10 atteggiamenti al cellulare che rovinano la tua immagine di leader

leadership al cellulare

Leadership al cellulare.
Se ti stai chiedendo cosa-ci-azzeca (come dice Di Pietro) la leadership con l’utilizzo del smartphone vuol dire che non sei (ancora) del tutto cosciente di come i tuoi collaboratori ti osservano, ti giudicano e ti valutano costantemente.

Sei il capo, il leader, il faro … chi vuoi che guardino, se non te!

Leadership al cellulare? Ecco gli errori comuni

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Lo scopo di quest’articolo non è quello di fare un post divertente ma di renderti partecipe che, puoi avere in tasca anche uno smartphone di ultima generazione (campione di prestazioni e tecnologia), ma quando maneggi questo “aggeggio”, puoi perdere autorevolezza e considerazione, davanti al tuo team.

Ma và! Davvero?

Occhio! Quando siamo al cellulare, compiamo delle azioni, in modo inconscio o automatico, che non sono proprio da “manuale della leadership al cellulare ”.

Vediamo gli errori più comuni (che in realtà facciamo in molti) ma che i tuoi collaboratori non si aspettano (o che non vorrebbero mai vedere) nella persona che, almeno nel loro immaginario, debba sempre dargli la sensazione di essere in grado di affrontare qualsiasi situazione con obiettività, calma e sicurezza.

1. Parlare a voce troppo alta

Un classico.

Quando siamo alle prese con una situazione o un problema particolarmente delicato è facile scivolare in un “trip” telefonico che ci fa perdere completamente la dimensione di dove siamo e con chi siamo. Preso dal vortice della telefonata il tuo tono sale, sale, sale e ti ritrovi letteralmente a urlare nel tuo telefono cellulare.

È molto imbarazzante per chi ti sta intorno e … non ci fai davvero una bella figura!

2. Estrarlo continuamente ad ogni segnale

Arriva la mail, poi l’sms, adesso whatsapp, adesso Fb, e poi si ricomincia il giro … mail, sms, fb,
Dentro, fuori, dentro, fuori dal taschino.

Ma dai … Basta!
 


 

La taschina deformata della giacca per questo “continuo movimento dentro-fuori” non ti dà proprio un’aria da leader ma piuttosto di un “tarantolato” che cerca di superare lo stress dovuto alla mancanza di contatto con il suo smartphone.

3. Non inserire la modalità “silenzioso”

Durante la riunione con il tuo team o un colloquio con il tuo collaboratore non inserire la modalità “silenziatore” è scorretto e maleducato perché interrompe (anche solo per pochi secondi per rispondere a un sms) costantemente la conversazione intrapresa.

4. Parlare e girare come una trottola

Parlando al cellulare è facile che, senza accorgerti, inizi a camminare o girovagare senza meta.
Ora qua, ora là, adesso qui e poi ricomincia il giro …
Occhio alla tua leadership al cellulare!

Camminare mentre si è al telefono, è un’azione automatica che serve a tagliare fuori tutti gli stimoli sensoriali provenienti dall’esterno, per concentrarci maggiormente sulla conversazione.

Niente di male ci mancherebbe … ma muovendoti continuamente in spazi chiusi del tuo luogo di lavoro rischi di creare attorno a te un clima di nervosismo che può influenzare e condizionare i tuoi collaboratori.

Pensaci la prossima volta che cominci a girare come una trottola.

5. Utilizzare suonerie ridicole

Meglio evitare suonerie ridicole, musichette strane, marcette, suonerie brutte, adattate da motivi noti, storpiate e rumorose … magari solo giusto per attirare l’attenzione!

6. Dimenticarlo di continuo

Un cliente è diventato, sotto quest’aspetto, una barzelletta per il suo team perché si dimentica cronicamente ogni volta il cellulare da qualche parte.

 


 

Spesso lo riportava (tra i sorrisini del personale) il cameriere del bar di fronte oppure qualcuno del team doveva “farlo suonare” per scovarlo ma se poi era stato dimenticato in modalità “silenzioso o vibrazione” partiva una vera e propria “caccia al tesoro”.

7. Fare le faccette, tic o usare intercalari ridicoli

“Oh, oh, oh, oh”
“uh,uh,uh,uh”
“ah, ah, ah, ah”
“Uhm, uhm, uhm, uhm”

Ricorda che il tuo corpo trasmette più del 70% dell’informazione. Posture e movimenti non pertinenti (toccarti in modo ripetuto e nervoso i vestiti o i capelli, trotterellare le dita sul tavolo, piede ballerino, incrociare nervosamente le mani e le gambe, coprirsi la bocca con le mani, arricciare le labbra, socchiudere gli occhi e corrugare la fronte, ecc.) sono indice di tensione, nervosismo, dubbi e preoccupazioni e dimostrano scarsa fiducia e bassa autostima.

8. Ostentarlo con arroganza

Meglio non appoggiare il telefono cellulare sul tavolo del bar, del ristorante, durante una riunione o un colloquio.

Sfoggiare con arroganza l’ultimo modello di smartphone non ti fa guadagnare punti …
è un grande sintomo di maleducazione e mancanza di stile.

9. Essere sempre alla ricerca di una presa

Ovvero come lo smartphone di ultima generazione con prestazioni elevatissime è messo in ginocchio dalla scarsa resistenza della sua batteria.

Ovvero come un leader di ultima generazione con competenze elevatissime è messo in ginocchio dall’ossessione della batteria-carica e dalla scarsa resistenza della sua batteria (interna).

10. Usarlo mentre qualcuno ti sta parlando

“Parla pure … ti ascolto”.

E intanto smanetti-come-un-forsennato sulla tastiera del cellulare e con la testa annuisci per dare una minima parvenza d’ascolto. Non dubito che stai sentendo (ascoltare è però tutta un’altra cosa) quello che ti stanno dicendo.

No. Così non funziona.

Non so te ma, se c’è una cosa che proprio detesto, è parlare con qualcuno che usa il cellulare mentre si sta parlando. È una totale mancanza di tatto, d’attenzione e anche d’educazione.

Pensaci la prossima volta che un collaboratore o un collega ti sta parlando (ma vale anche – soprattutto – per moglie/marito, figli e amici).

P.S.
Il fenomeno è così diffuso che è stata inventata una parola, phubbing, che indica proprio “l’azione di chi snobba qualcuno, guardando il proprio cellulare invece di prestargli attenzione”.

Mah!
Ecco la leadership al cellulare!