Il segreto definitivo per piacere al tuo team

Ti sei mai chiesto che cosa fare per piacere al team?
Come comportarti.
Che cosa dire.
Quanto essere disponibile.
Quando lasciar correre.
Come evitare di creare tensioni.
È comprensibile.
Nessun responsabile desidera entrare in ufficio e percepire ostilità, distanza o insofferenza da parte del proprio team.
Il problema nasce quando il desiderio di avere una buona relazione si trasforma nel bisogno di essere apprezzati.
Perché da quel momento potresti iniziare a prendere decisioni non più in funzione di ciò che ritieni giusto, ma della reazione che temi di provocare.
Il bisogno di piacere al team può complicare la leadership
Un collaboratore sta lavorando male, ma rimandi il confronto.
Devi dire no a una richiesta, ma cerchi una soluzione che non scontenti nessuno.
Dovresti correggere un comportamento, ma temi di compromettere il rapporto.
Hai preso una decisione impopolare e senti immediatamente il bisogno di giustificarla più del necessario.
Perché?
A volte perché essere apprezzati è rassicurante.
Specialmente quando non ci sentiamo ancora completamente solidi nel nostro ruolo.
Ma guidare un team significa anche affrontare situazioni nelle quali qualcuno potrebbe non essere contento di ciò che decidi.
Se hai bisogno che tutti siano contenti di te, alcune decisioni necessarie diventeranno molto difficili da prendere.
Cercare di piacere può farti perdere autorevolezza
Il problema non è essere gentili.
Non è avere un buon rapporto con i collaboratori.
Non è ridere insieme, interessarsi alle persone o creare un ambiente piacevole.
Tutto questo è importante.
Il problema comincia quando la relazione diventa il criterio con cui prendi le decisioni.
Potresti iniziare a:
- evitare conversazioni difficili;
- concedere eccezioni che non concederesti ad altri;
- tollerare comportamenti che andrebbero affrontati;
- dire sì quando vorresti o dovresti dire no;
- cercare continuamente conferme sul tuo operato.
E a quel punto succede qualcosa di paradossale.
Nel tentativo di preservare la relazione, rischi di renderla meno chiara.
I collaboratori non sanno più dove siano i confini.
Non capiscono fino a che punto possono spingersi.
E tu potresti accumulare irritazione proprio perché continui ad accettare cose che non vorresti accettare.
Non devi scegliere tra essere apprezzato ed essere autorevole
È una falsa alternativa.
Non devi diventare rigido per dimostrare di essere forte.
E non devi creare distanza per ricordare agli altri che sei il responsabile.
Puoi essere disponibile e dire no.
Puoi ascoltare e poi decidere diversamente.
Avere un buon rapporto con una persona e darle un feedback che non le piacerà.
Puoi comprendere una difficoltà senza necessariamente accettare qualsiasi comportamento.
Puoi dire:
- “Capisco la tua richiesta, ma questa volta non posso accoglierla.”
Oppure:
- “So che quello che sto per dirti potrebbe non farti piacere, ma dobbiamo affrontare questo punto.”
O ancora:
- “Ti ascolto volentieri, ma la decisione rimane questa.”
Autorevolezza e relazione non sono opposte.
La difficoltà sta nel riuscire a mantenere entrambe.
È un tema che ho approfondito anche in “Troppo buono? Occhio alla leadership”.
Non cercare di piacere a tutti
Ci saranno collaboratori con i quali avrai maggiore sintonia.
Altri con cui il rapporto sarà più professionale.
Qualcuno apprezzerà il tuo modo di guidare. Qualcun altro meno.
Non puoi controllarlo completamente.
E probabilmente non dovresti neppure provarci.
Ciò che puoi controllare è altro.
Essere corretto.
Essere coerente.
Ascoltare.
Spiegare quando serve.
Prendere posizione.
Riconoscere un errore.
Utilizzare criteri il più possibile equi.
E assumerti la responsabilità delle tue decisioni.
Vuoi potenziare la tua comunicazione con il tuo team?
Trovi spunti interessanti nei miei libri:
“Autorevolezza” , ora nella NUOVA edizione aggiornata, è perfetto se vuoi rafforzare la tua presenza autorevole.
“Prima volta Leader” è pensato se hai assunto da poco un ruolo di leader.
E allora qual è il segreto definitivo per piacere al team?
Probabilmente smettere di cercare di piacergli.
Non nel senso di disinteressarti delle persone.
Esattamente il contrario.
Significa prendere abbastanza sul serio il rapporto da non costruirlo sull’approvazione.
Essere disponibile senza diventare compiacente.
Essere vicino senza perdere il ruolo.
Essere fermo senza diventare rigido.
E accettare che, qualche volta, una buona decisione possa anche non piacere.
Il rispetto che costruisci nel tempo vale più dell’approvazione che riesci a ottenere sul momento.
Se senti che il bisogno di evitare tensioni, dire sempre sì o essere apprezzato sta rendendo più difficile il tuo ruolo di responsabile, contattami.
Possiamo lavorare proprio sul modo in cui eserciti autorevolezza senza perdere la qualità della relazione con il team.








Formatore e Coach.

