12 frasi che un grande leader non direbbe mai – parte 1

leader non direbbe mai

La leadership è probabilmente uno dei concetti più chiacchierati ma sicuramente il meno compreso e il più equivocato.

Moltissimi desiderano essere leader.
Molti pensano di essere leader.
Pochi lo sono.

Alcuni sono impreparati perché non sono stati adeguatamente formati.
Altri sono sicuri di poter guidare le persone, sono in posizioni di leadership, ma non ci dovrebbero essere.

Altri ancora hanno raggiunto il loro pieno potenziale e solo con la formazione specialistica (coaching per la leadership) possono alzare il loro livello di una tacca.

Desiderare di essere un grande leader non vuol dire diventarlo

“Per guidare gli altri, cammina alle loro spalle.”
Lao Tse

Desiderare di essere un grande leader non significa averne il carattere,
l’abilità e il coraggio.

Le parole possono stimolare, ispirare e convincere
ma anche allontanare, disorientare e scoraggiare.

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Dipende da ciò che diciamo.
E soprattutto da come lo diciamo.
Ci vuole attenzione, moderazione e competenza.

Evita di usare queste 12 frasi con i tuoi collaboratori,
in qualsiasi ambiente di lavoro:

1. “Credi di essere più intelligente di me?”

Ti disturba ricevere domande?
Interrogativi? Dissensi?

Se la tua reazione naturale è quella di attaccare l’interrogatore,
allora potresti rischiare di prendere decisioni sbagliate.

Non perdere la testa quando ricevi critiche.
Un grande leader evita di prendere tutto sul personale.
Non essere paranoico.
Non pensare che tutti stiano cercando di farti prendere una decisione che non vuoi.

Potresti avere ragione,
ma ascoltare un secondo parere non è segno di debolezza.

Se i tuoi collaboratori stanno cercando di dirti che questa decisione non è sensata,
potresti riesaminarla e cambiare la tua idea.
Anche questa è leadership.

2. “Ho lavorato tutto il week end. Tu dove eri?”

Perché continui a raccomandare che i week-end sono preziosi,
che si dovrebbero spendere con la famiglia,
e poi invii mail di lavoro la domenica pomeriggio?

Perché sgrani così gli occhi quando la tua collaboratrice ti chiama per dirti che il suo bambino è ancora malato.
Davvero non sai che i bambini si ammalano così spesso?
Ah! No?
 

 
Anche se lavori tanto,
questo non vuol dire che i tuoi collaboratori debbano essere disponibili 24 ore su 24.

Per molti dei tuoi collaboratori l’equilibrio lavoro-privato è una sfida sfiancante che molto spesso li vede uscire perdenti.
Non ti nascondere dietro un “Cosa ci posso fare? È il mio ruolo!“.

Oltre che sbagliate,
queste frasi colpevolizzanti sono controproducenti,
poiché producono un forte stress e peggiorano la qualità del lavoro.

A volte,
basta solo un po’ più di comprensione e un pizzico di simpatia.

3. “Io sono il capo”

Questa frase è spesso utilizzata da dirigenti che hanno bisogno di questo tipo di rinforzo per creare un ambiente di lavoro sottomesso che si basa sull’ansia e sulla paura.

Naturalmente tu sei il capo,
ma dicendolo, utilizzi la tua posizione per sovrastare gli altri.

Se sei un vero leader, non hai bisogno di sottolinearlo tutte le volte.
Tutti lo sapranno.

Se hai bisogno di affermare che sei superiore,
vuol dire non lo sei.

I grandi leader sono seguiti e ammirati,
mentre i dittatori sono temuti e disprezzati.

Non gongolarti davanti al tuo team perché pensi di essere speciale.
Utilizza i vantaggi del tuo ruolo per ispirare e aiutare i tuoi collaboratori o dipendenti a crescere professionalmente.

4. “Non mi hai visto entrare?”

I peggiori leader si aspettano che le persone scattino in piedi ogni volta che fanno il loro ingresso in un ufficio.

Se il tuo team deve fermarsi, mettersi sull’attenti e deviare dal lavoro solo perché sei entrato,
beh, hai un problema!

I leader eccellenti si assicurano di non interrompere il lavoro della loro squadra.
Sono osservatori attenti a riservati.

5. “Sei SEMPRE il solito!” – “OGNI volta sbagli”

I grandi leader sanno che il feedback deve essere riferito a qualcosa di specifico e non a qualcosa di generico.

Fanno attenzione a essere chiari sul cosa-dove-quando:
spiegare le azioni fatte,
i comportamenti avuti o le cose dette.

Un grande leader evita di generalizzare il carattere o il comportamento di una persona in modo negativo.
Usare parole come “ogni volta, sempre, mai, tutti” rischia di trasformare la tua critica in un rimprovero generico molto scoraggiante e demotivante.
 


 

6. “Non è colpa mia”

I migliori leader si assumono la responsabilità delle loro azioni.
Si concentrano sulle soluzioni, non sul trovare le colpe,
o peggio scaricarle su altri.

Nessuno ama sentirsi in colpa,
ma un grande leader assorbe il colpo,
si attribuisce la responsabilità e riunisce la sua squadra per trovare una soluzione.

Non puntare il dito su altri,
non fare la solita domanda “Di chi è la colpa questa volta?” (se la colpa è tua).

Se vuoi diventare un grande leader, non cercare scuse e nemmeno giustificazioni.
Non incolpare la gestione precedente, gli altri dipartimenti,
il Mercato o l’incapacità di alcuni membri del team.

I leader eccellenti sanno che è molto più produttivo canalizzare le energie per trovare risposte e soluzioni.

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