Ansia da riunione? Cosa fare quando non hai niente di produttivo da dire

ansia da riunione

Foto di shanon

Un’altra riunione sta arrivando,
e tu… cominci a sudare freddo.
Come al solito.

Come tanti professionisti – probabilmente molti di più di quello che pensi –
non sei in un ambiente a te confortevole.

Alcune persone possono dominare la discussione,
prendere la scena, catturare l’attenzione,
lasciando agli altri (te compreso) poche briciole di confronto.

Ansia da riunione .. cosa dire? Cosa fare?

C’è qualcosa di peggio di sedersi in una riunione sapendo di non aver niente di produttivo da dire?
Qualcosa di interessante con il quale contribuire?
Niente di stimolante da condividere?

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Si dice che il silenzio è d’oro,
ma in questo caso stare seduto “congelato” durante l’ennesima riunione,
può essere una sensazione terribile.

Nessuno vuole essere quello che “non aggiunge mai niente di valore”.

Ecco alcuni suggerimenti su cosa fare,
quando senti ansia da riunione e pensi che (per l’ennesima volta) non hai niente da dire:

1. Pianifica in anticipo

Solitamente,
nelle aziende è prassi preparare e divulgare le trattante della riunione.

Le voci dell’ordine del giorno ti daranno un’idea (anche se i partecipanti si allontanano dagli argomenti) di dove dovrebbe condurre la conversazione.

Ecco perché,
fare una ricerca sull’argomento è uno dei modi migliori per arrivare preparato alla riunione.
Pronto per qualsiasi tipo di confronto attorno al tema di discussione.

Preparati alcune intuizioni e sensazioni da condividere,
utilizzando la riunione come un’opportunità per evidenziare le tue abilità.

Anche se i tuoi interventi saranno brevi,
preparati i punti chiave in modo da seguire un filo logico.
Ne guadagni in semplicità e chiarezza.

Non preparare l’intervento a memoria.

Non ti farà sentire meno sciolto e impacciato e poi se …
se dimentichi qualcosa,
vai in tilt!
 


 

2. Durante la riunione il focus non è su di te

Ti senti valutato costantemente durante la riunione?
Quando entri, ti guardi attorno con fare circospetto,
ti senti al centro dell’attenzione e ti chiedi cosa penseranno di te?

Gli altri stanno pensando esattamente la stessa cosa!

La maggior parte delle persone,
è altrettanto preoccupata di come viene percepita in una riunione.
Vuole fare (come te) bella figura.
Vuole essere (come te) riconosciuta come preparata e competente.

La maggior parte delle persone è molto concentrata su se stessa,
è troppo impegnata con se stessa per essere critica per te.
Sai quanto gliene importa di quello che fai tu!

Non è necessario,
tirare “fuori dal cappello” una brillante intuizione ogni volta che apri la bocca.

3. Fai domande

Poni domande che facciano riferimento agli argomenti trattati nella riunione.

Oppure (in alternativa),
chiedi di tornare al punto o alla slide precedente.
Di solito questo dietro-front è apprezzato,
perché significa che quanto detto è stato ascoltato e (in parte) anche compreso.

Inoltre, darai l’impressione di essere stato attento,
non hai perso quel dettaglio che ora ti prepari a far notare a tutti.

Se non hai nulla da far notare,
appoggiandoti allo schienale,
puoi semplicemente commentare “Non mi è chiaro il significato di questi numeri”.

Se ti rendi conto che la riunione sta diventando dispersiva,
puoi chiedere con fermezza ai partecipanti di fare un passo indietro con l’obiettivo di ritrovare il filo del discorso.

Così facendo,
dimostri di essere una persona che “non si perde nel flusso”,
una persona capace di concentrarsi sui problemi reali.

4. Richiedi informazioni

Non ti perdere nel vortice dell’ansia da riunione,
non aver paura di chiedere le informazioni necessarie.

Spesso
i colleghi ambiscono a sentirsi riconosciuti e forniscono tutte le loro informazioni per il bene della società.

Dopo aver richiesto le informazioni,
consenti alle persone di rispondere, senza interrompere.
 
ansia da riunione
 
Mostra il tuo desiderio di essere produttivo,
non divagare, inventare,
(o peggio) manipolare per nascondere la tua mancanza di conoscenza dell’argomento.
Non dare l’impressione di essere concentrato solo sulla tua “performance”.

5. Se non hai qualcosa di significativo da aggiungere, meglio tacere

“Quasi la metà di tutte le nostre angosce e le nostre ansie derivano dalla nostra preoccupazione per l’opinione altrui.”
Arthur Schopenhauer

Hai detto quello che dovevi dire.
Anche se in forma semplice e asciutta.
Magari in modo non così strepitoso come volevi.
Bene.
Adesso taci!

Se vuoi parlare solo per piacere agli altri,
per paura di essere escluso, deriso,
o solo per essere “quello smart che aggiunge valore”.

Se ti accorgi che stai parlando solo per essere più gradito,
accettato e amato dagli altri …
meglio tacere!

Saper comunicare vuol dire (innanzitutto) avere qualcosa da dire.
Se non hai nulla d’interessante da dire,
meglio tacere!

Spesso indeboliamo la comunicazioni con espressioni pompose ma inefficaci

Spesso,
nel tentativo di rendere i nostri discorsi più autorevoli e competenti,
aggiungiamo parole ed espressioni per dare più enfasi,
e (ironicamente) produciamo esattamente l’effetto opposto:
indeboliamo la nostra comunicazione e miniano la fiducia di chi ci ascolta.

Non dire niente è certamente l’opzione a più basso rischio,
soprattutto se sei nuovo in un’organizzazione, o senti ansia da riunione,
ma se vuoi trasmettere ai colleghi l’impressione di essere concentrato e interessato assicurati di preparare domande pertinenti e stimolanti.