10 falsità sull’autostima che devi smetterla di raccontarti, da subito!

autostima

L’autostima.

Tutti vorremmo averne abbastanza.

Nel lavoro e nella vita.

Eppure basta una difficoltà, una critica, un errore o un cambiamento importante per cominciare a dubitare di noi stessi.

  • “Forse non sono abbastanza sicuro.”
  • “Gli altri sembrano molto più forti di me.”
  • “Dovrei avere meno dubbi.”

Il problema è che intorno all’autostima continuano a circolare idee molto rigide su come dovrebbe comportarsi una persona sicura di sé.

E quando non corrispondiamo a quell’immagine, arriviamo facilmente alla conclusione di avere poca autostima.

Non sempre è così.

Ecco 10 false credenze che vale la pena mettere in discussione.

1. Fiduciosi si nasce

C’è chi sembra naturalmente sicuro.

Parla senza esitazioni.
Prende posizione.

Non sembra preoccuparsi troppo del giudizio degli altri.

E viene spontaneo pensare:

“Beato lui. È fatto così.”

La sicurezza personale, però, non è qualcosa che possediamo in quantità definitiva dalla nascita.

Si costruisce anche attraverso le esperienze.

Affrontando situazioni nuove.
Gestendo qualcosa che temevamo.
Superando un errore.
Ricevendo riconoscimenti.

E anche imparando a convivere con alcune fragilità.

La fiducia che hai oggi non deve necessariamente essere quella che avrai domani.

2. Una persona sicura deve essere forte in ogni situazione

È facile immaginare la persona sicura come qualcuno che non vacilla.

Decisa.
Determinata.
Sempre capace di prendere posizione.

Ma la sicurezza non è uniforme.

Puoi sentirti molto competente nel tuo lavoro e andare in difficoltà davanti a un conflitto.

Essere sicuro quando parli con il tuo team e molto meno quando devi confrontarti con il tuo capo.

Avere grande fiducia nelle tue capacità professionali e dubitare di te quando entri in un ambiente nuovo.

Non c’è contraddizione.

L’autostima non è un interruttore acceso o spento.

3. Gli altri sono più sicuri di me

Vedi un collega intervenire senza esitazione durante una riunione.

Un responsabile prendere una decisione difficile.

Una persona presentarsi con grande disinvoltura.

E pensi:

“Vorrei avere la sua sicurezza.”

Ma tu stai osservando ciò che quella persona mostra, non necessariamente ciò che sente.

Non conosci i suoi dubbi.
Non sai quanto si sia preparato.
Non sai quando va in difficoltà.

Confrontare ciò che senti dentro con ciò che gli altri mostrano fuori è un confronto inevitabilmente incompleto.

4. Per avere autostima devo essere estroverso

Essere espansivi, socievoli o disinvolti può essere facilmente scambiato per sicurezza.

Ma non è la stessa cosa.

Puoi parlare molto e avere continuamente bisogno dell’approvazione degli altri.

Oppure essere riservato e sentirti perfettamente a tuo agio con te stesso.

Non devi diventare la persona più brillante della riunione.
Non devi amare stare al centro dell’attenzione.
Non devi essere quello che ha sempre qualcosa da dire.

La sicurezza non si misura dallo spazio che occupi, ma da quanto hai bisogno di dimostrarlo.

5. Per essere sicuro devo essere arrogante

No.

Arroganza e sicurezza possono persino assomigliarsi da lontano.

Entrambe possono apparire decise.

Ma la differenza emerge nel rapporto con gli altri.

Essere sicuro non significa avere bisogno di mostrare continuamente quanto vali.

Non significa svalutare gli altri.
Non significa avere sempre ragione.

Puoi sostenere con fermezza una posizione e contemporaneamente ascoltare.

Puoi essere orgoglioso dei tuoi risultati senza trasformarli in uno strumento per sentirti superiore.

Ne ho parlato anche in “4 atteggiamenti arroganti che svelano la tua fragilità di leader”.

6. Per aumentare l’autostima devo fare qualcosa di straordinario

Non necessariamente.

A volte immaginiamo che per sentirci più sicuri servano grandi prove.

