Come fare un’ottima ULTIMA impressione in 7 mosse

ultima impressioneFoto di Yan Krukau

In diversi miei post ho parlato dell’importanza della prima impressione nei contesti sociali e professionali:

colloqui di lavoro,
meeting,
presentazioni,
nuovi contatti.

Presentarsi nel migliore dei modi, partire con il piede giusto e colpire fin dall’inizio sembra spesso la strada migliore per ottenere risultati.

Ed è vero.

Come professionisti e team leader ci concentriamo — comprensibilmente — soprattutto sulla prima impressione.

Alcuni studi mostrano qualcosa di interessante:

Le persone ricordano molto bene l’inizio e la fine di un’interazione.

La parte centrale?
Molto spesso sfuma.

Quindi non dovresti puntare solo a una buona PRIMA impressione.

Dovresti costruire anche un’ottima ULTIMA impressione.

Perché è quella più fresca nella memoria.

Iniziare bene è importante.
Finire bene lo è altrettanto.

Cosa fai o dici per lasciare un’ultima buona impressione?

Prima regola:

non lasciarla al caso.

Tra la PRIMA e l’ULTIMA impressione possono succedere molte cose. I contenuti contano eccome.

Ma l’ultima parte dell’incontro è ciò che spesso crea il tuo “marchio” finale.

Quella sensazione che lascia pensieri tipo:

  • “Che persona interessante.”
  • “Vorrei lavorare ancora con lui.”
  • “Mi ha fatto una bella impressione.”

Piccoli dettagli possono creare differenze enormi.

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1. Tieni il punto più forte per ultimo

Osserva avvocati, speaker o grandi comunicatori.

Molti costruiscono un finale forte.

Una frase.
Un concetto.
Un’immagine.

Qualcosa che resta.

Lasciare una buona ultima impressione richiede strategia.

  • Può essere una proposta interessante
  • Una frase ben scelta
  • Un sorriso sincero

Persino un semplice:

“Le auguro una buona giornata.”

Detto davvero.

2. Crea un contatto reale

Come ho scritto nel mio libro “Autorevolezza”, nella parte finale di un’interazione è importante creare connessione.

Guarda negli occhi l’altra persona.

Sorridi.

Se il contesto lo permette, una stretta di mano calda e sicura può rendere il momento più umano e memorabile.

Il punto non è il gesto in sé.

È la qualità della presenza.

3. Ringrazia

Sembra banale.

Ma spesso viene fatto male.

Quando finisce un colloquio o una riunione, evita di restare lì fermo, impacciato o indeciso.

Alzati.

Guarda la persona.

Ringrazia con semplicità:

  • “Grazie per il tempo che mi ha dedicato.”
  • “Ho apprezzato questo confronto.”

Poche parole.

Sincere.

4. Sii brillante ma breve

Che tu stia conducendo una riunione o facendo un aggiornamento con il tuo responsabile:

vai al punto!

  • Le persone ricordano chiarezza
  • Ricordano semplicità
  • Chi porta soluzioni

Attenzione però.

Tra sicurezza e arroganza c’è una linea molto sottile. Leggi il post.

La fiducia attrae.
L’eccesso spesso allontana.

5. Ascolta davvero

Una conversazione piacevole raramente dipende solo da chi parla bene.

Dipende soprattutto da chi sa ascoltare.

  • Non aspettare il tuo turno per parlare.
  • Non distrarti con il telefono.
  • Non pensare già alla risposta.

Ascolta.

Semplicemente.

Chi si sente ascoltato tende a ricordarsi di te.

6. Fai una domanda significativa

Una domanda intelligente può lasciare un’impressione migliore di una risposta brillante.

Mostra curiosità autentica.

  • Verso la persona
  • Verso l’azienda
  • Il progetto

Le persone percepiscono immediatamente quando l’interesse è reale.

7. Invia un follow-up

Un messaggio di ringraziamento dopo un incontro, un colloquio o una riunione importante è un dettaglio piccolo.

Ma spesso lascia un segno.

Consolida la tua immagine professionale.

E ti distingue.

In conclusione

Prima di uscire dalla stanza, controlla una cosa molto semplice:

non dimenticare cellulare, penna, cappotto o documenti.

Difficile creare un’ottima impressione finale se devi rientrare pochi secondi dopo dicendo:

“Scusi… ho dimenticato qualcosa.”

La PRIMA impressione stabilisce il tono.

L’ULTIMA impressione è ciò che rimane.

Quello che fai o dici alla fine potrebbe essere ricordato ancora più dell’inizio.

Ma non esiste una grande ultima impressione senza una buona prima impressione.

Adesso sai cosa fare.