Rapporti difficili al lavoro: 11 motivi perché per tutti sei empatia-zero – 2

rapporti difficili al lavoro

Leggi anche la parte 1.

6. Non sorridi mai

Sei sempre cupo e accigliato.
Imbronciato e scontroso.

Sorridere è uno dei più potenti segnali non verbali.
I sorrisi sono letteralmente contagiosi.

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Questo non significa avere il sorriso stampato tutto il tempo,
fare il “piacione” ma mostrare un leggero sorriso sul viso per incoraggiare le persone a interagire con te.

7. Non dai mai riconoscimenti

Complimenti e apprezzamenti ben fatti sul luogo di lavoro possono costruire e rafforzare le relazioni,
aumentare la fiducia, migliorare la produttività e l’ambiente di lavoro.

L’apprezzamento è molto importante, perché valorizza il lavoro fatto,
giorno dopo giorno.

Non è un caso,
che la maggior parte delle persone desidera essere tenuta nella giusta considerazione!

Ma tu… complimenti-zero.
Mai un apprezzamento a colleghi o collaboratori per il lavoro svolto,
né un complimento genuino per un risultato o una vendita difficile.
Quando mai!
E poi ti sorprendi di … rapporti difficili al lavoro!

8. Tiri subito le tue conclusioni

Ok, stop. So benissimo dove vuoi arrivare.”
“Non c’è bisogno che tu finisca. Lo so.”
“Dai, continua. Anzi no, finisco io per te.”

Perché tutte le volte interrompi con le tue conclusioni o deduzioni?
Presumendo di aver compreso idee e concetti?

Non c’è niente di più frustrante dell’essere interrotti e vedere la nostra esigenza e problematica poco ascoltata, capita o fraintesa. Vero?

Quanto più pensi di sapere,
meno hai bisogno di ascoltare.

Ascoltare significa “seguire” le parole,
ma anche (e soprattutto) l’energia e l’emozione delle persone.

Ascoltare vuol dire aumentare il rispetto e l’accettazione.
Le persone che ci ascoltano, aiutano la nostra trasformazione.

 


 

9. Prendi spunto dall’altro per raccontare di te

“So bene cosa provi. Anche a me è successo che …”
“E io? Cosa dovrei dire? Settimana scorsa stavo …“

Sei partito bene, con una buona intenzione (ascoltare l’altro),
ma purtroppo adesso sei partito per la tua tangente,
stai parlando al posto dell’altro.

Hai preso spunto dalle sue parole e delle sue opinioni per parlare di te e dei tuoi problemi.
Ancora e sempre di te …

10. Mentre ascolti non sei attento o fai altro

Cellulare che suona, notifiche, e-mail, la prossima riunione.
Evita di dire “Parla pure, ti sto ascoltando”,
mentre stai facendo qualcosa d’altro.

Non ho dubbi che tu stia sentendo cosa l’altro ti sta dicendo,
ma ascoltare (mostrare empatia) richiede uno sforzo d’interesse, di attenzione e soprattutto,
il desiderio di concedere all’altro del tempo e di aiutarlo.

Ascoltare richiede tutta la tua disponibilità!

Evita di ascoltare in modo meccanico e freddo e non usare espressioni tipo:
“Ti capisco …” quando non conosci la persona o la situazione;
“Continua, mi interessa …”
mentre ti guardi intorno, guardi l’orologio, agiti il piede;

Se non vedi l’ora di dire come la pensi,
come puoi ascoltare?

Non si ascolta per rispondere ma per aiutare,
per comprendere e per imparare.

11. Interrompi e “vai sopra”

Perché il tuo interlocutore deve ripetere un concetto almeno 4 volte?
Interrompi con le tue conclusioni o deduzioni?
Perché presumi di aver già compreso cosa ti viene detto?

Lo sai che è frustrante essere interrotti,
non ascoltati o fraintesi?

Non è una questione quantitativa,
ti bastano anche solo pochi minuti ma devi fare uno sforzo d’interesse,
di concentrazione e d’attenzione, per mostrare realmente la tua disponibilità verso l’altro…
ed evitare rapporti difficili al lavoro.

È facile capire perché i buoni ascoltatori sono tanto apprezzati e ricercati!

Se vuoi farti una risata sull’argomento,
guarda la scena della Betty con Aldo, Giovanni e Giacomo.

 
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Rapporti difficili al lavoro? L’empatia è fondamentale

L’empatia non è solo utile quando ascolti il tuo migliore amico.
È molto importante anche sul luogo di lavoro, sia per i leader, sia per i membri del team.

Gli studi hanno dimostrato come l’empatia migliori la capacità di leadership e faciliti la comunicazione efficace.
Esiste una correlazione tra empatia e incremento delle vendite.

L’empatia può essere coltivata. Non c’è nessun’altra qualità che sia più vitale per sviluppare relazioni come l’empatia. Tutti abbiamo la capacità empatica, basta esercitarla.

L’empatia non può essere recitata, tantomeno forzata.

“Apriti” un po’ di più, in modo da sviluppare naturalmente le relazioni.
Non ignorare o nascondere i contenuti emotivi in una conversazione con i colleghi,
poiché sarà percepita come una barriera.

Riguardo i rapporti difficili al lavoro, credo che ognuno di noi debba riflettere su come comunicare con efficacia,
ascoltare e comprendere veramente gli altri.

Adesso, probabilmente ti starai chiedendo se sei una persona empatica.
Vero?