10 atteggiamenti al cellulare che rovinano la tua immagine di leader

Leadership al cellulare.
Se ti stai chiedendo che cosa c’entri la leadership al cellulare con il modo in cui usi lo smartphone, forse sottovaluti quanto i tuoi collaboratori ti osservino.
Sei il capo, il responsabile, quello cui si guarda soprattutto quando c’è un problema.
Anche il modo in cui usi il cellulare dice qualcosa di te.
Non perché un leader debba essere sempre composto, impeccabile e sotto controllo.
Ma ci sono piccoli comportamenti che ripeti senza accorgertene e che, visti da fuori, possono raccontare tutt’altro.
E alcuni li facciamo praticamente tutti.
1. Parlare a voce troppo alta
Un classico.
Sei alle prese con un problema delicato e, preso dal vortice della telefonata, perdi completamente la dimensione di dove sei e con chi sei.
Il tono sale.
Sale ancora.
E alla fine stai praticamente urlando nel telefono.
Tu sei dentro la telefonata.
I tuoi collaboratori no.
Loro vedono il capo che cammina avanti e indietro parlando a voce sempre più alta.
Non è detto che conoscano il problema. Vedono però come lo stai affrontando.
2. Estrarlo continuamente a ogni segnale
Una notifica.
Poi un’altra.
Vibra.
Controlli.
Lo rimetti via.
Dopo trenta secondi, di nuovo.
Dentro, fuori. Dentro, fuori.
La vecchia taschina deformata della giacca forse è sparita, ma il movimento è rimasto.
Ogni tanto prova semplicemente a osservarti.
Quante volte guardi il telefono senza che ce ne sia davvero bisogno?
3. Lasciare che interrompa una conversazione
Se sei in riunione o stai parlando con un collaboratore, mettilo in silenzioso.
Sembra una banalità.
Eppure basta una notifica perché lo sguardo scenda.
Magari solo per due secondi.
Poi:
- “Scusa, dicevi?”
Una volta non succede niente.
Se diventa il tuo modo abituale di stare con le persone, però, il messaggio arriva: qualunque cosa succeda su quel piccolo schermo può interrompere quello che mi stai dicendo.
4. Girare come una trottola
Questa la riconosco subito.
Parte la telefonata e cominci a camminare.
Ora qua.
Poi là.
Giro dell’ufficio.
Corridoio.
Dietrofront.
Non c’è niente di male nel camminare mentre telefoni.
Ma se sei agitato, quel movimento continuo può diventare contagioso. Soprattutto se chi ti guarda non sa che cosa stia succedendo.
Tu magari stai solo pensando.
Il team vede il capo che gira nervosamente per l’ufficio.
Ogni tanto fermati.
5. Avere una suoneria a tutto volume
Qui non serve farne una questione di leadership al cellulare.
È soprattutto una questione di contesto.
Se ogni telefonata viene annunciata da una musichetta sparata al massimo durante una riunione, un colloquio o mentre stai parlando con un cliente, forse vale la pena cambiarla.
Non perché un leader debba avere una suoneria triste e istituzionale.
Semplicemente perché non tutto deve attirare l’attenzione su di te.
6. Dimenticarlo continuamente
Un mio cliente, sotto quest’aspetto, era diventato quasi una barzelletta per il suo team.
Dimenticava il cellulare ovunque.
A volte glielo riportava il cameriere del bar di fronte.
Altre volte qualcuno del team doveva chiamarlo per capire dove l’avesse lasciato.
Se poi era in modalità silenziosa, partiva la caccia al tesoro.
Fa sorridere.
Ma se succede continuamente, anche queste piccole cose contribuiscono all’immagine che dai: organizzato oppure perennemente alla ricerca di qualcosa.
7. Far vedere tutta la tua agitazione mentre telefoni
Ci sono telefonate che ci cambiano completamente.
Ti tocchi continuamente il viso.
Tamburelli con le dita.
Sbuffi.
Alzi gli occhi al cielo.
Fai smorfie mentre l’altro parla.
- “Uhm…”
- “Eh…”
- “Sì, sì…”
Non significa che devi controllare ogni gesto.
Ma se sei il responsabile e stai facendo una telefonata evidentemente difficile davanti al team, ricorda che gli altri vedono la tua reazione senza sapere necessariamente che cosa stai ascoltando.
E qualche volta riempiono da soli i pezzi mancanti.
Tu conosci la telefonata.
Chi ti guarda vede soltanto come reagisci.
8. Tenerlo sempre con te
Sul tavolo durante una riunione.
Davanti a te mentre prendi un caffè con un collaboratore.
Accanto al piatto a pranzo.
Magari non lo tocchi neppure.
Però è lì.
Pronto.
E basta che si illumini perché per un attimo ti porti via.
Non serve demonizzare lo smartphone.
Ma quando una conversazione conta, ogni tanto vale la pena toglierlo proprio dalla vista.
Autorevolezza non è volume, ma equilibrio tra voce, corpo e intenzione. Il percorso di coaching mirato “Voce, attitudine, presenza: comunica autorevolezza da Executive” ti aiuta a esprimerti con sicurezza e carisma.
9. Essere sempre preoccupato del telefono
- “Quanto ho di batteria?”
- “Hai un caricatore?”
- “Dov’è la presa?”
Capita.
Il problema è quando il telefono diventa una piccola emergenza permanente.
Lo controlli.
Lo carichi.
Cerchi il cavo.
Ti accorgi che sei al 12% e sembra che sia successo qualcosa di grave.
Non è il livello della batteria a toglierti autorevolezza.
È quanto spazio riesci a dare a una cosa piccola mentre intorno a te ci sono persone e problemi ben più importanti.
10. Usarlo mentre qualcuno ti sta parlando
Questa, per me, resta la peggiore.
- “Parla pure… ti ascolto.”
E intanto continui a scrivere sul cellulare.
Ogni tanto annuisci.
- “Uhm.”
- “Certo.”
- “Vai pure.”
Non dubito che tu stia sentendo quello che ti stanno dicendo.
Ascoltare è un’altra cosa.
Non so te, ma se c’è una cosa che continuo a detestare è parlare con qualcuno che guarda il cellulare mentre gli sto parlando.
E se sei il capo c’è anche un problema in più: il collaboratore spesso non ti dirà:
- “Puoi mettere via quel telefono mentre ti parlo?”
Magari continua.
Finisce quello che deve dirti.
Ed esce dal tuo ufficio.
Se vuoi approfondire questo aspetto, puoi leggere anche “Vuoi essere un leader eccellente? Parla meno e ascolta di più”.
Quando qualcuno ti sta parlando, il modo più semplice per dimostrargli attenzione è dargliela davvero.
Leadership al cellulare? Ogni tanto guardati da fuori
Non devi diventare schiavo delle buone maniere.
E neppure comportarti come se i tuoi collaboratori stessero assegnandoti un voto ogni volta che prendi in mano il telefono.
Ma ogni tanto guardati da fuori.
- Parli troppo forte?
- Lo controlli continuamente?
- Interrompi una conversazione appena vibra?
- Continui a scrivere mentre qualcuno ti parla?
Sono piccole cose.
Proprio per questo diventano facilmente abitudini.
E spesso gli altri le vedono molto prima di te.








Formatore e Coach.

