Disaccordo con il capo: 20 cose da ricordare prima di aprire bocca

disaccordo con il capoFoto di Michi-Nordlicht da Pixabay

Hai il bisogno di parlare.
Di dire la tua.
Di esprimere il disaccordo.
La divergenza.

Senza creare conflitto, fraintendimenti, astio.

Disaccordo sì, ma in modo costruttivo.

A parole sembra facile.
..ma se si tratta di disaccordo con il capo?

Le cose improvvisamente diventano molto più complicate.
L’idea può provocare panico immediato.

Come ho scritto nel mio libro “Prima volta Leaderpochi sono disposti a esprimere le proprie opinioni a un superiore.

La maggioranza rimane timida. Inibita.

Quando si tratta di disaccordo con il capo,
il tuo obiettivo deve essere quello di dimostrare che sei un professionista attendibile.

Una persona di cui ci si può fidare.
Un collaboratore che sa parlare e (anche) ascoltare.

Un partner lavorativo che vuole “costruire” grandi rapporti sul luogo di lavoro.

Ecco 20 cose da ricordare prima di aprire bocca ed esprimere il tuo disaccordo con il tuo capo:

1.

Nel disaccordo con il capo è fondamentale affrontare la questione e non la persona.

2.

Non dare solo importanza a cosa-dici, ma valuta anche quando-e-dove-lo-dici.

3.

Non ritrattare le tue opinioni, non sminuirle a causa delle differenze di ruolo.
Parla della questione lasciando a ognuno le proprie competenze.

4.

È fondamentale conoscere e “abbracciare” gli obiettivi del tuo capo. Se non ti allinei con il quadro generale, trova un altro lavoro.

5.

Presentati con soluzioni o non presentarti affatto.

6.

Non dimostrare che il tuo capo ha torto, a meno che tu non abbia fatti concreti o sia un esperto in quel campo.


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7.

Sii breve. Il capo (per definizione) è sempre molto occupato.

8.

Il disaccordo va espresso in privato. Lontano da orecchie indiscrete.

9.

Lascia fuori le emozioni. Prepara dati, grafici, fogli di calcolo e qualsiasi altra prova concreta per supportare il tuo punto di vista. Resta ai fatti.

10.

Usa spesso la parola “suggerire“. È una parola magica in questo tipo di dialogo, perché nessun capo si arrabbia per un suggerimento.

11.

Parla a titolo personale. Evita di parlare in generale tipo “Ci sentiamo tutti in questo modo” oppure “Questo è il cambiamento che tutti desideriamo”.

12.

L’obiettivo del disaccordo non è vincere, ma mantenere intatto il rapporto. Sin quando è possibile.

13.

Sottolinea che la scelta finale spetta a lui/lei e che non intendi scavalcare la sua posizione.

14.

Se ti senti arrabbiato, è meglio dire il meno possibile. Se il capo è arrabbiato, è meglio dire ancora meno.

15.

Non fare sentire il capo un idiota. Presenta il disaccordo con un approccio logico e nel suo migliore interesse.


Quando hai le giuste parole,
ogni disaccordo diventa una conversazione costruttiva.

Ne ho parlato in maniera approfondita nei miei libri:

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16.

Ascolta, ascolta, ascolta. Ascolta (soprattutto) ciò che “non viene detto”.

17.

Riempi la tua relazione professionale di accordi, prima di esprimere disaccordi.

18.

Offri alternative piuttosto che critiche: “E se …” suona meglio di “Ma…” e “Perché …”.

19.

Ricorda che il tuo obiettivo è presentare la tua idea/ragione, non dimostrare che il tuo capo ha torto.

20.

Se non sei completamente sicuro o convinto, tieni la bocca chiusa!