10 potenti strategie per costruire una solida fiducia in te stesso

fiducia in te stesso

Come ho scritto nel mio libro “Prima volta Leader – Se non nasci leader, lo puoi diventare”, nel mondo del lavoro competenze e capacità sono fondamentali.

Ma non sempre bastano.

Servono anche solidità, capacità di reggere l’incertezza e fiducia nelle proprie possibilità.

Soprattutto quando qualcosa comincia a vacillare: un errore, una critica, un nuovo ruolo, un risultato che non arriva o il confronto con persone che sembrano più sicure di noi.

Non confondere sicurezza e arroganza

Quando ci sentiamo “non abbastanza” possiamo diventare esitanti, perdere fiducia nelle nostre capacità oppure cercare di nascondere l’insicurezza mostrandoci eccessivamente sicuri.

L’arroganza non è sicurezza.

La fiducia più solida non ha bisogno di essere esibita continuamente.

Si costruisce.

Giorno dopo giorno, attraverso il modo in cui affrontiamo ciò che ci accade.

Ecco 10 strategie per allenarla.

1. Accetta una parte d’incertezza

Vendite che saltano,
appuntamenti rimandati,
previsioni sbagliate,
cambiamenti improvvisi.

Per quanto tu possa organizzarti,
non puoi controllare tutto.

Continuare a provarci consuma energie e aumenta frustrazione e ansia.

Organizzati,
pianifica,
preparati.

Ma lascia anche uno spazio mentale — e possibilmente nell’agenda — per ciò che non avevi previsto.

Essere sicuri non significa sapere sempre cosa accadrà.
Significa sapere che, quando accadrà, proverai a gestirlo.

2. Fai attenzione a come parli a te stesso

Nei momenti difficili il nostro dialogo interiore può diventare spietato:

  • “Sapevo che avrei fallito.”
  • “Non troverò mai più un lavoro.”
  • “Prima o poi sbaglierò.”
  • “Non sono abbastanza bravo.”

Ti rivolgeresti nello stesso modo a un caro amico?

Non significa raccontarti che andrà tutto magnificamente.

Significa sostituire sentenze definitive con valutazioni più realistiche.

Hai sbagliato? Cerca di capire perché.
Non sai qualcosa? Informati.
Non è andata questa volta? Correggi e riprova.

3. Presta attenzione al tuo corpo

La sicurezza passa anche attraverso il corpo.

Quando sei sotto pressione potresti chiuderti, abbassare lo sguardo, irrigidirti, parlare velocemente o occupare meno spazio possibile.

Non devi costruire una posa artificiale da “persona potente”.

Piuttosto:

  • mantieni una postura aperta;
  • guarda il tuo interlocutore;
  • rallenta il ritmo;
  • respira;
  • evita movimenti nervosi continui.

Il corpo non deve fingere sicurezza. Deve evitare di amplificare inutilmente la tua insicurezza.

4. Punta al miglior risultato possibile, non alla perfezione

Se per sentirti all’altezza devi essere sempre impeccabile, prima o poi la tua sicurezza ne pagherà il prezzo.

Ogni errore diventa una minaccia.
Ogni critica una bocciatura.
Ogni risultato inferiore alle aspettative una prova della tua incapacità.

Non devi essere perfetto.

Devi fare bene ciò che puoi fare, con le risorse e le informazioni che hai in quel momento.

Punta all’eccellenza, non all’impossibile.

5. Usa i cambiamenti per allenare la tua fiducia

Un nuovo ruolo.
Un nuovo capo.
Un trasferimento.
Una responsabilità che non hai mai avuto.

Il nuovo porta spesso con sé disagio.

Non necessariamente perché hai fatto una scelta sbagliata, ma perché stai entrando in un territorio che ancora non conosci.

Ogni volta che affronti una situazione nuova e impari a gestirla, aggiungi un piccolo pezzo alla percezione che hai delle tue capacità.

Puoi approfondire questo passaggio nel mio post “Il disagio contribuisce alla tua crescita personale”.

6. Impara a stare anche dentro l’errore

La paura di sbagliare può diventare paralizzante.

Ma l’errore contiene informazioni preziose:

  • mostra dove sei meno preparato;
  • mette alla prova il tuo modo di reagire;
  • ti costringe a correggere;
  • ti permette di capire cosa fare diversamente la prossima volta.

La fiducia non nasce dal non sbagliare. Cresce anche scoprendo che puoi sbagliare senza crollare.

7. Esplora il “grigio”

“Io sono fatto così: per me è bianco o nero.”

Sembra una dichiarazione di carattere.

Spesso, invece, è una gabbia.

La realtà professionale è piena di sfumature: una decisione può essere buona senza essere perfetta, una persona può avere ragione su un punto e torto su un altro, qualcosa che oggi non funziona domani può funzionare diversamente.

La rigidità dà una sensazione di sicurezza.
La flessibilità permette di costruirne una più solida.

8. Non prenderti sempre così sul serio

L’autoironia aiuta a ridimensionare errori, gaffe e momenti d’insicurezza.

Non significa svalutarti o prenderti in giro.

Significa riuscire a pensare:

  • “Sì, questa volta ho fatto una figuraccia.”

E continuare a vivere.

Chi ha fiducia in sé non ha bisogno di dimostrare continuamente di essere impeccabile.

Può sbagliare.
Può sorriderne.
Può correggersi.

9. Smettila di misurarti continuamente con gli altri

“Sono tutti migliori di me.”
“Gli altri hanno qualcosa in più.”

Il confronto diventa pericoloso quando mettiamo le nostre fragilità reali contro l’immagine migliore che vediamo degli altri.

Vediamo la loro sicurezza.
Non vediamo i loro dubbi.
Vediamo il risultato.

Non sempre conosciamo il percorso che c’è dietro.

Confrontarti può essere utile per imparare. Molto meno quando diventa il metro con cui stabilisci quanto vali.

10. Considera la fiducia come qualcosa che si allena

Forse questo è il punto più importante.

Molte persone pensano:

“Sono fatto così.”
“Non sono mai stato sicuro di me.”
“Gli altri hanno carattere, io no.”

Ma la fiducia può crescere attraverso l’esperienza.

Ogni volta che:

  • affronti una conversazione che avresti preferito evitare;
  • esprimi un’opinione senza cercare immediatamente approvazione;
  • prendi una decisione difficile;
  • superi un errore;
  • affronti una situazione nuova;

stai raccogliendo prove concrete del fatto che puoi fidarti un po’ di più di te stesso.

La fiducia non arriva prima dell’azione.
Molto spesso arriva dopo, quando scopri di essere riuscito ad affrontare ciò che temevi.

Se hai perso sicurezza nel tuo ruolo

Può succedere anche a chi fino a ieri si sentiva perfettamente solido.

Un nuovo incarico, un collaboratore difficile, una contestazione, un errore o un periodo particolarmente complesso possono farti dubitare del tuo modo di guidare.

Non significa necessariamente che tu abbia perso le tue capacità.

Può significare che hai bisogno di ritrovare un punto d’appoggio e capire dove la tua sicurezza ha cominciato a vacillare.

Hai perso sicurezza nel tuo ruolo di guida? In due sessioni mirate puoi ritrovare più equilibrio e chiarezza nel tuo stile di leadership.

Scopri Problemi di leadership? Ritrova autorevolezza nel tuo ruolo.