7 ragioni perchè non riesci a concentrarti al lavoro

concentrarsi al lavoro

Inizi a leggere, ma a metà pagina ti accorgi di non aver capito, ricominci, ma niente da fare, ricominci ancora, e a fine pagina e ti accorgi di non aver capito la prima parte … ma che succede?
Smarrisci spesso le chiavi, ogni giorno sei in ritardo, ti si chiudono gli occhi durante le riunioni e sobbalzi quando qualcuno chiude la porta?

La mancanza di concentrazione può portarti a perdere tanto tempo e a non ottenere buoni risultati per un lavoro che saresti riuscito a fare (bene) in due ore, se solo avessi avuto maggiore capacità di concentrazione.

La vita (così) può diventare molto faticosa.

Ecco 7 ragioni perché non riesci a concentrarti al lavoro:

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1. Sovraccarico di social, mail, telefonate, ecc.

(Dicono che) È bello essere sempre collegati con gli amici.

Purtroppo, ogni “aggiornamento di stato” ti aggroviglia il filo logico, ti costringe a fare marcia indietro, tutte le volte che riprendi il lavoro.

Evita di collegarti sui social mentre stai lavorando. Meglio farlo durante le pause oppure il flusso di messaggi interromperà continuamente la tua concentrazione.

Anche per quello che riguarda le mail, non farai molti progressi se ti devi fermare continuamente per rispondere a ogni messaggio.

Quanti messaggi di posta elettronica chiedono una tua risposta immediata?
Se la chiamata non è urgente, perché non lasciarla scivolare alla segreteria telefonica?
È molto raro che un cliente o un problema non possa aspettare un paio d’ore.

Personalmente ho preso l’abitudine di controllare la posta elettronica e segreteria telefonica a orari (più o meno) prestabiliti nell’arco della giornata: 3 volte il giorno (mattino-pranzo-tardo pomeriggio). Si, esatto … un po’ come prendere le medicine!

2. Il multitasking non aiuta a concentrarsi al lavoro

Se hai imparato l’arte del multitasking, probabilmente pensi che stai facendo di più in meno tempo.
Ripensaci, dicono gli esperti.

Più sei multitasking più è difficile rimanere concentrato su ogni singolo compito. Il multitasking è un’arte ma in realtà può danneggiare la capacità di concentrarsi su compiti più ampi o più complicati.
 

 

La ricerca suggerisce che si perde tempo ogni volta che si sposta l’attenzione da un compito all’altro e, sul lungo termine, porta all’incapacità di concentrarsi al lavoro su operazioni più complicate. Per esempio, lavorare su tre progetti contemporaneamente solitamente richiede più tempo che “smarcarli” uno dopo l’altro.

Quando possibile, dedica la tua attenzione a un progetto alla volta, soprattutto se stai lavorando su un compito intenso o ad alta priorità.

Utilizza le tue abilità di multitasking per lavori meno urgenti o impegnativi (tipo riordinare la scrivania mentre si parla al telefono).

3. Mancanza di sonno

La privazione del sonno è probabilmente la causa più comune per l’incapacità di concentrarsi al lavoro.

Se non riesci a dormire durante la notte … probabilmente (almeno a me capita così) è facile essere irritabile, spossato con grandi difficoltà a gestire le attività quotidiane.

Il primo passo per risolvere il problema di concentrazione è trovare il modo di dormire ogni notte almeno 7-8 ore (ognuno ha il suo personale “fabbisogno”).

La sera meglio prendere una pausa da TV, smartphone, Internet e compagnia … e “scollegarsi” almeno 1 ora prima di andare a letto.

Un gruppo di ricerca multidisciplinare ha scoperto che tenere lo smartphone sul comodino può regalarci notti agitate perché la luce emessa all’arrivo di mail e messaggi sopprime il rilascio di melatonina, un ormone che favorisce il sonno. Per saperne di più.

4. Pochi stimoli o soddisfazioni sul lavoro

Alzi la mano chi non si è sentito infelice e insoddisfatto sul lavoro, almeno una volta?

Se lavori in ambiente di lavoro disorganizzato, a un progetto che (si sa già) finirà nel nulla, oppure il tuo capo per l’ennesima volta ti da un feedback negativo perdere stimoli, motivazione e concentrazione è del tutto normale.

Compiti banali, ripetitivi, noiosi con pochi stimoli e responsabilità, mancanza di significato e la poca motivazione possono indurre (nel lungo periodo) a non stimolare il cervello e portare a un calo inevitabile della concentrazione.
 

 

5. Troppo stress

Lo stress, entro certi limiti, aiuta la concentrazione, dà motivazione ed energia.
Tuttavia, lo stress eccessivo può avere l’effetto opposto.

Troppe priorità contemporaneamente diminuiscono la concentrazione e possono anche portare alla disattenzione, alla distrazione e alla dimenticanza.
La concentrazione paga un tributo ad ansia e stress.

Usa metodi di rilassamento e un sano stile di vita per ridurre gli effetti mentali di stress a casa o al lavoro.

6. Poco esercizio fisico

Prove crescenti suggeriscono che l’esercizio fisico regolare può mantenere la mente acuta e aumentare la capacità di apprendimento e la memoria.
Fare esercizio fisico stimola lo sviluppo dei neuroni e riduce il rischio di problemi associati alla perdita della memoria.

Può essere anche una semplice passeggiata, magari a passo sostenuto:
non è necessario andare in palestra per mantenersi in forma,
e concentrarsi al lavoro.

Concentra l’attività fisica nella prima parte della giornata. Idealmente il mattino ma meglio evitare esercizio fisico la sera. Se vai a dormire “stressato”, la qualità del tuo sonno ne risentirà profondamente.

7. Consumo eccessivo di caffeina

La caffeina è un altro potenziale problema quando si tratta di concentrazione.

Un uso limitato di caffeina (2-3 tazzine il giorno) può avere effetti psico-fisici positivi. Il consumo eccessivo di caffeina può causare insonnia, mal di testa, vertigini e nervosismo, in breve porta a una vera e propria sindrome di astinenza. Questi sintomi sicuramente influenzano la concentrazione.

Non dimentichiamo che la caffeina oltre che nel caffè è contenuta in molte altri liquidi di largo consumo, come nei cosiddetti Energy drink, nelle bevande tipo Coca Cola e nel tè, così come in diversi alimenti tra i quali la cioccolata.