Colloqui di lavoro: l’attenzione del selezionatore non si pretende, si guadagna

colloqui di lavoro

Foto di Aksel Lian da Pixabay

Il selezionatore ti sta accompagnando in una saletta per il colloquio di lavoro
Il momento è arrivato.

Sei concentrato. Bene!
Rilassati ancora un po’.

Iscriviti alla Newsletter e ricevi GRATIS la guida sul coaching "Investi su Te Stesso"

Fino a ieri ti sei concesso il lusso di perderti in qualche fantasticherie … come spenderai il tuo primo stipendio nel tuo nuovo posto di lavoro.

Ma questo non è ancora il momento di discutere di salario e date di inizio.

Piuttosto, molto più umilmente, concentrati sull’obiettivo del primo colloquio …
ottenere il secondo colloquio.

L’autorevolezza comincia con un “ingresso” autorevole

Dal primo istante d’incontro, stai “inviando” messaggi non verbali.
Anche se non dici niente, il linguaggio del tuo corpo rivela i tuoi sentimenti e le tue vere intenzioni.

Appena farai il tuo ingresso nella stanza del colloquio … è fatta!
Una volta che inizi la conversazione, la prima impressione è stata già “registrata”.
E difficilmente si torna indietro…

Evita “ingressi” esitanti, goffi o al contrario pomposi e arroganti.
Passo deciso ma non affrettato. Assicurati di salutare tutti con un sorriso.

Evita anche lo sguardo basso. Raddrizza le spalle!
Stai trattando un posto di lavoro non elemosina.

Per approfondire leggi il post: Come entrare con autorevolezza nella stanza del colloquio

Riconosci la tua ansia invece di reprimerla

Se il pensiero di un’intervista di lavoro ti fa venire il mal di pancia,
non sei l’unico.

Invece di nascondere il tuo nervosismo dietro un sorriso di circostanza,
dovresti semplicemente riconoscere i tuoi sentimenti ansiosi.
E farci pace.
 

 
Accettare (accogliendo) la tua ansia invece di cercare di soffocarla.

  • “Mi sento ansioso per l’intervista di lavoro”. Va bene!
    Avrò comunque fiducia e successo.”

Per approfondire leggi il post: Come nascondere il nervosismo.

Gestisci l’irrequietezza.
Presta attenzione al tuo linguaggio del corpo.

Non camminare frettolosamente, non rispondere rapidamente,
non parlare velocemente.

Durante i colloqui di lavoro, cerca di rilassati.
Assicurati di non tamburellare con le dita, mostrare la gamba o il piede “ballerino”.

Le persone che mantengono -nei colloqui di lavoro- il contatto visivo sono giudicate più autorevoli e fiduciose

Non c’è niente di più importante del contatto visivo quando si tratta di mostrare la tua fiducia.

Se guardi in basso, ti guardi intorno o semplicemente non guardi l’intervistatore negli occhi,
dimostri di essere ansioso o sembra che tu debba nascondere qualcosa.

Se ti senti imbarazzato a fissare qualcuno negli occhi,
concentrati sul punto centrale tra le due sopracciglia.

Per approfondire l’importanza del contatto visivo leggi qui.

L’attenzione degli altri non si pretende, si guadagna

Ricorda che le persone non si preoccupano degli altri,
tranne se non hanno qualcosa da “guadagnare” (anche in termine di autostima, piacere, importanza, ecc.…).

Non cercare di compiacere il selezionatore, non ti porterà più attenzione.
Le tue risposte fluiranno molto più agevolmente, se non cercherai di soddisfare tutte le aspettative dell’intervistatore.
 


 
Non essere un fanfarone (tante chiacchiere e niente fatti).
Sii semplice e conciso.
Non usare tante parole, se ne bastano poche.

Tieni la testa alta, siediti dritto e guarda l’altra persona quando parli.
Non nascondere la tua personalità dietro il tuo CV, sii solo te stesso.

Una persona carismatica non è un “doppione”.
Ha le sue opinioni, la sua visione del mondo, la “sua risposta” a domande importanti.

