Paura da leadership? 5 domande che tolgono il sonno

paura da leadership

Marco è preoccupato perché è stato colto di sorpresa sui dettagli del progetto.

Marta pensa che il titolare dell’azienda in fondo non la prenda seriamente.

Sabrina è convinta di essere completamente non qualificata per il suo nuovo ruolo di team leader.

Davide ha preso coraggio, ha portato la sua iniziativa ed è stata accettata. Bene? No male. Malissimo … da quel fatidico OK la domanda è una “… e se non funziona?”

Domenico è costantemente in ansia perché è sicuro che, prima o poi, tutti si accorgeranno della sua incapacità di gestire il team.

Il buio amplifica.

La notte riaffiorano timori e preoccupazioni di qualcosa d’indefinito e pauroso …
soprattutto quando ci sentiamo inadeguati,
bloccati dalla paura di sbagliare o di non essere all’altezza.

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Anche quando riusciamo a fare bene qualcosa,
ci accorgiamo che in fondo non era così terribile (come avevamo pensato) e sentiamo un po’ più di sicurezza e di soddisfazione personale …
il giorno dopo di tutto torna come prima e ricompaiono scenari d’inadeguatezza e di fallimenti.
Torna la paura da leadership.

“Attenzione alle paure del giorno. Amano rubare i sogni della notte.”
Fabrizio Caramagna

Soprattutto la notte.

Perché anche quelli che sembrano (e sono) meno preparati di me lavorano con più serenità?
Perché gli altri sono più sicuri di me?
Tutti sembrano godere del successo tranne me?
da dove viene questa paura da leadership?

Durante le sessioni di personal coaching,
emerge tutto quello che è tenuto accuratamente (e faticosamente) nascosto sotto facciate di competenza, fiducia e carisma.

Ecco le 5 domande (con tutte le complesse declinazioni e ansiosi mix) che sono alla base della paura da leadership di molti manager,
team leader, responsabili, di chiunque gestisca o abbia responsabilità.

1. … e se non riesco?

Fare molta fatica ad accettare il fatto di non riuscire.
Considerare ogni errore “grave” e le sue conseguenze “catastrofiche”.
 


 
Sbagliare e considerarsi una persona sbagliata,
un leader inadeguato, un manager incapace.

La tendenza è di associare lo sbaglio alla persona e il fatto di aver sbagliato viene vissuto come un fallimento personale.

La paura di sbagliare è strettamente collegata con la paura del giudizio degli altri.

2. … e se fallisco?

Fantastico … e se non funziona?

Avere paura di non farcela,
di non essere all’altezza, come capo, come responsabile, di non saper gestire le crescenti richieste …
trovarsi di fronte a compiti troppo grandi, di non avere le capacità,
di non saper decidere e fallire miseramente.

Aver bisogno di avere tutto sotto controllo,
gestire in prima persona, non delegare.

Creare situazioni impegnative e scomode,
improbabili da gestire a riprova delle nostre incapacità.

Creare parametri di valutazione troppo ambiziosi ed eccessivamente perfezionisti.

Quando si teme l’insuccesso e si cerca (disperatamente) di evitarlo in tutti i modi …
è facile capire come andrà a finire.

3. Ne ho (davvero) le competenze?

Ma dove mi sono cacciato?

Dopo i salti di gioia … ecco la doccia fredda:
sentirsi completamente sotto qualificati per il nuovo lavoro o ruolo!
 

 
Responsabilità scoraggianti, disagio nel ruolo.
Non avere idee.
Non sapere nemmeno cosa si deve fare.

Avere una sola certezza (sabotante) …
… da qualche parte (nel processo di assunzione o di organizzazione) qualcuno ha fatto un errore assumendo la persona sbagliata.

4. … e se non piaccio?

Essere condizionati (o ossessionati?) da cosa pensano i collaboratori,
i capi, i titolari dell’azienda o i clienti.

Voler sentirsi dire continuamente di essere un capo competente e indispensabile.

Cambiare atteggiamento a secondo della persona di fronte per guadagnare (accaparrare o forse è meglio dire elemosinare?) il suo apprezzamento e il suo gradimento.

Rifiutare offerte di promozione poiché le nuove responsabilità potrebbero determinare la critica dei colleghi.

Voler essere leader ma con la certezza di piacere,
essere accettato e … senza critiche!

5. … e se mi scoprono?

Eccoti qua, mascherina … ti abbiamo beccato, non sei quello che vuoi apparire!

Paura di essere un bluff.
Un falso.
Un imbroglio.
Aver paura di essere smascherato e di essere visto per quello-che-si-è-veramente.

Coprire le paure,
essere costretti a spendere un sacco di energie per convincere tutti quelli che ci circondano.

Un logorio continuo di ansia e pressione.

Paura da leadership. Cosa fare?

I leader non lottano con la paura.
La guardano in faccia.
L’ascoltano.
L’accettano.

Cosa fare, adesso?

È il momento di spegnere la luce.
Buonanotte.
Domani ti aspetta un’altra giornata impegnativa.