Ti senti più competente e smart del tuo capo … e adesso?

Foto di qimono
Mettiamola così.
Il capo ti assegna A, B e C.
Tu torni con A, B, C… più X, Y e Z.
Aspetti un cenno.
Un apprezzamento.
Magari un “bravo”.
Non arriva nulla.
Solo un rimbrotto su un dettaglio insignificante.
E ti senti incompreso.
Depotenziato.
Un’altra volta.
Dentro di te pensi:
“Se fossi io il responsabile…”
Un capo incapace? Può essere frustrante
Lavorare sotto qualcuno che ritieni meno competente è logorante.
Hai più competenze tecniche.
Sai definire meglio le priorità.
Conosci clienti,
operazioni,
personale.
Eppure, non sei tu al comando.
Probabilmente hai ragione.
Ma avere ragione non significa vedere l’intero quadro.
E allora?
Aspettare che passi?
Fare guerra fredda?
Sopportare (rischiando l’ulcera)?
Iniziare a cercare un nuovo lavoro e un nuovo capo?
Aprire la tua start-up?
Ne parlo nel mio libro “Autorevolezza”.
Ma prima serve un passaggio fondamentale.
Primo passo: cosa significa davvero “più intelligente”?
Prima di dichiarare al mondo che il tuo capo è incompetente, fermati.
- La tua valutazione è basata su fatti solidi?
- Hai davvero una visione più strategica?
- Sai leggere meglio il Mercato?
- Cogli più velocemente il nocciolo della questione?
Oppure hai visto un suo errore…
e hai concluso troppo in fretta?
Spietata onestà
Forse sei più competente in alcune aree.
Ma sei pronto a guidare un team?
Un intero reparto?
Sai:
- stabilire priorità sotto pressione?
- centrare i target?
- gestire clienti difficili?
- assumere, far crescere (e talvolta licenziare) persone?
- reggere aspettative e insuccessi?
Il tuo capo può avere lacune tecniche.
Ma magari è forte nella gestione delle persone o nelle relazioni esterne.
Quindi:
Sai riconoscere ciò che sbaglia.
Ma riesci ad ammettere ciò che fa bene?
Capo incompetente? Evita errori strategici
Non dire in giro quanto sia incompetente.
Neppure ai colleghi “fidati”.
Niente ironie.
Niente battute davanti agli altri.
Se non sei d’accordo, parlane in privato.
Con rispetto.
E attenzione a “scavalcare” il capo andando dal numero uno, il titolare, il management:
può danneggiare più te che lui/lei.
Unica eccezione: questioni legali, etiche o di sicurezza.
Focus sul tuo lavoro
Evita di perdere la tua energia nel lamento e nell’auto commiserazione,
su come sia possibile che questa persona sia diventata capo.
Tirati fuori dalla lotta personale.
Concentrati sulle tue responsabilità.
Chiediti:
- Qual è il mio scopo più grande qui?
- Cosa posso imparare?
- Quali opportunità di visibilità sto guadagnando?
Cerca di imparare quanto più puoi dall’esperienza.
Pensa alle opportunità di crescita e di visibilità.
Cerca di essere positivo,
non risentito.
Lavora con lui, non contro di lui
È facile concentrarsi su mancanze ed errori,
Più difficile è collaborare con intelligenza.
E strategia.
Anche il capo incompetente e non qualificato ha qualcosa da insegnare,
e da prendere come esempio.
Mostra rispetto.
Evita toni sarcastici o superiori.
Le cose diventano più semplici quando smetti di combattere
e inizi a capire come-muoverti.
Focus sul tuo avanzamento, non sul suo fallimento
Uno dei punti più importanti.
Non investire energie nel dimostrare quanto non sia all’altezza.
Investile nel dimostrare che tu lo sei.
Non prenderla sul personale.
Lascia scivolare ciò che non puoi controllare.
Quando è il momento di andarsene
Se lavorare con questa persona ti consuma.
Se non la rispetti e non riesci a collaborare.
Allora sì, forse è tempo di guardarti intorno.
Qualcun altro apprezzerà i tuoi talenti.
Qualcun altro sta cercando proprio te.
Per approfondire leggi il mio post
“Cambiare lavoro? 9 segnali che è il momento giusto”
Una verità scomoda
“Sono più intelligente del mio capo”
sono solo parole.
Essere più intelligente non significa essere più efficace.
Per eccellere servono:
- competenze solide
- relazioni forti
- intelligenza emotiva
Quando la relazione con il capo diventa fonte di stress costante, serve lucidità.
Con il mio percorso “Gestire il rapporto difficile con il tuo capo” impari a comunicare con più calma e autorevolezza, senza compromettere il tuo benessere.
Il vero salto di qualità non avviene quando dimostri che il tuo capo è incompetente.
Avviene quando impari a diventare più strategico di lui.








Formatore e Coach.

