15 momenti in cui tacere è molto meglio che parlare -1

tacere

“Le persone che sanno poco sono solitamente dei grandi parlatori,
mentre gli uomini che sanno molto dicono poco.”

Jean-Jacques Rousseau

Dovremmo parlare molto meno.
Tutti.

La nostra crescita personale inizia con la consapevolezza che il problema siamo noi.
Perché (spesso) parliamo troppo,
male oppure più del dovuto.
Oppure (anche non volendo) quando parliamo, appariamo offensivi, incompetenti o poco corretti …
insomma facciamo danni!

In quest’epoca siamo travolti e soffocati dalle parole.
Dalle chiacchiere.
Da un cicaleccio continuo.
Le parole perdono di senso, di valore, di significato.
Di vitalità.

Non siamo consapevoli della potenza delle parole

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Ci basterebbe pensare, come a volte, un semplice lapsus, una svista, una parola di troppo o fuori posto può distruggere …
un intero progetto,
un colloquio di lavoro,
un rapporto con un cliente importante,
con il collega o il capo,
la tua immagine di leader!

Hai probabilmente letto le frasi chiave che i grandi leader dicono ogni giorno.
Ma i grandi leader usano anche la strategia opposta.
Stare in silenzio.
A volte,
la cosa più intelligente da dire è … non dire niente!

C’è un tempo per parlare e un tempo per tacere.
E ascoltare.

Ecco 15 occasioni in cui stare in silenzio è molto meglio che parlare:

1. Taci, se non hai qualcosa di significativo da aggiungere

Hai detto quello che dovevi dire?
Anche se in forma semplice e asciutta?
Magari in modo non così strepitoso come volevi?
Bene.
Adesso taci!

Saper comunicare vuol dire (innanzitutto) avere qualcosa da dire.
Se non hai nulla d’interessante da dire.
Meglio tacere!

Nel tentativo di rendere i nostri discorsi più autorevoli e competenti, aggiungiamo parole ed espressioni per dare più enfasi e (ironicamente) produciamo esattamente l’effetto opposto: indeboliamo la nostra comunicazione e miniano la fiducia di chi ci ascolta.

2. Taci, se non hai intenzione di tenere fede alle tue parole

La promessa è una promessa.
 


 
Se dici che farai o non-farai qualcosa e non mantieni la promessa, le persone non avranno alcun motivo di ascoltarti.
Mai più.

Se non è tua intenzione mantenere fede alle tue parole,
se stai parlando solo per fare il brillante o stai scimmiottando il “grande uomo/donna”,
meglio tacere.

3. Taci, quando sei arrabbiato

Quando le emozioni sono forti, le parole possono fare male.
Una volta pronunciate, non abbiamo la possibilità di fare rewind per cancellarle.
Il danno è fatto.

Non esprimere valutazioni, critiche o giudizi … quando sei arrabbiato o turbato.
Se ti senti arrabbiato, è meglio dire il meno possibile.
Le tue emozioni influiranno la tua professionalità.

Quando parli, è fondamentale mantenere la calma.
Discutere in pieno “scisma emotivo” è raramente produttivo.
Meglio prendere un po’ di tempo, allontanarsi dalla situazione e guardarla oggettivamente.

Sarà più facile, in un secondo periodo, affrontarla nuovamente.
Nel frattempo, non “scaricare” la tua ira su qualcun altro.
Il tuo successo dipende (anche) da questo.

4. Se non conosci-i-fatti, meglio tacere

Non valutare o giudicare prima di aver capito (bene) come sono andate le cose,
prima di conoscere-i-fatti.

Se parli prima di sapere,
rischi di dover fare imbarazzanti dietro-front o di reagire in modo eccessivo
per poi andare a scusarti e “ricucire” rapporti incrinati.
 

5. Taci, se non conosci l’argomento

“Meglio tacere e dare l’impressione di essere stupidi,
piuttosto che parlare e togliere ogni dubbio!”

Oscar Wilde

Il silenzio è imbarazzante.
Di conseguenza, le persone spesso si precipitano a riempirlo.

Non si può mai riempire il silenzio, soprattutto quando non si ha nulla di utile per riempirlo.

E sicuramente è meglio stare in silenzio su un argomento che non conosci.
Piuttosto che blaterare idiozie.
Meglio tacere.

6. Taci, non interrompere, impara ad ascoltare

Ascoltare vuol dire placare il tuo chiacchiericcio interno e prestare la più totale attenzione a quello che l’altro sta dicendo.

Occorrono disponibilità, sano e sincero interesse verso gli altri.

Fallo e diventerai,
per gli altri (colleghi, collaboratori ma anche partner, figli, amici) un punto di riferimento importante e irrinunciabile.

Ascoltare è il segreto per avere una comunicazione davvero efficace.

Ascoltare è il primo passo verso il tuo successo.

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