15 frasi da non dire al colloquio di lavoro

frasi da non dire al colloquio

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Durante il colloquio di lavoro è importante sapere cosa dire.

Ma è altrettanto importante sapere cosa non dire.

A volte basta una frase sbagliata, detta con leggerezza o nervosismo, per compromettere l’impressione che stai costruendo.

Ecco alcune frasi da non dire al colloquio.

“Scusate il ritardo”

Arrivare tardi e partire subito con lunghe giustificazioni ti mette immediatamente in difficoltà.

Nemmeno arrivare troppo in anticipo è ideale.

Costringi l’intervistatore a interrompere quello che sta facendo per “gestirti” prima del previsto.

“Sto cercando un lavoro meno stressante”

Dire che vuoi un lavoro più tranquillo rischia di farti apparire scarico o poco motivato.

Molto meglio parlare di:

crescita professionale,
nuove responsabilità,
voglia di imparare.

“Vorrei aprire una mia attività”

Anche se vuoi trasmettere intraprendenza, attenzione.

Nessuna azienda vuole sentirsi una soluzione temporanea.

Se dai l’impressione di essere lì “in attesa di altro”, il selezionatore inizierà a dubitare della tua motivazione reale.

“Farei qualsiasi cosa pur di lavorare qui”

Può sembrare entusiasmo.

Spesso comunica il contrario.

È una tipica delle frasi da non dire al colloquio. Rischi di svalutarti.

Le aziende cercano persone interessate a un ruolo preciso, non qualcuno disposto ad accettare qualunque cosa.

“Non ho mai avuto fallimenti”

Questa frase suona poco credibile.

E anche un po’ arrogante.

Tutti hanno commesso errori,
vissuto battute d’arresto o affrontato momenti difficili.

La differenza sta nel modo in cui li racconti.

Con lucidità.
Concretezza.
Capacità di analisi.

Parlare male del vecchio capo o dell’azienda precedente

Anche se hai vissuto un’esperienza terribile, evita sfoghi e rancore.

L’intervistatore potrebbe pensare:

“Un giorno parlerà così anche di noi.”

Mantieni un tono professionale.

Concentrati su ciò che hai imparato e su quello che cerchi oggi.

“Non lo so”

Può capitare una domanda difficile o inaspettata.

Ma liquidarla con un semplice “non lo so” raramente ti aiuta.

Meglio prendere un secondo per riflettere.
Oppure chiedere qualche chiarimento.

Dimostri presenza mentale e capacità di ragionamento.

Parlare subito di ferie, benefit e stipendio

Attenzione ai tempi.

Se inizi il colloquio chiedendo ferie, orari o straordinari, rischi di sembrare focalizzato solo su quello.

L’azienda, all’inizio, vuole capire soprattutto una cosa:

che valore puoi portare.

Ci sarà il momento giusto anche per parlare di retribuzione.

“È scritto nel curriculum”

Se il selezionatore ti fa una domanda su qualcosa presente nel CV, non limitarti a rimandarlo lì.

Vuole capire come racconti le tue esperienze.

Come comunichi.
Come colleghi il tuo percorso alla posizione proposta.

“Sto attraversando un periodo difficile”

Molte persone saranno comprensive.

Ecco una delle frasi da non dire al colloquio. L’intervista di lavoro non è il luogo giusto per entrare troppo nei problemi personali.

Mantieni il focus sulla tua dimensione professionale.

“Non ho domande”

Una delle peggiori chiusure possibili.

Fare domande dimostra interesse, curiosità e coinvolgimento.

Un colloquio dovrebbe diventare una conversazione.

Non un interrogatorio.

Fare domande banali sull’azienda

Prima del colloquio informati.

Sito web.
Mission.
Settore.
Prodotti.

Presentarti senza sapere quasi nulla dell’azienda trasmette superficialità.

“So di avere poca esperienza”

Non sottolineare continuamente ciò che ti manca.

Il CV lo hanno già letto.

Piuttosto valorizza:

le tue competenze,
la voglia di imparare,
le capacità organizzative e relazionali.

“Devo chiedere al mio partner”

Se hai bisogno di tempo per decidere, chiedilo.

Ma evita di dare l’impressione che la scelta dipenda completamente da qualcun altro.

Può trasmettere insicurezza.

“Per che ora finiremo?”

Mai dare l’impressione di avere fretta.

Il selezionatore potrebbe leggerlo come disinteresse o scarsa disponibilità.

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“Il mio difetto? Sono troppo perfezionista”

È una risposta ormai abusata.

Un cliché.

E soprattutto non dice davvero nulla della tua personalità o del tuo modo di lavorare.

In conclusione

Durante un colloquio non parlano solo le competenze.

Contano anche:

tono,
atteggiamento,
presenza,
scelta delle parole.

A volte non è la frase brillante a fare la differenza.

È evitare quella sbagliata.