Cambiare completamente vita.
Affrontare una paura enorme.
Prendere una decisione radicale.

Ma la sicurezza può costruirsi anche attraverso piccole esperienze nelle quali smettiamo progressivamente di evitarci.

Chiedere qualcosa che solitamente non chiederesti.

Dire no.

Intervenire durante una riunione.
Affrontare una conversazione che continui a rimandare.
Esporti un po’ di più.

Grande o piccola conta ciò che quella situazione rappresenta per te.

7. Prima devo avere successo, poi avrò fiducia in me stesso

È una sequenza troppo semplice.

A volte un risultato positivo aumenta la fiducia.

Altre volte serve una certa fiducia per tentare qualcosa che potrebbe portare a un risultato.

E altre ancora agiamo pur non sentendoci affatto sicuri.

È proprio dopo aver affrontato quella situazione che scopriamo qualcosa di nuovo su noi stessi.

Fiducia e risultati possono quindi alimentarsi reciprocamente.

Il rischio è aspettare:

  • “Quando mi sentirò finalmente sicuro, allora lo farò.”

Potresti aspettare parecchio.

8. Se ho autostima, parlare davanti agli altri non dovrebbe mettermi in difficoltà

Puoi avere una buona considerazione di te stesso e sentire comunque tensione quando devi parlare davanti a un gruppo.

Le due cose non si escludono.

Parlare in pubblico espone.
Gli altri ti guardano.
L’attenzione è concentrata su di te.

È comprensibile sentire una certa attivazione.

Il punto non è dimostrare la tua autostima non provando ansia.

È riuscire a fare ciò che devi fare anche se senti un po’ di ansia.

9. Se sono sicuro di me non devo avere paure e incertezze

Questa è probabilmente una delle false credenze più insidiose.

  • “Se fossi davvero sicuro, non avrei tutti questi dubbi.”

Ma puoi avere fiducia in te stesso e attraversare un periodo nel quale non sai che cosa fare.

Puoi sentirti competente e avere paura di sbagliare.

Puoi conoscere il tuo valore e sentirti disorientato dopo un licenziamento, una riorganizzazione o un cambiamento importante.

La sicurezza non consiste nell’assenza permanente di dubbi.

Conta anche ciò che fai quando i dubbi arrivano.

Avere un momento di insicurezza non significa essere diventato improvvisamente una persona insicura.

Hai vissuto un momento che ha scosso la tua sicurezza? È il momento di rimettere al centro te stesso. Scopri il coaching per “Ritrovare autostima e solidità interiore dopo una fase complessa.”

10. Basta sembrare sicuro per diventarlo

Puoi certamente modificare alcuni comportamenti.

Alzare lo sguardo.
Parlare più lentamente.
Evitare di scusarti continuamente.

Prepararti meglio prima di una situazione difficile.

Fare attenzione al modo in cui entri in una conversazione.

Tutto questo può aiutarti a comunicare maggiore sicurezza e, in alcuni casi, anche a sentirti più a tuo agio.

Ma non confondiamo il comportamento con ciò che senti davvero.

Puoi imparare a gestire una situazione senza aver risolto ogni tua insicurezza.

E va bene così.

Il problema nasce quando tutta la tua energia viene utilizzata per sembrare sicuro agli occhi degli altri, mentre dentro continui a dipendere completamente dal loro giudizio.


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Le false credenze sull’autostima possono diventare una trappola

Forse l’errore più grande è immaginare l’autostima come uno stato definitivo.

  • “Adesso sono sicuro di me.”

E da quel momento niente più dubbi.

Niente paura.
Niente esitazioni.
Non funziona così.

Ci saranno situazioni nelle quali ti sentirai forte e altre che toccheranno proprio uno dei tuoi punti più vulnerabili.

Momenti nei quali saprai esattamente che cosa fare e altri nei quali avrai bisogno di fermarti, chiedere aiuto o ritrovare un po’ di equilibrio.

Costruire autostima non significa eliminare per sempre l’insicurezza.
Significa evitare che ogni momento di insicurezza diventi una sentenza sul tuo valore.