Rapporto con il capo: 6 errori da evitare per non mettersi in cattiva luce

rapporto con il capo

Foto di Michi-Nordlicht

Hai un capo molto esigente e facilmente irritabile?
Ti mette soggezione e non sai come comportarti?
Sei neo assunta e non vuoi partire con il piede sbagliato?

In tempi difficili e complessi, come quelli che stiamo vivendo,
è bene adottare alcuni semplici e pratici comportamenti per evitare di mettersi in cattiva luce con i superiori ed evitare di infrangere alcune regole generali,
qualunque sia il modo di approcciarsi del tuo capo.

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Vediamo quali errori evitare per non compromettere il rapporto con il capo:

 

1. Sei negativo e non offri soluzioni

Se parli solo di problemi e mai di soluzioni, rischi di essere associato pericolosamente alla figura del “messaggero negativo e portasfiga”.
Conosci qualcosa di più irritante e noioso,
ascoltare qualcuno che si lamenta sempre,
non è costruttivo e non porta mai soluzioni?

Evita le lamentele e le frasi del tipo “È impossibile” o “Non si può fare”: è molto negativo e indica che non ci si vuole nemmeno provare.
Se c’è un problema, prova a offrire al tuo capo una possibile soluzione.
Te ne sarà grato!

2. Usare frasi taglia-gambe è pericoloso nel rapporto con il capo

“Questo non è il mio lavoro”
“Questo non mi compete”
“Non lo so”
“Adesso non posso”
“Non è colpa mia”

Queste sono espressioni che un capo non vorrebbe mai sentire da un suo dipendente.
Danno una pessima immagine del nostro modo di lavorare o del nostro approccio verso il compito appena ricevuto.
 

 
Queste frasi-buccia-di-banana indicano poca voglia di fare, pigrizia mentale e una certa rigidità d’intenti.
Non portano a niente, non risolvono il problema,
sono segno di scarico di responsabilità.

3. Non lo aggiorni su come procedi

Evita le sorprese,
sempre!

La maggior paura del capo è che i suoi collaboratori possano sbagliare, non dire niente e aspettare l’ultimo momento per comunicare eventuali problemi.
Quando ormai è troppo tardi e non si riesce più a risolvere la problematica!

Se abbiamo commesso un errore o un’imprudenza, meglio un cazziatone subito che lasciare che la criticità “lieviti” fino a livelli tali da non poter essere più gestita.
Allora si rimpiangerà il cazziatone.

4. Non mantieni le promesse e le scadenze

Il tuo capo ha bisogno di certezze, vuole essere circondato da professionisti e da persona di parola.
Prometti sempre e soltanto quello che sei sicuro di poter fare.

Rispetta le scadenze e non trovare scuse.
Non aspettare l’ultimo momento per comunicare eventuali ritardi sulle scadenze.

5. Non fai attenzione ai dettagli

Non giocare con la tua professionalità.
Presta attenzione ai dettagli e ai particolari nel tuo rapporto con il capo.
Fatti trovare sempre pronto e reattivo!
 

 
Rispondi prontamente e con disinvoltura.
Il capo ha bisogno di gente abile e professionale.
Non c’è bisogno di essere un esperto in tutto,
ma è necessario dare il meglio nel compito assegnato.

6. Sei poco chiaro, prolisse o esitante

Parla in modo chiaro, conciso,
con frasi brevi.

Dì la tua solo quando sai esattamente cosa dire e cosa fare.
Non irritare il tuo capo con frasi zeppe di “…ehm…sa…ecco…pensavo…” che possono indebolire il tuo messaggio.

Tu quale frasi-taglia-gambe ti sei fatto scappare?
Com’è andata a finire?
Hai salvato il tuo rapporto con il capo?