11 spunti per nascondere il nervosismo -e apparire più calmo e sicuro

nascondere il nervosismo

Foto di Ryan MacGuire

Che tu ci creda o no, anche le persone che sembrano più sicure possono essere nervose prima di un colloquio, una presentazione, una riunione o il primo giorno di lavoro.

Il cuore accelera.
Il respiro cambia.
Il corpo si irrigidisce.
I pensieri corrono.

La differenza è che alcune persone hanno imparato a gestire meglio i segnali del nervosismo, evitando che prendano il controllo della situazione.

Essere nervosi non significa necessariamente sembrarlo

Quando non ti senti a tuo agio davanti agli altri, può partire una spirale poco piacevole.

Ti senti osservato.
Pensi di non essere abbastanza sicuro.
Ti chiedi che cosa penseranno di te.
E più cerchi di controllarti, più rischi di apparire rigido e impacciato.

Non puoi ordinare al nervosismo di sparire.

Puoi però imparare a ridurne gli effetti sulla tua comunicazione.

L’obiettivo non è fingere sicurezza.
È evitare che il nervosismo parli al posto tuo.

Ecco 11 accorgimenti pratici.

1. Respira

Quando sei nervoso, il respiro tende a diventare più rapido e superficiale.

Prima di parlare, rallenta. Fai qualche respiro profondo e cerca di ritrovare un ritmo regolare.

Non serve fare esercizi complicati proprio nel momento in cui sei sotto pressione. Ti serve soprattutto evitare che il respiro segua l’agitazione.

Allenarti quando sei tranquillo renderà più facile farlo quando ne avrai bisogno.

2. Non dichiarare subito che sei nervoso

“Scusate, sono molto nervoso.”

Perché dirlo?

Magari nessuno se n’era accorto.

Dichiarandolo, porti l’attenzione proprio su fatto che vorresti nascondere il nervosismo. È come indicare agli altri quella piccola macchia sulla giacca che probabilmente non avrebbero mai notato.

Se riesci a continuare, continua.

Non devi necessariamente raccontare agli altri tutto quello che sta succedendo dentro di te.

3. Parla più lentamente

Il nervosismo accelera.

Accelera i pensieri, il respiro e molto spesso anche le parole.

Quando senti che stai partendo a raffica ..

rallenta deliberatamente.
Fai una piccola pausa tra una frase e l’altra.
Scandisci bene le parole.

A te potrà sembrare di parlare troppo lentamente.

Probabilmente agli altri sembrerai semplicemente più chiaro e sicuro.

Quando sei nervoso, rallentare è quasi sempre meglio che accelerare.

4. Controlla i piccoli gesti nervosi

Toccarsi continuamente i capelli.
Muovere la gamba.
Giocare con una penna.
Controllare il cellulare.
Toccarsi il viso.

Sono piccoli movimenti che possono rendere visibile la tua agitazione.

Non devi trasformarti in una statua. Cerca piuttosto di ridurre i movimenti inutili e ripetitivi per nascondere il nervosismo.

Rilassa le spalle, appoggia bene i piedi e lascia che i gesti accompagnino naturalmente ciò che stai dicendo.

5. Mantieni il contatto visivo

Se mentre parli continui a guardare il tavolo, il soffitto o qualsiasi cosa pur di non incontrare lo sguardo degli altri, il tuo disagio diventa più evidente.

Il contatto visivo comunica presenza.

Non significa fissare qualcuno negli occhi senza mai distogliere lo sguardo. Significa restare in relazione con chi hai davanti, anziché cercare continuamente una via di fuga.

6. Preparati bene

Una parte del nervosismo nasce semplicemente dal sentirsi poco preparati.

Prima di una riunione, un colloquio o una presentazione, verifica ciò che puoi controllare:

  • argomenti e punti principali;
  • persone presenti;
  • luogo e orario;
  • materiale necessario;
  • eventuali domande prevedibili.

Più riduci gli imprevisti evitabili, più energie avrai per gestire quelli inevitabili.

Prepararsi non elimina il nervosismo. Ma evita di aggiungere ansia inutile e nascondere il nervosismo.

7. Fai una domanda

Se senti che stai perdendo il filo, non devi necessariamente continuare a parlare.

Fai una domanda pertinente.

Sposti momentaneamente l’attenzione sull’interlocutore e ti concedi qualche secondo per respirare, ascoltare e riordinare i pensieri.

Una buona domanda non è una scappatoia.

È parte della conversazione.

8. Prova a leggere il nervosismo in modo diverso

Cuore che batte.
Energia.
Attivazione.
Attesa.

Le sensazioni fisiche del nervosismo possono assomigliare a quelle che proviamo quando siamo eccitati per qualcosa di importante.

Invece di ripeterti “Sono nervoso, andrà male”, prova a dirti:

“Sono eccitato perché questa situazione per me conta.”

Non è una formula magica.

Ma può aiutarti a non interpretare automaticamente ogni sensazione come il segnale che qualcosa sta andando storto.

9. Sorridi, senza forzare

Un leggero sorriso può rendere il volto più disteso e facilitare il contatto con gli altri.

Non significa avere il sorriso stampato in faccia o cercare di apparire simpatico a tutti i costi.

Significa evitare che la tensione trasformi il tuo viso in una maschera rigida e preoccupata.

Su questo tema puoi leggere anche “5 spunti per sembrare subito più sicuri agli occhi degli altri”.

10. Non combattere continuamente il nervosismo

Questo punto sembra contraddire il titolo dell’articolo, ma è probabilmente uno dei più importanti.

Più ti ripeti:

“Non devo essere nervoso.”
“Non devono accorgersene.”
“Devo calmarmi.”

più rischi di concentrarti proprio sul nervosismo.

Accettare che in quel momento sei agitato non significa rassegnarti.

Significa smettere di spendere tutte le tue energie nel tentativo di cancellare una sensazione e utilizzarle, invece, per gestire la situazione.

Puoi essere nervoso e, nello stesso tempo, comunicare bene.

11. Metti in discussione quello che ti stai raccontando

Spesso non è soltanto la situazione a metterci in difficoltà.

È ciò che immaginiamo possa succedere.

“Farò una figuraccia.”
“Si accorgeranno che sono insicuro.”
“Penseranno che non sono all’altezza.”

Quando parte questo monologo, prova a fermarti e chiederti:

  • È davvero così probabile che accada?
  • Sto guardando i fatti o sto immaginando il peggio?
  • Se qualcosa andasse storto, sarei davvero incapace di gestirlo?
  • Che cosa direi a un amico nella mia stessa situazione?

Non devi convincerti che andrà tutto magnificamente per nascondere il nervosismo.

Devi semplicemente riportare i tuoi pensieri a una dimensione più realistica.

Non devi eliminare il nervosismo per apparire sicuro

Puoi prepararti bene, respirare, parlare lentamente, controllare i movimenti, guardare negli occhi e continuare a sentire un po’ di agitazione.

Va bene così.

La vera differenza non la fa l’assenza di nervosismo.

La fa quando permetti al nervosismo di condizionare la tua voce, il tuo corpo e ciò che vuoi dire.

La sicurezza non è non essere nervosi.
È riuscire a restare presenti anche quando lo siamo.

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