10 spunti per porgere complimenti potenzianti ai tuoi collaboratori -parte 2

complimenti

LEGGI ANCHE > la parte 1.

4. Riconosci lo sforzo

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Se hai fatto un apprezzamento professionale al tuo collaboratore, ci sono buone probabilità che l’ha ottenuto grazie a impegno e fatica.

Se “all’interno” del complimento evidenzi anche lo sforzo che ha fatto,
dimostrerai di riconoscere l’impegno e apprezzare lo sforzo e la dedizione.

Normale: “Ottimo lavoro, Paola.
Buono: “Ottimo lavoro, Paola. So che ti sono costati 2 week end di lavoro e il risultato è stato notevole“.

5. Riconosci un tratto caratteriale

È simile al precedente.

Se riconosci il tratto del carattere che è servito a “creare” il complimento mostri al tuo collaboratore che sei un capo attento e osservatore.

Normale: “Mi è piaciuta la tua presentazione power point“.
Potenziante.“Mi è piaciuta la tua presentazione power point. Si vede chiaramente che sei una persona molto creativa“.

6. Non essere ambiguo

Un complimento ben fatto non dovrebbe lasciare spazio ad ambiguità,
interpretazioni o confronti negativi per non correre il rischio di svalutare il riconoscimento che si sta dando.

Per esempio:
Mi è piaciuta la tua presentazione power point. Chi ti ha aiutato?
Il modo in cui hai gestito il reclamo è stato ottimo, non come l’ultima volta.”
Belle unghie, sono vere?

 
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7. Scegli il momento giusto

Hai mai fatto un complimento a qualcuno che è caduto nel vuoto?

Di sicuro.

Infatti, c’è un momento giusto e un momento sbagliato per farli e … siamo in molti a non conoscere la differenza.

Evita di porgere un complimento se vedi che il tuo collaboratore è stressato, stanco, ha palesemente la mente da un’altra parte o siamo a fine di giornata,
sta uscendo di corsa per andare a prendere i bambini, fare la spesa, ecc.

Così lo butti via.
È sprecato.

È un gran peccato … perdere così questo momento motivazionale!

Il complimento dovrebbe essere fatto il prima possibile, dopo l’azione che l’ha generato.
Se aspetti giorni, settimane o addirittura mesi (attendendo il momento perfetto o perché non hai tempo) è facile che sarà dimenticato o svalutato.

Come migliorare la tempistica e l’efficacia dei complimenti?
Pratica e ancora pratica!

8. Fai una pausa per creare più enfasi

Dopo aver detto ciò che devi dire, fermati un istante …
… bene, così! Aspetta ancora un attimo …
non c’è bisogno di lanciarsi immediatamente su un’altra cosa …
… facendo una pausa, dai il tempo alle tue parole di fare effetto!

 


 

Se non fai una pausa, rischi che il tuo complimento si perda nel flusso della conversazione smarrendo l’incisività e l’effetto desiderato.

La pausa per creare l’enfasi è tutt’altro che facile da fare perché questa sospensione può essere carica di nervosismo
molti la “riempiono” con una risatina isterica o con scatti nervosi del corpo.

9. Non aspettarti nulla in cambio

A volte ci complimentiamo con gli altri perché vogliamo ottenere qualcosa da loro.

Così non va.

Un complimento genuino non ha l’aspettativa di ottenere qualcosa in cambio.
Non porgere un complimento con una richiesta, per chiedere un favore o ottenere un complimento in cambio.

Ricorda il complimento non è per te ma per i tuoi collaboratori.
Molto probabilmente otterrai un “grazie”.
Va bene così.

Di quello che devi dire e vai avanti …

10. A voce o per iscritto?

Alcuni preferiscono porgere il complimento faccia a faccia, altri preferiscono una mail,
chi lo accompagna a una bella stretta di mano, chi scrive una nota scritta a mano sigillata in una busta.

Un complimento è un regalo meritato, è una bella cosa …
… non dimenticare di sorridere!

 
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Complimenti in pubblico o in privato?

Di solito,
è meglio lodare davanti ad altre persone.

Ricordiamoci però che le persone timide o riservate preferiscono di gran lunga un approccio in privato.

Leggi anche la parte 1 di “10 spunti per porgere complimenti potenzianti ai tuoi collaboratori”.

Allora … come siamo messi con i complimenti potenzianti?

Ti senti un pò perso con tutte queste informazioni?
Forse fare complimenti è così complicato e macchinoso? No.
Niente è così lontano dalla verità.

Per favore, prendi in considerazione questi spunti come semplici linee guida e non come regole granitiche da applicare rigidamente.

La cosa più importante da ricordare è che si dovrebbe avere un sincero interesse verso le persone per apprezzarne il lavoro.

Lascia fluire i tuoi complimenti liberamente

Il resto seguirà.

Devi sentirli come la cosa-giusta-da-dire in quel momento o come qualcosa-che-doveva-essere-detto.

Pensa che, anche se poco sincero, un complimento in genere fa comunque piacere,
immagina l’efficacia quando ne sentiamo uno autentico.

Se sei di fretta, non hai tempo, non sei ispirato … non fare calcoli.
Una stretta di mano e un semplice “Grazie” o “Ottimo lavoro!” detto con sincerità, guardando negli occhi il tuo collaboratore … non ha prezzo! (proprio come il famoso spot della carta di credito)

 
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A chiunque fa piacere sapere che sta lavorando bene

Quindi inizia a porgere complimenti alle persone che lavorano con te.
Hai solo bisogno di migliorare con un pò di pratica.

Lascia che le tue parole fluiscano liberamente.

Il resto seguirà.
Se desideri approfondire l’argomento … personal coaching per la team leadership,
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