incontro
  • dettagli logistici

La preparazione aumenta la fiducia.

E riduce parecchio l’ansia.

3. Usa affermazioni positive

Il modo in cui parli a te stesso influenza il modo in cui ti senti.

Ripetiti:

“Sono preparato.”
“Posso gestire questa situazione.”
“Sono più forte della mia ansia.”
“Posso affrontarlo.”

Può sembrare banale.
Non lo è.

4. Non dichiarare subito il tuo nervosismo

Uno degli autogol peggiori se vuoi nascondere l’ansia sul lavoro è annunciare a tutti:

“Sono agitatissimo.”
“Oddio che ansia.”

Da una parte ti alleggerisci.
Dall’altra sposti tutta l’attenzione sul tuo nervosismo.

Magari nessuno lo aveva notato.

Un po’ come evidenziare una minuscola macchia che nessuno aveva visto.

Se l’ansia è forte, parlane con una persona fidata.
Non con chiunque.

5. Limita le persone negative

Non sempre puoi evitarle.
Ma puoi ridurne l’impatto.

Le persone negative sono contagiose.

Catastrofisti.
Pessimisti.
Succhiatori di energia.

Proteggiti.

Cerca invece chi ti incoraggia e ti restituisce lucidità.

LA TUA AUTOREVOLEZZA SUL LAVORO > puoi prendere spunti interessanti dal mio libro “Autorevolezza”.

6. Parla più lentamente

Quando siamo nervosi, acceleriamo.

Parole veloci.
Frasi mangiate.
Respiro corto.

Rallenta intenzionalmente.

Fai pause.
Scandisci meglio le parole.
Respira tra una frase e l’altra.

Anche se a te sembrerà lentissimo, agli altri sembrerai più sicuro.

7. Ricorda le tue vittorie

Nei momenti di ansia, la mente dimentica tutto quello che hai già superato.

Per nascondere l’ansia sul lavoro riporta alla memoria:

  • un esame andato bene
  • una presentazione riuscita
  • un cliente soddisfatto
  • una promozione
  • un complimento ricevuto

Ricordare i successi passati aiuta a ritrovare fiducia.

8. Festeggia i tuoi risultati

Spesso minimizziamo quello che facciamo bene.

Errore.

Celebrare i risultati — anche piccoli — rafforza autostima e sicurezza.

Ti ricorda il tuo valore.

E rende più facile affrontare l’ansia futura.

9. Non agitarti continuamente

Il nervosismo si vede anche dal corpo.

Toccarsi i capelli.
Muovere la gamba.
Controllare il telefono.
Giocherellare con le mani.

Evita movimenti rapidi e compulsivi.

Meglio sembrare un po’ rigido che completamente “tarantolato”.

Personalmente, preferisco passare per “ingessato” piuttosto che nervosamente incontrollato.

10. Mantieni il contatto visivo

Gli occhi comunicano molto.

Se continui a guardarti intorno in modo agitato, trasmetti insicurezza.

Guardare negli occhi le persone comunica invece calma, presenza e leadership.

11. Fai una domanda

Se senti il vuoto o perdi il filo, fai una domanda.

Sposti immediatamente l’attenzione dagli occhi puntati su di te alla conversazione.

Nel frattempo:

respiri,
ti ricomponi,
rimetti ordine nei pensieri.

12. Trasforma l’ansia in eccitazione

Invece di ripeterti:

  • “Sono nervoso.”

prova a dirti:

  • “Sono carico.”
  • “Sono attivato.”
  • “Mi sento pronto.”

Può sembrare una sfumatura.
In realtà cambia completamente il focus mentale.

13. Non combattere il nervosismo

Più cerchi disperatamente di nascondere l’ansia sul lavoro, più rischi di alimentarla.

Accettarla non significa arrendersi.

Significa riconoscere:

“Ok, in questo momento sono agitato.”

E basta.

Siediti.
Respira.
Lascia passare la sensazione senza combatterla continuamente.

L’ansia tende a diminuire molto più velocemente quando smetti di lottarci contro.

14. Sfida i pensieri ansiogeni

L’ansia amplifica tutto.

Per questo devi imparare a mettere in discussione i pensieri automatici.

Chiediti:

  • “Questa paura è davvero realistica?”
  • “Sto ingigantendo la situazione?”
  • “Se anche andasse male… cosa succederebbe davvero?”

Parla a te stesso come parleresti a un caro amico.

Con equilibrio.
Non con ferocia.

La cosa peggiore che puoi fare è restare fermo a rimuginare pensieri negativi.

Da lì non nasce mai nulla di buono.

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