Sii te stesso. L’autenticità paga

È importante avere un atteggiamento positivo.
Sorridere senza forzatura e senza esagerazione.
Solo per comunicare la tua sicurezza.

Ai datori di lavoro piacciono le persone che hanno una prospettiva positiva,
un atteggiamento ottimista, appassionato, preparato e fiducioso.

Ricordati che meriti di essere lì.
Se non fossi degno dell’intervista, non saresti mai stato invitato!

Prova a stabilire una connessione con il tuo intervistatore

Durante i colloqui di lavoro, invece di cercare solo di impressionare,
prova a stabilire una connessione autentica con lui/lei.

Non devi stringere un legame profondo con il tuo intervistatore, non è un tuo amico,
ma assicurati di dimostrare le tue capacità.

Per connetterti con il tuo intervistatore, parti parlando del più e del meno,
anche solo per riempire il silenzio e sciogliere l’imbarazzo.

È l’anticamera del colloquio.
Una breve conversazione su un argomento (apparentemente) di scarsa importanza.
Poni domande sull’azienda, menziona qualcosa sul lavoro o fai semplicemente un’osservazione briosa.
 

 
Mostrare la tua parte amichevole e disponibile,
in un momento in cui sarai costantemente giudicato,
è un ottimo modo per dimostrare al tuo selezionatore quanto tu sia fiducioso.

Usa le pause per mostrare autorevolezza nei colloqui di lavoro

Quando cambi argomento o spieghi un punto importante,
riposizionati sulla sedia per enfatizzare il momento.

Quando spieghi un punto importante fai una pausa prima e dopo … in modo di creare un senso di anticipazione e sottolineare il concetto.

Evita di costruire risposte ad hoc per compiacere il selezionatore e ottenere la sua approvazione.
Se ne accorgerà subito!

Non usare spesso parole come “Immagino”, “Credo” e “Forse” perché vuol dire restare nel-mezzo.
Sospeso nel nulla. Insipido.

Non affrettare le tue risposte durante i colloqui di lavoro

Quando ti senti nervoso è facile sparlare senza meta.
Con poca convinzione.

Un buon modo per evitarlo è parlare più lentamente.
Rispetta i tempi della conversazione. Concediti il tempo di pensare alla risposta.

Non si tratta di un “botta e risposta” in velocità.
Mantieni il controllo.
Assicurarti di rispondere pienamente alla domanda.
I silenzi possono essere scomodi, specialmente quando vorresti colpire qualcuno.

Non avere paura delle pause e dei silenzi.

Imposta bene la voce. Sii sintetico. Non bisbigliare.
Alza il tono della tua voce.

Non limitarti a rispondere

Nei colloqui di lavoro cerca di instaurare un vero e proprio dialogo con il tuo interlocutore.
Lui/lei sta valutando te.
Tu stai valutando l’azienda.

È facile cadere nella trappola di rispondere semplicemente alle domande.
È importante (piuttosto) avere un dialogo bilaterale.

Poni domande all’intervistatore quando è il momento giusto.
Non tenerle per la fine. Precisare un argomento già trattato prima,
ti farà apparirà inesperto.
 


 
“Entra” nei dettagli, spiegando la loro importanza e sviluppi.
Ti farà sembrare più Smart. Conoscere i fatti e i dettagli sarà impressionante.

Saper comunicare, essere autorevole, vuol dire (innanzitutto) avere qualcosa d’interessante da dire.
Se così non fosse … meglio tacere!

Non pensare a come risponderai, mentre la persona sta ancora parlando.

La trappola: non essere arrogante

Nella vita una buona dose di fiducia è auspicabile.

Quando si tratta di colloqui di lavoro, ci sono alcune linee sottili che devono essere tratteggiate,
confini che non possono e non devono essere superati.

Devi essere ambizioso senza essere impaziente, disponibile senza essere timoroso,
flessibile senza essere sfruttato.

Essere sicuro di te, confidente e desideroso,
senza alzare troppi i toni fino a diventare eccentrico e pomposo.

In bocca al lupo!