13 errori da evitare come nuovo leader del team – 1

nuovo leader
Stai iniziando nel tuo nuovo ruolo.
Nuovo leader per il tuo nuovo team.

Sei eccitato, un po’ apprensivo, smani dalla voglia d’iniziare …
Hey! Come festeggerai con gli amici?

Tutto bene ma questo non significa necessariamente che sarà facile.
Riuscire ad ottenere l’incarico è solo il primo passo. Essere un buon capo e mantenersi il posto di lavoro, è un’altra cosa e … se parti male … “riaggiustare la rotta” non sarà così facile.

Nuovo leader? I primi 3 mesi sono fondamentali

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Appena si “entra” in un nuovo team o organizzazione, è difficile capire “come” fare le cose (non importa quanto sei competente, bravo, esperto o alla prima esperienza) … ci sono nuove regole da assimilare, nuove persone da conoscere e una nuova cultura da comprendere.

Il malinteso è sempre in agguato, un approccio sbagliato diventa un autogol, un atteggiamento frainteso, una trappola.

La cosa importante da capire è che oltre “cosa-fare” è altrettanto importante “come-fare“.

Quindi qualunque cosa tu faccia, resisti alla tentazione di immergerti a capofitto per avere un impatto “col botto”. Hai bisogno di conoscere prima la cultura del tuo nuovo posto di lavoro; se si salta in troppo in fretta, si rischia di fare l’effetto sbagliato … e il botto lo fai tu!

Vediamo i 13 errori da evitare quando sei il nuovo leader del tuo team:

1. Arrivare con “le risposte” e spazzare via sistemi o politiche esistenti

Non pensare di essere al centro dell’universo.
Pensi che questo sia il modo migliore per proporsi al team, mettersi in mostra e dimostrare il tuo valore?

Prima di partire come un missile ricorda che … questo ti si può ritorcere contro, creare nemici, minare la tua credibilità e causare errori costosi per l’azienda.

Che cosa fare allora?
Calma. Ragiona.
È importante capire il contesto più ampio in cui il tuo lavoro si svolge.
Devi studiare (bene) il tuo nuovo ambiente lavorativo.

 


 

Come sono prese le decisioni?
Quali saranno gli impatti operativi e finanziari?
Come la prenderanno le persone coinvolte?
Saranno contente del cambiamento?

Se ti poni queste domande molto probabilmente riuscirai ad evitare trappole e resistenze che accompagnano ogni cambiamento (piccolo o grande che sia).

2. Pretendere che il team abbia le tue stesse caratteristiche e personalità

Hai mai provato a “metterti nei panni” dei tuoi collaboratori?
Ti sei mai chiesto se il tuo approccio è apprezzato da tutti?
Hai mai pensato se anche gli altri avrebbero reagito allo stesso modo?

È importante rendersi conto che ognuno è diverso (da te e dagli altri membri del team) e ha bisogno di essere gestito di conseguenza.
Non pretendere che anche gli altri abbiano le tue stesse peculiarità e particolarità.

La grandezza di un leader si misura anche da questo.

3. Indugiare e tentennare a contattare il capo

 


 

Hai paura di non avere ancora nulla d’importante da dire al tuo capo o titolare?
Di fare domande ovvie o stupide?
Stai aspettando a comunicare “per non disturbare”?
Aspetti che sia lui/lei a farlo perché sa meglio di te quando il momento giusto?

Stai attento a non indugiare troppo, a farti anticipare.
O peggio dimenticare.

Se aspetti il giorno di “saperne di più” o “avere qualcosa di importante da segnalare” non avrai accesso alle informazioni critiche necessarie nei primi tuoi 90 giorni.

Comunicare il tuo piano e il tuo sviluppo al tuo capo ti darà un “po’ di respiro” mentre sei ancora in fase di apprendimento. La comunicazione porta chiarezza e (eventuali) azioni giuste per una “correzione di rotta”.

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