Un segreto per parlare con più autorevolezza .. e tutti ascolteranno

“Io do un ordine, o taccio.”
Napoleone Bonaparte
Quando ti viene chiesto di parlare, durante una riunione per esempio, un paio di secondi di silenzio prima di rispondere ti sembrano eterni?
Hai paura che quella pausa venga interpretata come esitazione o insicurezza?
Forse sei convinto che chi è sicuro di sé debba rispondere subito.
Non necessariamente.
La fretta di rispondere può giocare brutti scherzi
Frasi a raffica, pause zero, continui cambi di tono.
Parlare velocemente può dare l’impressione di essere brillanti e sicuri. Spesso produce l’effetto contrario.
La fretta si sente.
Ti costringe a rincorrere le parole, respirare male, interrompere le frasi e cambiare continuamente ritmo.
Quando devi rispondere, prenditi qualche secondo.
Pensa alla frase prima di pronunciarla.
Respira.
Poi parla.
Non devi riempire immediatamente ogni spazio vuoto.
Una breve pausa non comunica necessariamente incertezza. Può trasmettere controllo, sicurezza e fiducia in te stesso.
Parla più lentamente e scandisci le parole
Parlare con più autorevolezza non significa parlare in modo artificiale o esasperatamente lento.
Significa non avere fretta di arrivare alla fine.
Inserisci piccole pause.
Lascia respirare le frasi.
Evita continui saliscendi della voce.
Cambi improvvisi di tono.
Anche il respiro conta.
Quando manca, la voce perde stabilità e il discorso diventa affannato. Quando respiri correttamente, invece, riesci più facilmente a controllare ritmo, tono e volume.
Se vuoi apparire più sicuro di te non concentrarti soltanto sulle parole.
Ascolta anche come le stai pronunciando.
Non avere paura del silenzio
Il silenzio può sembrare imbarazzante soprattutto a chi sta parlando.
Per chi ascolta, invece, una breve pausa spesso è semplicemente… una pausa.
Ti permette di sottolineare un concetto, separare due idee e dare maggiore peso alle parole che vengono dopo.
E soprattutto evita quella sensazione di urgenza che rischia di indebolire anche un messaggio valido.
La fretta può comunicare: devo convincerti.
La calma comunica qualcosa di diverso: so quello che voglio dire e non ho bisogno di rincorrere la tua attenzione.
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La calma aumenta la tua autorevolezza
Essere calmi non significa essere freddi, distaccati o privi di energia.
Significa riuscire a governare il proprio modo di comunicare anche quando c’è pressione.
Una domanda difficile.
Un’obiezione.
Una riunione importante.
Un collaboratore che ti mette alla prova.
È proprio in questi momenti che rallentare, respirare e concedersi qualche secondo prima di rispondere può fare la differenza.
Questo è il potere della calma.
E c’è anche un piccolo paradosso:
quando smetti di avere paura del silenzio, le tue parole acquistano più peso.
Se vuoi approfondire questi aspetti, nel mio libro “Autorevolezza” trovi altri spunti dedicati alla comunicazione e parlare con più autorevolezza.








Formatore e Coach.

