8 ragioni perché non farai una grande carriera (anche se hai le capacità)

fare carriera
Hai sempre lavorato sodo.
Sei competente,
preparato,
puntuale.

Hai tutte le credenziali.
Davvero.

Eppure…

Sono passati anni
e non è ancora accaduto niente.

Nessuna promozione.
Nessuna prospettiva.
Neanche un aumento.
Nemmeno un riconoscimento.

A volte è sfortuna, spesso un problema di approccio

E intanto cresce la frustrazione
per un lavoro che non stimola più.
Che non motiva più.

È il momento di un cambiamento.
Dentro l’organizzazione?
In un’altra azienda?
O forse un cambio radicale?

Forse.
Ma la prima persona che deve essere convinta
sei tu.

Lo sei davvero?
Fingere non funziona.

A volte è sfortuna, sì.
Spesso però entrano in gioco mentalità, atteggiamento, fame, grinta.

E anche pensieri negativi,
credenze depotenzianti
che scavano sottotraccia
e minano la tua possibilità di fare carriera.

A volte non serve una rivoluzione.
Serve una decisione chiara.

Ecco 8 ragioni per cui farai molta fatica a fare carriera
anche se sei competente e capace.

1. Pensi che fare carriera sia solo questione di fortuna

“È stato fortunato.”
“La fortuna aiuta sempre gli altri.”

È la frase che le persone di successo
sono stanche di sentire.

La parola “fortunato” si applica a chi ha vinto la lotteria o che è scampato a un disastro aereo.

Le grandi vittorie/traguardi
non arrivano solo perché eri nel posto giusto al momento giusto.
Si costruiscono.

La fortuna conta, certo.

Ma entra in gioco dopo …
dedizione,
sacrifici
e lavoro duro.

“La fortuna aiuta gli audaci”
non è una frase romantica.

È un invito all’azione.

Se invidi (solo) la fortuna del tuo amico o collega,
non riconosci il suo talento,
la sua esperienza,
la sua passione,
quanto abbia duramente lottato
e lavorato …

sei davvero fuori strada!

2. La vuoi facile. E subito

Come ho scritto nel mio libro “Prima volta Leader”,
se la parola gavetta ti sembra antiquata,
probabilmente non hai capito una cosa:

il successo non è né facile
né veloce.

È il motivo per cui molti mollano presto.

Chi arriva lontano
non si aspetta risultati immediati.

Sa che servono anni di lavoro,
perseveranza
e sì, anche un pizzico di fortuna.

Tu quando incontri ostacoli,
cosa fai?
Insisti?
O getti subito la spugna?

3. Sicurezza o passione?

“Devi inseguire le tue passioni.”
Lo leggi ovunque.

Ma poi non lo fai.

La passione non è un concetto razionale.
È emozione.
È energia.
Anima.

Ti trovi bloccato tra ragione e sentimento,
tra sicurezza e desiderio,
tra ciò che “si dovrebbe fare”
e ciò che “senti di dover fare”.

Se non scegli fino in fondo,
qualsiasi strada percorrerai
la farai con il freno-a-mano-tirato.

E fallirai.

Se stai pensando di cambiare lavoro ma non sai da dove partire,
potresti trovare interessanti i miei percorsi di coaching mirato,
ti aiuto a fare chiarezza e definire il prossimo passo.

4. Sei paralizzato dalla paura di fallire

Hai paura di provarci.
Di sbagliare.
Di sentirti giudicato.

E allora trovi scuse per non fare.

Il fallimento, gli errori, sono opportunità per crescere,
imparare e correggere la direzione.

Senza errori non impari.
Non cresci.
Resti fermo.

Le persone che fanno una grande carriera (quelle che più ammiri)
hanno sperimentato che non importa
quante volte si cade,
ma quante volte
ci si rialza …

più forti di prima.

5. Pensi di non essere speciale o geniale

“Non sono un genio.”
“Non ho talento.”

Nemmeno io!

Tra una persona talentuosa senza tenacia
e una tenace senza talento,
io punto sulla seconda.

Il talento non è sufficiente,
occorrono duro lavoro e tenacia.
Grinta.

Il talento aiuta.
La tenacia vince.

Se ti sei reso conto che genio,
talento,
bellezza,
fortuna
non sono (o non sono più)
frecce al tuo arco …

prendi forza dal sapere che il talento è utile,
ma il duro lavoro e la tenacia …

sono il fattore X del successo a lungo termine!

Se vuoi approfondire leggi il mio post:
Cosa desideri di più? Intelligenza, talento, fortuna? No, grinta nient’altro!

6. Sei convinto che basti lavorare sodo

Guarda quanta gente è sempre occupata.
Riunioni,
mail,
urgenze.

Il Mondo attuale del Lavoro ti darà l’opportunità di lavorare tanto,
ma proprio tanto,
ma sei sicuro che ti concederà di fare anche una grande carriera?

Quanti producono davvero valore?

Lavorare tanto non è lavorare in modo efficace.
È solo il percorso più lungo verso il successo.

7. Pensi che senza raccomandazioni non arriverai mai

“È inutile … arrivano sempre i soliti raccomandati”
“Non ho le conoscenze giuste”

Clientelismo,
favoritismo e
spintarelle ci sono sempre stati.

E ci saranno sempre.
Sorpreso?
Certo che no!

Ma usarli come alibi,
scusa per non muoversi.
Per non agire.

Ti toglie energia e iniziativa.

Questa credenza limitante
riduce il tuo potenziale
prima ancora di metterti in gioco.

8. Vuoi gestire gli altri ma non sai gestire te stesso

Sei concentrato su cosa fanno gli altri.
Su cosa dovrebbero cambiare.

La volontà di correggere gli altri ti “rende cieco” su te stesso.

La crescita inizia con la consapevolezza che il problema non sono gli altri
ma sei tu!

Gestire sé stessi
è il primo vero atto di leadership.

Sai gestire i tuoi comportamenti?
O vai in tilt non appena si alza la pressione?

Sai gestire le attese,
la frustrazione,
l’insuccesso?

Oppure ti squagli come la neve al sole di aprile?

Pensa più a cambiare te stesso
e meno a cambiare gli altri.

Quello che fai determina il tuo destino

La carriera non è una questione di merito “automatico”.

È una combinazione di consapevolezza,
strategia,
azione.

Quando smetti di aspettare
e inizi a decidere,
qualcosa finalmente si muove!