4 volte in cui l’impazienza può danneggiare la tua carriera professionale

Ariana è impaziente. Vuole agire subito. Quando decide di fare qualcosa entra in azione senza indugio.
È veloce, determinata,
Impara in fretta.
Si adatta facilmente.
Non vuole perdere tempo.
Vuole arrivare al punto.
E questo, di per sé, non è un problema.
Anzi, il suo approccio mi piace.
Il problema è che, non ricevendo immediatamente una mia risposta alla richiesta di iniziare il percorso di coaching mi invia altre due mail nel giro di poche ore.
Quando ne parliamo durante le sessioni di coaching, sorride:
- “Sono una rompiscatole, lo so. Al lavoro? Sì, spesso… anche con il gran capo.”
Non tutte le decisioni riguardano solo noi
Ariana si sente frustrata quando non riceve una risposta e tende a spingere le persone alla sua stessa velocità.
Ma nel lavoro non tutto dipende da noi.
Ci sono colleghi, collaboratori, clienti, responsabili. Persone con priorità, tempi ed esigenze diverse dalle nostre.
Per fare carriera Ariana non deve diventare più lenta. Deve semplicemente prendere maggiore consapevolezza degli altri.
L’impazienza può essere una grande spinta.
Ma ci sono momenti in cui può diventare un ostacolo.
Ecco quattro situazioni in cui rischia di danneggiare la tua carriera professionale.
1. Vuoi salire nella gerarchia ma non sei ancora pronto
Vuoi quella promozione.
Più responsabilità.
Una posizione di leadership.
Bene.
La determinazione è indispensabile per fare carriera.
Ma desiderare fortemente qualcosa non significa necessariamente essere già pronti per ottenerla.
Sai gestire la pressione?
Le frustrazioni?
Le attese?
Un collaboratore difficile?
Una decisione impopolare?
Prima di chiederti “Perché non mi promuovono?”, potrebbe essere più utile chiederti:
“Che cosa mi manca ancora per essere pronto?”
A volte aspettare non significa rinunciare. Significa utilizzare il tempo per prepararsi meglio.
2. L’impazienza ti rende aggressivo invece che assertivo
Hai mandato una mail e non hai ricevuto risposta.
Ne mandi un’altra.
Poi un’altra ancora.
Ogni volta il tono diventa più pressante perché vuoi una risposta. Adesso.
Ma a nessuno piace essere messo sotto pressione.
Quando l’impazienza prende il sopravvento, rischi di apparire completamente concentrato sui tuoi bisogni e poco attento ai tempi e alle esigenze degli altri.
Con i colleghi puoi generare irritazione e distanza. Con i collaboratori (se sei un team leader), puoi alimentare risentimento e comportamenti difensivi.
Essere determinati non significa incalzare continuamente le persone.
Assertività e aggressività non sono la stessa cosa.
3. Ti aspetti grandi risultati troppo velocemente
Il successo professionale raramente arriva in una notte.
Una carriera si costruisce attraverso risultati, errori, tentativi, relazioni e competenze sviluppate nel tempo.
L’impazienza, invece, vuole tutto subito.
E quando i risultati non arrivano abbastanza velocemente, cominciano la frustrazione e il dubbio:
“Forse non ne vale la pena.”
“Non sta funzionando.”
“Lascio perdere.”
È proprio qui che molte persone mollano troppo presto.
Quando trovi difficoltà e ostacoli, non sempre devi cambiare strada.
A volte devi semplicemente continuare abbastanza a lungo per vedere i risultati.
4. La fretta di arrivare ti fa dimenticare gli altri
Quando sei intelligente e capace, è facile pensare di poter andare più velocemente degli altri.
Le persone più lente diventano un ostacolo. Le riunioni una perdita di tempo. Le domande una scocciatura.
Ma la carriera non è una corsa individuale.
I rapporti professionali contano. Molto.
Puoi essere competente, ambizioso e veloce, ma se le persone con cui lavori si sentono continuamente pressate, ignorate o utilizzate soltanto per raggiungere i tuoi obiettivi, prima o poi ne pagherai il prezzo.
Prima di accelerare ancora, chiediti:
- “Sto portando con me le persone oppure le sto semplicemente spingendo?”
Hai deciso di cambiare lavoro , ma non vuoi farlo alla cieca?
In poche sessioni analizziamo motivazioni, possibilità e strategie per scegliere con consapevolezza.
Scopri il percorso dedicato.
L’impazienza non è necessariamente un difetto
L’impazienza ha anche un lato estremamente positivo.
È energia, ambizione, reattività, voglia di fare.
Ti impedisce di accomodarti. Ti porta a mettere in discussione procedure lente e sistemi inefficienti. Ti spinge a cercare soluzioni e a muoverti quando altri rimangono immobili.
Non devi quindi eliminare la tua impazienza.
Devi imparare a governarla.
Quando senti che tutto sta andando troppo lentamente, concentrati soprattutto su ciò che puoi fare tu, invece di pretendere che siano gli altri ad accelerare.
Continua a muoverti.
Preparati.
Migliora.
Proponi.
Costruisci relazioni.
Perché l’impazienza, se ben canalizzata, può diventare una straordinaria energia produttiva.
Se invece pretende che tutto e tutti vadano alla tua velocità, può diventare proprio ciò che rallenta la tua carriera.








Formatore e Coach.

