Cosa dire i primi giorni di lavoro per fare colpo sui nuovi colleghi

I primi giorni di lavoro.
(quello che non è scritto nel contratto ma conta moltissimo).
Nei primi giorni di lavoro c’è quasi sempre un divario
tra ciò che dovresti fare
e ciò che accade davvero.
Non dovresti trascurare alcun compito formale,
ma esistono aspettative implicite
che i colleghi danno per scontate.
Meglio intercettarle subito.
Sii disponibile (davvero)
All’inizio, le persone contano più delle attività.
Frasi semplici, potenti:
- “Di cosa hai bisogno?”
- “Posso aiutarti in qualche modo?”
- “Vuoi una mano con questo?”
Aiutare è un ottimo modo per:
- costruire relazioni
- capire come funzionano davvero le cose
- dare una prima impressione solida
Anche su progetti fuori dal tuo to-do.
Non puoi sapere se il tuo aiuto sarà apprezzato
o visto come un’imprudente intrusione,
ma se lo fai con rispetto, prudenza e senza prevaricazioni,
dimostri il tuo interesse della squadra.
Non rifiutare l’invito a pranzo
Se ti invitano: vai.
- “Sì, volentieri. A che ora?”
È un segnale chiaro:
sono parte del team.
Se sei impegnato, rifiuta con eleganza
e proponi un’alternativa.
E se nessuno ti invita?
Succede.
Non c’è confidenza, familiarità,
ognuno resta sulle sue.
Non farne un dramma.
Respira.
Chiedi tu di sederti con qualcuno.
Fare il primo passo comunica sicurezza, apertura, maturità.
Mostra la tua personalità (restando professionale)
Non serve raccontare la tua vita.
Basta qualche aggancio.
Argomenti sicuri:
- animali domestici
- eventi (meglio se neutri)
- hobby
- città di provenienza o trasferimento
Piccoli dettagli creano connessione.
Non parlare male della vecchia azienda (mai)
Frasi da evitare:
- “Nel mio vecchio lavoro era tutto un disastro”
- “Il mio ex capo era incapace”
Non ti valorizzano.
Ti squalificano.
Concentrati sull’entusiasmo per il nuovo inizio.
Il passato… resta passato.
Non criticare la nuova azienda (almeno all’inizio)
Processi lenti?
Strumenti migliorabili?
Probabile.
Ma i primi giorni non sono il momento di criticare.
Chiedi ciò che ti serve con educazione.
Osserva.
Annota.
Capirai quando/come proporre miglioramenti.
Prepara una presentazione di te (sì, davvero)
Ti presenterai molte volte.
Meglio essere pronto!
Elementi chiave:
- nome
- ambito
- Il tuo ruolo attuale: cosa fai e di cosa ti occupi davvero, per orientare chi ti ascolta.
- Il tuo percorso precedente: da dove vieni, per creare connessioni e punti in comune.
- Un dettaglio personale: un fatto o un cambiamento che aiuti gli altri a ricordarti.
Esempio:
“Ciao, sono Michele.
Sono entrato da poco nel team marketing.
Mi occupo principalmente di (ambito/attività chiave), lavorando su (breve focus concreto).
Arrivo da Milano, dove ho maturato la mia esperienza precedente,
e mi sono trasferito a Lugano per questa opportunità.
Sono contento di essere qui e di collaborare con voi.”
Presentazioni di gruppo
Se ti presentano a un team:
- parla chiaro
- sorridi
- sii breve
- guarda le persone
Chiudi con una frase positiva:
- “Non vedo l’ora di lavorare con voi”
- “Sono felice di iniziare questo progetto”
E prova a ricordare i nomi.
Farà la differenza.
Fai domande – parla poco – ascolta tanto
I primi giorni servono a capire:
- i flussi
- le regole non scritte
- le persone
Quindi:
- fai domande
- ascolta
- prendi appunti
E non interrompere chi è concentrato o in chiamata.
Un gesto, un sorriso, “a dopo”.
Metti il cellulare in silenzioso
(soprattutto) Nei primi giorni:
presenza totale!
Non serve aggiungere altro.
Non lamentarti
Anche se vedi inefficienze.
Un cliente appena-assunto mi raccontò di aver criticato (con ironia)
un software aziendale…
parlandone proprio con chi ne aveva sponsorizzato l’acquisto.
Errore classico.
Costoso.
Avrai tempo per proporre miglioramenti.
Non subito.
Chiedi consigli
Le persone amano sentirsi competenti.
- “Hai qualche suggerimento per chi ha appena iniziato?”
- “Posso chiederti un parere?”
Chiedere consigli:
- costruisce relazioni
- accelera l’apprendimento
- ti fa apparire intelligente, non debole
Non spettegolare
- “Ho sentito che il mio capo esce con la figlia del direttore finanziario. È vero?”
- “Chi è la biondona alla reception?”
Evita:
- gossip
- battute sul capo
- commenti sui colleghi
Non ti renderanno “uno del gruppo”.
Piuttosto inaffidabile.
SUGGERIMENTO
Se qualcuno prova a coinvolgerti nel gossip:
sorridi, ascolta,
non alimentare.
Capiranno.
Non fare il saputello
Questa è una buona regola da ricordare,
non solo i tuoi primi giorni di lavoro.
Il tuo primo istinto potrebbe essere di mostrare (in tutti i modi)
quanto sei brillante e capace.
Sei già stato assunto.
Non devi dimostrare nulla.
Resisti alla tentazione di impressionare a ogni costo.
Osserva.
Capisci.
Mostra rispetto.
L’umiltà nei primi giorni
vale più di qualsiasi brillantezza esibita.
SUGGERIMENTO
leggi il post con la storia di Edoardo (arrivato nel nuovo lavoro con tanta sicurezza ma poi ..)
Goditi il momento
Hai ottenuto questo lavoro.
Quindi, non dimenticare di … essere felice!
Sorridi.
Presentati.
Mostra gratitudine.
Le persone lo percepiscono.
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Se sei all’inizio, “Prima volta Leader” ti accompagna con chiarezza nei primi passi.
Esprimi il piacere di far parte del team
Se sei felice di esserci, dillo.
Ricorda però:
per qualcuno il tuo arrivo
potrebbe sembrare una minaccia.
Per questo:
- osserva
- adattati
- non forzare
In conclusione
I primi giorni non servono solo a brillare.
Servono a capire.
Il tuo approccio iniziale
influenzerà profondamente
il tuo successo (o fallimento) in azienda.
Non cercare di essere perfetto.
Cerca di essere lucido, presente, rispettoso.
L’autorevolezza non si impone il primo giorno.
Si costruisce, un gesto alla volta.







Formatore e Coach.

