Conquistare la stima del tuo team: mostra ascolto attivo – 2

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Ascoltare in modo attivo è il segreto per conquistare la fiducia del team.
Cosa c’è di più frustrante, per un collaboratore, che vedere una propria richiesta poco ascoltata, mal compresa o addirittura fraintesa?
Se non ascolti, come puoi pretendere la stima del team?
Comunicare efficacemente?
Ascoltare significa fare silenzio dentro di te
Vuol dire placare il tuo parlottio interno.
Prestare la più totale attenzione a quello che l’altro sta dicendo.
Ascoltare va oltre il semplice sentire.
Significa comprendere il messaggio nel suo giusto contesto e dimostrare sincero interesse per le persone.
Non pensare di saper ascoltare solo perché senti ciò che l’altro sta dicendo.
Ogni collaboratore desidera essere ascoltato con attenzione.
Vuole percepire partecipazione.
Vuole sentire empatia.
Anche se solo per pochi minuti.
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Il tuo collaboratore si sentirà importante
Si renderà conto di essere guidato da un leader competente.
Aumenterà la stima del team e il desiderio di comunicare.
Si rafforzerà il rapporto di fiducia.
Si svilupperà maggiore collaborazione.
E, per te, tutto questo si traduce anche in maggiore produttività e fedeltà.
Quando incontri un collaboratore, ascolta prima.
Le domande vengono dopo.
Perché imparare ad ascoltare?
L’ascolto attivo:
- crea empatia e collaborazione;
- dimostra sincero interesse;
- riduce incomprensioni e fraintendimenti;
- aiuta a comprendere bisogni ed esigenze reali;
- permette di arrivare più rapidamente al nocciolo della questione;
- rende più facile costruire fiducia;
- è una caratteristica comune ai leader più efficaci.
Ascoltare in modo attivo è impegnativo
Quando una persona ti parla, sei davvero presente?
Oppure stai guardando altrove?
Stai pensando alla risposta?
Stai aspettando il tuo turno per parlare?
Sei aperto al dialogo?
Desideri veramente capire?
Se hai difficoltà ad ascoltare, non scoraggiarti.
L’ascolto attivo è una competenza che si può allenare.
Le vecchie abitudini sono difficili da sradicare.
Serve pratica.
Serve pazienza.
Ascoltare è una competenza fondamentale per la leadership
L’ascolto richiede concentrazione.
Richiede attenzione.
È una forma di rispetto verso il collaboratore come persona, non soltanto come risorsa produttiva.
Come leader sei spesso impegnato a parlare, valutare e giudicare.
Per ascoltare davvero devi mettere da parte tutto questo.
Non concentrarti su cosa ribattere.
Non preparare la risposta.
Focalizzati su chi sta parlando.
Vuoi conquistare la stima del team? Presta attenzione
Preparati ad ascoltare.
Libera la mente dalle tue preoccupazioni personali.
Anche se non è facile.
Siamo spesso stressati.
Sempre di corsa.
Sempre a rincorrere qualcosa.
Osserva direttamente chi parla.
È un modo semplice per comunicare:
“Sì, ti sto ascoltando.”
Non lasciarti distrarre da ciò che accade intorno a te.
Una porta che sbatte.
Un telefono che squilla.
Una risata nel corridoio.
Tutto questo può aspettare.
Non fingere di aver capito
A volte sei stanco.
Di fretta.
Stressato.
Può capitare.
Ma fingere di aver capito è quasi sempre una cattiva idea.
In qualche modo si vede.
E si sente.
Molto meglio chiedere chiarimenti.
- “Scusa, ho perso il filo.”
- “Ti ho seguito fino a qui, puoi ripetere per favore?”
Non concentrarti su cosa rispondere
Se mentre l’altro parla stai già pensando a cosa dire, come puoi ascoltare davvero?
Se non vedi l’ora di contraddire, correggere o giudicare, non stai ascoltando.
Ascoltare non serve soltanto per rispondere.
Serve per comprendere.
E per aiutare.
Astieniti dai commenti mentre l’altro sta ancora parlando.
Non trarre subito le tue conclusioni
Non interrompere il collaboratore con deduzioni premature.
La tentazione è quella di apparire brillanti.
Capire tutto al volo.
Arrivare subito alla conclusione.
Attento.
A volte funziona.
Molto spesso no.
Mentre ascolti non interrompere
Lascia che il collaboratore completi il suo ragionamento.
Interrompere è quasi sempre uno spreco di tempo.
Chi parla si scoraggia.
La comprensione diminuisce.
Il dialogo si impoverisce.
Evita anche di dire:
“Ti sto ascoltando”
mentre stai facendo altro.
Sentire non basta.
Ascoltare richiede attenzione.
Interesse.
Disponibilità.
Anche quando hai poco tempo.
Mostra che stai ascoltando
Guardare altrove mentre qualcuno ti parla è fastidioso.
E spesso viene percepito come una mancanza di rispetto.
Ascolta con tutto il corpo.
Mantieni il contatto visivo.
Sorridi.
Annuisci.
Non per forza perché sei d’accordo.
Ma perché stai seguendo il discorso.
Piccole espressioni come:
“Capisco”;
“Sì”;
“Certo”;
incoraggiano l’altro a continuare.
Riformula quanto ascoltato
La riformulazione consiste nel ridire ciò che l’altro ha appena espresso.
Con le sue parole.
Oppure in modo più sintetico.
Senza aggiungere interpretazioni.
Riformulare ti permette di verificare se hai davvero compreso.
E permette al collaboratore di sentirsi ascoltato.
Puoi utilizzare frasi come:
- “Mi stai dicendo che…”
- “In altre parole desideri…”
- “A tuo avviso quindi…”
- “Così, secondo te…”
La riformulazione è particolarmente utile quando il collaboratore è esitante, dispersivo o fatica a spiegare il problema.
Evita le frasi-boomerang
Alcune frasi sembrano utili.
In realtà producono l’effetto opposto.
Per esempio:
- “Ti capisco”, quando in realtà non conosci abbastanza la situazione.
- “Vieni al punto”, perché comunica irritazione.
- “Parla pure, ti sto ascoltando”, mentre continui a fare altro.
- “Continua, mi interessa“, mentre guardi l’orologio o fuori dalla finestra.
Le persone notano queste incongruenze.
Molto più di quanto immagini.
Impara a prestare vero ascolto.
Se vuoi conquistare la stima del team, è da qui che devi partire.
Diventerai un punto di riferimento importante.
E, con il tempo, anche irrinunciabile.
CONTINUA A LEGGERE LE ALTRE PARTI DELL’ARTICOLO:
- La motivazione parte da te
- Mostra ascolto attivo
- Riconosci i meriti
- Parla chiaro e diretto
- Evita simpatie e favoritismi
- Scegli colloqui di persona
- Non stare sulla difensiva
- Frasi celebri sul conquistare la stima








Formatore e Coach.
