9 segnali che il colloquio di lavoro è andato bene

Foto di Andrea Piacquadio da Pexels
Se c’è una cosa che fa ammattire le persone dopo un colloquio di lavoro,
è il tempo di risposta.
Se ricevi un feedback negativo.
Bene! (comunque)
Ti permette di chiudere mentalmente subito la questione.
Se ricevi un feedback positivo.
Woowww!
È tempo di festeggiare.
Qualche volta gli intervistatori sono così chiari da dirti direttamente che hai / non hai le capacità e l’esperienza che stanno cercando.
Spesso, però, non è così.
“Le faremo sapere”
è la peggiore delle risposte.
Non chiude.
Ti lascia in sospeso.
A volte la risposta arriva dopo giorni
Altre volte, non arriva proprio.
I giorni successivi al colloquio possono essere esasperanti.
Soprattutto se hai urgenza di cambiare o trovare lavoro.
Il tempo si dilata.
L’attesa si carica di nervosismo.
L’ottimismo iniziale lascia spazio al dubbio.
E il dubbio… scava.
Ripensi a tutto.
Ogni risposta.
Ogni espressione.
“È andata bene?”
“No, aspetta…”
“Ha detto ci sentiamo o ci sentiremo?”
È il gioco della mente.
Lo facciamo (più o meno) tutti.
E no:
non puoi entrare nella testa del selezionatore.
A questo proposito leggi mio post “Esito colloquio di lavoro: come gestire l’ansia dell’attesa“.
Segnali che indicano che hai fatto una buona intervista
Anche se non puoi sapere con certezza come andrà a finire.
Quindi, la prossima volta che senti salire l’ansia,
respira
e guarda se riconosci questi 9 rilevatori positivi.
Nota importante:
non esistono segnali infallibili.
Segnali positivi ≠ garanzia di assunzione.
Segnali assenti ≠ colloquio disastroso.
Lo vedo spesso nel mio lavoro di career coach:
“Strano…mi sembrava il colloquio fosse andata bene”.
Succede.
1. Il colloquio è durato più del previsto
Se l’incontro supera il tempo programmato,
è probabile che l’intervistatore sia interessato.
Quando un profilo non convince,
di solito si chiude in fretta.
Il tempo è poco.
Se ne “ruba” un po’ per te,
vuole conoscerti meglio.
Sta investendo.
2. Il linguaggio del corpo è stato positivo
La comunicazione non verbale dice molto.
Nota se il selezionatore:
- mantiene il contatto visivo
- sorride
- annuisce
- prende appunti
- è reattivo
In un colloquio di gruppo, osserva chi-decide.
Se è coinvolto, è un buon segnale.
3. Anche la comunicazione verbale è stata positiva
Di solito i selezionatori parlano in modo neutro:
“La persona in questo ruolo…”
Ma se scappano frasi come:
- “Quando inizierai…”
- “Quando ci rivedremo…”
- “Hai chiaramente le qualifiche”
“Ci sentiremo presto”
è molto diverso da
“Le faremo sapere”.
4. La conversazione è diventata informale
Meno interrogatorio.
Più dialogo.
Quando il clima si scioglie,
l’intervistatore è a suo agio con te.
Tuttavia, alcune aziende conducono interviste molto strutturate,
quindi non scoraggiarti se sembrano attenersi al “copione”
e l’intervista è formale.
5. Incontri altri membri del team
Se, prima di andare via, ti presentano:
- colleghi non previsti
- team leader
- decisori
sei sulla buona strada.
Se chiamano il capo, il titolare, il CEO…
puoi essere moderatamente ottimista.
6. Ti parlano di vantaggi
A un certo punto, il colloquio cambia direzione.
L’azienda comincia a vendere se stessa.
Benefit.
Crescita.
Opportunità.
Sta cercando di rendere l’offerta attraente.
Vuole chiudere con te.
7. Ti spiegano i prossimi passi (con tempi)
Se ti illustrano cosa succede ora,
è un buon segnale.
Se entrano nei dettagli,
ancora meglio.
Altri indicatori forti:
- fissano subito un altro colloquio
- chiedono quando potresti iniziare
- domandano se hai altre trattative aperte
Temono di perderti.
8. Risposta rapida alla mail di follow-up
Hai inviato una mail di ringraziamento.
Personalizzata.
Educata.
Ricevi risposta lo stesso giorno (o il giorno dopo).
Ottimo segnale.
Se ti chiamano o scrivono personalmente,
sei in pole position.
9. Altri segnali forti
- Ti fanno visitare l’azienda
- Dicono: “Qui lavorerai”
- Ti invitano a pranzo o per un caffè
- Ti accompagnano all’uscita continuando a parlare
Sono tutti indizi che contano.
E ora?
Hai fatto la tua intervista.
Hai contato i segnali.
Festeggia.
Un po’.
Poi:
- invia (se non l’hai fatto) la mail di ringraziamento
- annota ciò che è emerso
- resta ottimista, ma con i piedi per terra
Ogni buon colloquio è un passo avanti.
In conclusione
L’attesa non è sotto il tuo controllo.
La preparazione sì.
Ed è lì che si gioca la vera differenza.
Preparazione efficace per colloqui di lavoro faccia-a-faccia o online.
Scopri il coaching per il colloquio vincente.








Formatore e Coach.

