10 miti sulla leadership da sfatare subito – 1

miti sulla leadership

La leadership è probabilmente uno dei concetti più “chiacchierati” ma sicuramente il meno compreso e il più equivocato.

Tanti desiderano essere leader.
Tanti pensano di essere leader.

Molti sono solo aspiranti leader.
Altri sono in posizioni di leadership ma non ci dovrebbero essere.
Desiderare di essere leader non significa averne il carattere, l’abilità e il coraggio.

I falsi miti sulla leadership sono sabotanti

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Se ti stai chiedendo che cosa ci vuole per arrivare in cima, quale sia la giusta ricetta per la leadership, ricorda che ci sono molti percorsi per la leadership, certamente non tutti sono uguali.

Sono molti i miti che circondano il concetto e la pratica della leadership. Fino a quando non riusciremo ad andare oltre gli ideali, i luoghi comuni e le “immagini fantasiose” su ciò che significa essere leader, sarà difficile generare realmente il cambiamento.

Un mito è qualcosa che è falso, ma crediamo sia vero (come il castello incantato sulla scogliera della foto).
Se credi di avere le qualità, di essere una persona qualificate e competente ma “non ci credi” o sei vittima di credenze depotenzianti, non riuscirai mai a salire verso l’alto perché sei “zavorrato a terra”.

Ecco 10 miti sulla leadership da sfatare subito per dissipare molte delle false credenze che ti “ancorano al terreno” e non ti permettono di raggiungere in pieno il tuo potenziale:

1. Leader si nasce

Il mito che leader si nasce, è quello più “utilizzato”, pericoloso e sabotante.

Non sono nato leader.
Quindi perché provarci? Tempo perso.
È inutile, è scritto nel destino, nelle stelle.
Sbagliato.

Alcune persone hanno qualità di leadership innate.
È innegabile.
La ricerca ha dimostrato che solo 1/3 dei cosiddetti modelli di leadership sono “nati leader”, mentre la maggioranza (i restanti 2/3) “sono diventati leader” attraverso il duro lavoro e il superamento delle circostanze straordinarie (e difficili) che li hanno spinti a diventare figure rappresentative efficaci e influenti.

La leadership non è una predisposizione genetica.
Adesso lo sai anche tu.
Non hai più scuse.
Ci puoi lavorare.

2. Devo avere sempre tutte le risposte

Pensi a un leader come a un eroe infallibile, risolutore di problemi e quesiti difficili in un istante?

Anche i migliori leader imparano dagli altri.
Anzi.
I grandi leader hanno una chiara comprensione dei propri limiti.

Sanno che il successo è uno sport di squadra e per questo cercano di “riunire” attorno a loro persone appassionate ed eccellenti nelle diverse aree di competenza.

I grandi leader ascoltano più di quello che parlano.
Ascoltano con l’obiettivo di capire non di rispondere.

È veramente sorprendente vedere come spronano gli altri a diventare (a loro volta) leader.

3. La leadership è basata sui risultati

Orientamento solo all’azione.
Focus sui risultati.
Focus sulle prestazioni.
E le persone?

Non ricordarti dei tuoi collaboratori solo quando ci sono problemi, devi valutare o criticare.

Questo non significa che dobbiamo “coccolare” o adulare ma semplicemente “entrare in contatto” (anche) a livello personale.

I grandi leader si preoccupano della “loro gente”.

4. Per essere leader non devo fallire mai

I grandi leader fanno errori come tutti.
Come me e come te.
In realtà anche più visibili perché prendono decisioni con conseguenze che (se errate) sono sotto-gli-occhi-di-tutti.

Tuttavia, ciò che differenzia un grande leader dagli altri è che ammette candidamente i propri errori e le lezioni che ha appreso.

Il grande leader sa che il fallimento è una parte essenziale del processo di esplorazione, scoperta e innovazione.
Se non fallisce resta attaccato agli approcci del passato.
Non può imparare, evolvere e crescere.

Se le tue azioni non saranno “dense” di curiosità ed esplorazione, perché hai così tanta paura di fallire o non sei disposto a provare qualcosa di nuovo, difficilmente diventeranno incisive.

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