7 domande che dovresti porti dopo un errore sul lavoro – 2

errore al lavoro

leggi anche la parte 1 small ...

3. “Come posso correggere questo errore sul lavoro?”

Questo è il momento di capire quali azioni “correttive” devi intraprendere.

Puoi fare tutto da solo?
Devi coinvolgere i tuoi superiori o altri colleghi?
Necessita l’intervento di una persona specialistica di quell’area/settore?
Chi potrebbe darti una mano al di fuori del tuo ambiente professionale?
Devi fermare tutto il processo finché non è eliminato il tuo errore?

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Determina le azioni necessarie per rimediare,
e inizia da lì.

4. “Devo chiedere scusa? E a chi?”

“Scusarsi non significa sempre che tu hai sbagliato e l’altro ha ragione.
Significa semplicemente che tieni più a quella relazione del tuo orgoglio.”

Fabio Volo.

Ecco una fase spesso trascurata.

Precisare la “natura” del tuo errore sul lavoro è importante.
Gli errori si verificano.
Dopotutto, tutti facciamo errori sul lavoro.

Ma se la tua (eventuale) negligenza e superficialità ha avuto conseguenze importanti o ha gettato un’ombra su qualcun altro, dovresti avere l’umiltà, non solo di “riparare”,
ma anche di scusarti per il tuo errore.

La tua disponibilità ad ammettere o mascherare/scaricare gli errori …
la può dire lunga su di te!

Successivamente bisogna trovare il modo giusto per chiedere scusa,
evitando di farle sembrare giustificazioni o peggio scaricando i propri sbagli su altri.

Se non ti senti di porgere scuse sincere e genuine,
lascia perdere …

5. “Come posso impedire questo errore nel futuro?”

Ora è il momento di rivolgere la tua attenzione verso il futuro.
Come impedirai il ripetersi di questo stesso errore sul lavoro?

Le strategie sono diverse,
ma devono essere semplici ed efficaci.

Inserendo un nuovo passo nella procedura?
Programmando un avviso sul tuo cellulare o PC?
Semplicemente attaccando un post-it al monitor del computer?
 


 

Scopri cosa puoi fare per impedirti di commettere questo stesso errore in futuro.
Un errore può essere perdonato,
ma cosa succede se continui a farlo ripetutamente?

6. “Come posso ricostruire la fiducia?”

Per riconquistare la fiducia devi dimostrare di aver capito dove hai sbagliato.

Assicurati di trasmettere il messaggio –al tuo capo o ai tuoi colleghi- che hai capito dove hai errato,
di aver compreso le conseguenze delle tue azioni e capito cosa avresti potuto fare meglio.
Soprattutto che ti impegnerai al fine che questo errore sul lavoro non accada più.

Riporta esempi concreti.
“Ho commesso un errore quando non ho controllato con attenzione quei documenti.
So che il mio sbaglio è costato la perdita del cliente.
La prossima volta effettuerò un doppio controllo incrociato.
Ho già parlato con Massimo del dipartimento post – vendita per controllare … ”

7. “Cosa posso imparare da questa esperienza?

La riflessione non si deve fermare qui.

Spesso molti errori ci sfuggono perché siamo fin troppo sicuri e familiari con quel che stiamo facendo.
I nostri occhi si abituano a quello che abbiamo davanti.
Diventiamo non-vedenti.

Oltre alle misure preventive che prenderai in avanti,
dovresti anche prendere qualche tempo per identificare una lezione-chiave.

Molto probabilmente hai imparato che i tuoi colleghi o collaboratori (pur competenti e in buona fede) a volte danno risposte frettolose, approssimative o forvianti.
Meglio – dunque – chiedere chiarimenti o verificare di persona prima che sia troppo tardi.

Oppure … la prossima volta,
prima di compiere quella determinata azione, ricorda che devi sempre fare un doppio controllo.
 


 

Prima di lanciare il link/email/report … chiudilo, riaprilo dopo un certo tempo, cercando di guardarlo con occhi nuovi, freschi, come se lo stessi vedendo la prima volta.
Questo lo faccio spesso.

Altrimenti … prima di lanciarti a capofitto dopo l’OK del tuo collaboratore hai capito che è meglio chiedere, controllare, verificare e accertarsi di avere preso la giusta direzione.
Pianificare di controllare e verificare quando sei a metà percorso/processo,
non una volta arrivata alla fine.

Se l’errore è dovuto alla distrazione, alla fretta o alla pressione della deadline,
prenditi del tempo per pianificare e organizzare meglio il lavoro.

Il concetto è chiaro.
Quel che conta è capitalizzare l’errore per far sì che non si ripeta più.
Devi dare una risposta adulta, impegnarti al massimo per ridurre le perdite e rimediare alla “scivolata”.
È questa la grande opportunità di crescita.