9 frasi che non dovresti mai dire sul tuo luogo di lavoro

frasi da evitare al lavoro

Foto di MabelAmber

Per molti di noi,
il lavoro è il luogo dove trascorriamo la maggior parte del nostro tempo.

Trascorrere così tanto tempo nello stesso posto, ci fa spesso dimenticare il buon senso e ci fa rischiare di assumere atteggiamenti che mettono a rischio la nostra professionalità.

Non lasciare che semplici frasi tipo
“Sei incinta?”
“Come sei magra? Perché non mangi?”
“Quanti anni hai? Davvero?”
“Come mai sei agghindato a festa? Hai un colloquio?”

danneggino la tua reputazione professionale o ti facciano etichettare come una persona superficiale, banale, insolente.
Da evitare.

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Ecco 9 frasi da evitare al lavoro che mettono a repentaglio la tua credibilità:

1. “Scusa ma sono in ritardo”

Rispetta il tuo tempo e quello degli altri.
Punto.

Essere in ritardo (alla riunione, per un progetto, una consegna, ecc.) la dice lunga su di te.

Essere in orario vuol dire mostrare rispetto per i tuoi colleghi,
significa essere affidabile e responsabile.

2. “SI” (quando vorresti dire “no”)

Hai il “no” sulla punta della lingua, ma siccome ti senti in colpa,
non vuoi che gli altri pensino che sei una persona poco disponibile,
oppure vuoi evitare un conflitto, dalla tua bocca esce un benevolo “si” con tutto il suo strascico di ruminazioni,
colpevolizzazioni e logorii mentali.

Se una richiesta ti mette parecchio in crisi, non rispondere subito, prendi tempo.
“Posso pensarci su? Ti faccio sapere domani”.

Leggi il mio post per approfondire come dire NO senza offendere.

3. “NO” (poi ci ripensi e dici “si”)

Se torni indietro facilmente sulle tue decisioni, comunichi ai tuoi colleghi che non sono tenuti a rispettare le tue posizioni, perché se insistono un po’,
avranno la meglio.

Evita questi pericolosi dietro-front perché le persone potrebbero pensare che sei poco risoluto e le tue risposte siano “trattabili”.

Cambiare idea è naturale ed è indice di una buona flessibilità mentale.
Le ragioni della tua retromarcia però non devono essere dettate dalla paura del giudizio o dal bisogno di accettazione.
 


 

4. “SI” (quando sai già che poi dirai “no”)

Non accettare subito la richiesta, per timore o indecisione,
sapendo già che tanto poi dirai (non di persona ma via mail o tramite qualche collega-messaggero) che non se ne fa più niente!

In questo modo dimostri di essere debole,
pauroso e subdolo (uno che non ci mette la faccia) e che sei lontano dall’immagine di persona forte e coerente che meritano i tuoi colleghi.

5. “Ti rubo solo un secondo/minuto.”

Spesso chiediamo “qualche secondo” o “un minuto” a un collega o un collaboratore quando (in realtà) un minuto non basta.
Anzi.

Non è solo un modo di dire …
è una questione di approccio!

Quando chiedi a un collega di fare qualcosa per te,
di aiutarti, di darti una mano a superare un blocco o un ostacolo,
devi essere premuroso e rispettoso perché stai interrompendo il suo flusso di lavoro.

La prossima volta che desideri il supporto di qualcuno,
chiedi un incontro, non un minuto.

Sarà la persona a valutare il momento giusto sulla base delle sue incombenze.

6. “Questo non è il mio lavoro”

Ecco una frase tossica che ti dipinge come una persona inflessibile e non cooperativa.

Nel mondo del lavoro di oggi,
oramai tutti si occupano (anche) di compiti che non rientrano esattamente nel mansionario.

Ecco la più pericolosa delle frasi da evitare al lavoro:
il rifiuto di rispondere a una richiesta di aiuto presto ti farà diminuire nella stima dei colleghi e del capo e guadagnare la reputazione di collaboratore indolente.

Se senti veramente che ti è stato chiesto qualcosa d’ingiusto,
chiedi di discutere di questa nuova incombenza,
ma non dire mai che non fa parte del tuo lavoro!

7. “Non lo so … non mi dicono mai niente”

Poco importa quale livello occupi nell’organigramma dell’azienda,
lamentarti di quanto tu sia privo di potere è un buon modo per minare la tua credibilità.

È depotenziante, sottolineare tutte le volte,
che non sarai tu a prendere la decisione finale.
Anche un dirigente deve chiedere l’autorizzazione per cose importanti.

Se non hai le informazioni necessarie per svolgere il tuo lavoro,
trovale, non lamentarti.
 

8. “Sapete che Francesco esce con Giulia?”

Se diffondi pettegolezzi da ufficio,
i tuoi colleghi potrebbero ascoltarti con impazienza e curiosità,
ma sapranno (anche) che non potranno contare sulla tua discrezione.

È bello gossippare con i colleghi fuori dall’ufficio,
ma i dettagli delle vite dei tuoi colleghi non sono da condividere.
Una delle classiche frasi da evitare al lavoro.

9. “Se tu fai/non fai … vado dal capo”

Non minacciare.
Ti rende piagnucoloso.
Lamentoso.

Le minacce e le intimidazioni sono un segno di debolezza.
Quando minacci,
ti atteggi come un bamboccio lamentoso.

Frasi da evitare al lavoro? Spesso è questione solo di buon senso

In questa era politically correct impazzita,
l’ultima cosa di cui abbiamo bisogno è di aggiungere più cose a ciò che dovremmo fare/dire sul luogo di lavoro.
Ne abbiamo già abbastanza.

È solo una questione di buon senso.
Sono verità vecchie quanto il mondo,
non c’è niente di nuovo.

Eppure,
per superficialità, pigrizia, mancanza di attenzione,
e mancanza di consapevolezza,
non riusciamo a rapportarci con gli altri con la dovuta considerazione.