Hai davvero scelto la carriera sbagliata?

Lorenza mi contattò dopo molti anni di lavoro.
Non cercava un nuovo CV, non aveva un colloquio da preparare e non mi sembrava nemmeno confusa su quale lavoro cercare.
Il problema era un altro. A un certo punto del nostro primo incontro mi disse:
“Credo di aver sbagliato tutto.”
Non parlava di un singolo lavoro.
Parlava della sua carriera.
Anzi.. della sua la carriera sbagliata.
Una promozione che non era mai arrivata, un lavoro finito male, alcune scelte che oggi non avrebbe rifatto. Guardava indietro e vedeva soprattutto quello che non aveva funzionato.
Avrei potuto rassicurarla. Dirle che aveva comunque fatto esperienza, che non era troppo tardi, che poteva ancora cambiare.
Non credo le sarebbe servito.
Le chiesi invece:
- “Sei sicura di aver sbagliato tutto?”
Rimase in silenzio.
Quando un errore diventa una carriera sbagliata
C’è una bella differenza tra dire “quella scelta è stata un errore” e pensare “ho sbagliato carriera”.
Nel primo caso stai guardando qualcosa che è successo. Nel secondo stai usando quello che è successo per giudicare tutta la tua carriera.
È quello che stava facendo Lorenza.
La promozione mancata era diventata la prova che non era stata abbastanza brava. Il lavoro finito male confermava che aveva preso decisioni sbagliate. Persino gli anni trascorsi a lavorare cominciavano a sembrarle anni persi.
Il passato era sempre lo stesso.
Era cambiato il modo in cui lo guardava.
Quando non riesci più a vedere cosa fare
Le chiesi che cosa avrebbe voluto fare adesso.
Non seppe rispondere. Poi aggiunse:
“Alla mia età, cosa vuoi che faccia?”
Ecco il punto. Lorenza non era soltanto delusa da alcune cose accadute in passato. Non riusciva più a immaginare cosa avrebbe potuto fare dopo.
Quando succede, inizi a scartare possibilità ancora prima di valutarle.
Non mandi una candidatura perché pensi che non serva.
Non esplori un’altra strada perché ti sembra troppo tardi.
A poco a poco smetti anche di guardare quello che sai fare. Vedi soprattutto quello che non è andato come speravi.
Una carriera non finisce quando qualcosa va male.
Si ferma quando non riesci più a vedere dove andare.
Non serviva convincerla che aveva avuto successo
Non volevo raccontare a Lorenza una storia più bella di quella che aveva vissuto.
Alcune scelte non avevano funzionato.
Alcune occasioni erano state perse.
E c’erano decisioni che oggi avrebbe preso diversamente.
Non dovevamo rendere migliore il passato. Dovevamo guardarlo meglio.
Cominciammo da cose molto concrete.
- Che cosa era successo davvero?
- E che cosa aveva concluso Lorenza dopo quello che era successo?
Non avere ottenuto una promozione era un fatto. Pensare di non avere abbastanza valore professionale era una conclusione.
Avere accettato un lavoro che poi si era rivelato sbagliato era un fatto. Pensare di avere compromesso tutta la propria carriera era una conclusione.
La differenza sembra evidente quando la leggi qui. Quando riguarda la tua storia, lo è molto meno.
A un certo punto cambiò la domanda
Nei nostri incontri non scoprimmo che Lorenza aveva avuto una carriera migliore di quanto pensasse. Non era questo che cercavamo.
Accadde qualcosa di più semplice.
La domanda “Dove ho sbagliato?” cominciò a lasciare spazio a un’altra:
- “Da qui, che cosa posso ancora fare?”
Il passato non era cambiato. Erano ancora lì le delusioni, le occasioni perse e le scelte che non avrebbe rifatto.
Ma Lorenza aveva smesso di chiedere al passato di dirle anche che cosa sarebbe successo dopo.
E questo cambiava molto.
Non devi convincerti di aver fatto tutto bene
Forse hai davvero commesso degli errori. Forse hai perso occasioni importanti o sei rimasto troppo a lungo in un lavoro che non faceva per te.
Puoi riconoscerlo senza arrivare alla conclusione di avere sbagliato tutta la tua carriera.
Perché una carriera non è fatta solo di scelte giuste. Ci sono lavori riusciti e lavori finiti male, periodi di crescita e momenti in cui ti fermi.
Non devi trasformare tutto in una storia di successo.
Devi capire dove sei adesso e che cosa puoi ancora fare.
La prossima volta…
Se guardando la tua carriera ti viene da pensare “Ho sbagliato tutto”, non cercare subito di convincerti del contrario.
Prendi invece un episodio preciso: una promozione mancata, un lavoro finito male, una scelta che oggi non rifaresti.
Poi fatti due domande:
- Che cosa è successo davvero?
- Che cosa ho concluso dopo quello che è successo?
“Non ho ottenuto quella promozione” è un fatto.
“Non sono abbastanza bravo per crescere” è una conclusione.
Sembrano la stessa cosa quando sei deluso. Non lo sono.
E forse non hai bisogno di riscrivere il tuo passato. Di dirti la carriera sbagliata.
Hai bisogno di tornare alla domanda che, a un certo punto, cominciò a farsi anche Lorenza:
“Da qui, che cosa posso ancora fare?”
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Formatore e Coach.
