Paura da leadership? 5 domande che tolgono il sonno

paura da leadership

Marco è preoccupato perché durante una riunione è stato colto di sorpresa sui dettagli del progetto.

Marta pensa che il titolare dell’azienda, in fondo, non la prenda davvero sul serio.

Sabrina ha ottenuto il ruolo di team leader che desiderava. Adesso si chiede se ne abbia davvero le competenze.

Davide ha preso coraggio, ha presentato una sua iniziativa ed è stata accettata.

Bene?
Non proprio.

Da quel fatidico OK continua a girargli in testa una domanda:

  • “E se non funziona?”

Domenico, invece, aspetta il momento in cui qualcuno si accorgerà che gestire un team è molto più difficile per lui di quanto lascia vedere.

Nomi e situazioni cambiano.

Le domande, dopo tanti anni di coaching con responsabili e team leader, molto meno.

Come ho scritto nel capitolo 2 del mio libro “Prima volta Leader”, il buio amplifica.

Durante il giorno hai da fare.

Riunioni, telefonate, problemi, decisioni da prendere.

Poi arriva la sera.

Il rumore si abbassa e qualche domanda che durante il giorno eri riuscito a tenere a distanza torna fuori.

  • “Perché gli altri sembrano più sicuri di me?”
  • “Sono davvero capace di fare questo lavoro?”

Durante le sessioni di coaching queste domande prima o poi arrivano.

Non sempre vengono dette subito.

Ma sotto tanti dubbi sulla leadership ne ritrovo soprattutto cinque.

1. … e se non riesco?

Hai sbagliato una decisione.
Hai gestito male un collaboratore.
Hai dato un feedback e la conversazione è finita peggio di come era cominciata.

Il problema non è soltanto l’errore.

È quello che cominci a dirti dopo.

  • “Non sono capace.”
  • “Non sono fatto per questo ruolo.”
  • “Un vero leader non avrebbe reagito così.”

Hai sbagliato qualcosa e cominci a pensare che ci sia qualcosa di sbagliato in te.

Prima di arrivare a questa conclusione, prova a chiederti:

  • “Che cosa ho sbagliato?”
  • “Che cosa non avevo visto?”
  • “Che cosa posso fare diversamente?”

Se questo è un tema che conosci bene, puoi leggere anche “6 spunti per superare la paura di sbagliare”.

2. … e se fallisco?

Questa domanda arriva spesso prima ancora che qualcosa sia andato storto.

Hai proposto un progetto e te lo approvano.
Hai chiesto maggiori responsabilità e te le danno.
Hai finalmente ottenuto quello che volevi.

E invece di festeggiare pensi:

  • “Fantastico… e adesso?”
  • “E se non funziona?”
  • “E se non riesco a gestirlo?”

A quel punto cominci a controllare tutto.

Ricontrolli.
Fai fatica a delegare.
Vuoi essere informato su ogni dettaglio.
Prepari tanto anche le cose che conosci bene.

Nel tentativo di evitare un possibile fallimento, finisci per renderti il lavoro ancora più pesante.

3. Ne ho davvero le competenze?

Questa arriva spesso dopo una promozione.

Prima i salti di gioia.

Poi, magari qualche giorno dopo:

  • “Ma dove mi sono cacciato?”

Fino a ieri eri bravo nel tuo lavoro.

Adesso alcune cose non ti vengono così naturali.
Qualche volta non sai davvero che cosa fare.

Non hai una risposta.
Ti manca esperienza.

Essere stato bravo nel ruolo precedente non significa sentirti subito bravo in quello nuovo.

Il problema nasce quando da:

  • “Questa cosa non la so ancora fare bene.”

passi a:

  • “Hanno scelto la persona sbagliata.”

E cominci a leggere ogni difficoltà come una conferma.

4. … e se non piaccio?

Questa è più insidiosa.

Vuoi avere un buon rapporto con il team.
Vuoi essere apprezzato.
Vuoi che il tuo capo sia soddisfatto.

Fin qui, niente di strano.

Poi però devi dire no.
Devi correggere qualcuno.
Devi prendere una decisione che sai già che non piacerà.

E cominci a girarci intorno.

Addolcisci troppo.

Rimandi.

Spieghi per dieci minuti una decisione che avresti potuto spiegare in due.

Oppure cambi atteggiamento a seconda della persona che hai davanti.

Essere apprezzato fa piacere. Avere bisogno di esserlo sempre rende molto più difficile guidare.

Prima o poi qualcuno non sarà d’accordo con te.

Succede.

5. … e se mi scoprono?

Questa raramente viene detta così al primo incontro.

Di solito arriva dopo.

Quando c’è un po’ più di fiducia.

  • “Ho paura che prima o poi si accorgano che non sono così bravo.”
  • “Gli altri pensano che io abbia tutto sotto controllo.”
  • “Se sapessero quanto sono insicuro…”

E allora lavori ancora di più.
Ti prepari ancora di più.
Controlli ancora di più.
Cerchi di non mostrare mai un dubbio.

Fai attenzione persino a non dire:

  • “Non lo so.”

È faticoso.
Molto faticoso.

Perché non stai soltanto facendo il tuo lavoro.

Stai anche cercando continuamente di dimostrare che meriti di essere lì.

Ti senti in difficoltà nel guidare il tuo team o nel farti ascoltare?

Scopri il servizio “Problemi di leadership? Ritrova autorevolezza nel tuo ruolo”.

Paura da leadership. Cosa fare?

Dopo tanti anni passati a lavorare con persone che guidano altre persone, una cosa l’ho vista spesso.

Avere paura non significa che non sei adatto al ruolo.

Ma neppure che devi semplicemente convincerti ad avere più fiducia in te stesso.

Prima prova a capire che cosa ti sta mettendo in difficoltà.

  • “Ho paura di sbagliare?”
  • “Di fallire?”
  • “Di non avere le competenze?”
  • “Di non piacere?”
  • “Che gli altri scoprano che non sono così sicuro come sembro?”

Sembrano la stessa paura.

Non lo sono.

Capire quale ti sta togliendo il sonno è già un buon punto da cui partire.