7 metodi infallibili per fare scappare i collaboratori migliori – parte 2

errori dei manager

Foto di Kaz

Leggi anche la parte 1.

5. Mancanza di considerazione

A chiunque farebbe piacere sapere che sta lavorando bene.
Eppure…

Perché non chiediamo mai (a chi lavora con noi) pareri e feedback?
Perché tratteniamo le informazioni e non le condividiamo?
Condividere le informazioni è un grande atto di fiducia e un riconoscimento molto potente per chi lavora con te.

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Distribuire le varie responsabilità,
condividere le informazioni è un attestato di fiducia per i collaboratori …
è come dire a ciascuno di loro “Io mi fido di te”.

Quando i leader sono trasparenti, sinceri e onesti,
le persone sono motivate.

I dipendenti che non si sentono compresi e apprezzati (per i loro sforzi) perdono gradualmente entusiasmo.

Ricevere solo disposizioni dall’alto, senza partecipare (pur minimamente) al processo decisionale,
fa sentire le persone senza importanza,
inutili. Uno dei maggiori errori dei manager!

6. I favoritismi sono uno dei principali errori dei manager

In Paradiso si entra per favoritismo. Se si entrasse per merito, tu resteresti fuori ed il tuo cane entrerebbe al posto tuo.
Mark Twain

Spesso (forse senza rendercene neanche conto),
coinvolgiamo sempre e solo le stesse persone… manifestando le nostre preferenze in maniera evidente.

È naturale e normale,
sentire maggiore feeling e simpatia per alcune persone rispetto ad altre,
ma se poi dimostriamo faziosità, promuoviamo non il migliore ma il più fortunato o il più raccomandato,
perdiamo la stima di tutto il team e creiamo demotivazione.

Naturalmente ci sono collaboratori che sono e devono essere più coinvolti rispetto ad altri ma è necessario coinvolgere (con le dovute differenze) ogni membro del tuo team.

È importante dimostrare che viene promosso chi davvero svolge il proprio lavoro con costanza,
impegno e professionalità.

Leggi questo post per approfondire.

 


 

7. Tutto è dovuto

Se vuoi essere proprio sicuro di generare genera noia e sensazione di inutilità nel tuo team,
c’è una cosa semplicissima che puoi fare… anzi non fare.
Non fare niente.
Semplice no!

Aspettarsi che il lavoro venga fatto impeccabile come sempre, come se tutta la fatica non contasse nulla,
considerare i risultati ottenuti come qualcosa di dovuto, scontato,
semplicemente il frutto del lavoro.
E ci mancherebbe …

Non dire “Per favore” e “Grazie”.
Tutto è dovuto.
Ecco uno dei fondamentali errori dei manager.

Eppure spesso sono proprio i complimenti,
le gratificazioni e le ricompense (non per forza economiche) a stimolare il dipendente a crescere e non cambiare azienda.

“Grazie”e “Per favore” sono parole che si sentono sempre meno (non solo in ambito lavorativo),
nonostante racchiudano un grande valore positivo,
soprattutto nei momenti più difficili.

Leggi questo post per approfondire!

Nella gestione del team devi dare un valore aggiunto

Se gestisci un team (piccolo o grande, non fa differenza), quando operi a contatto con le persone,
se il tuo successo dipende dai collaboratori che gestisci,
devi riuscire a dare un valore aggiunto.

 
More: scopri il percorso di coaching ideale per potenziare la tua gestione del team
 

Devi prendere coscienza dei mutamenti, adattarti a questi cambiamenti e porti domande su come migliorare e approcciare con più efficacia i tuoi collaboratori,
attraverso la comunicazione, i gesti e i comportamenti.

A volte,
una stretta di mano e un semplice “Grazie” o “Ottimo lavoro!” detto con sincerità,
guardando negli occhi il tuo collaboratore possono fare piccoli miracoli motivazionali!

Pochi considerano la gestione del team un valore o un’area strategica su cui investire.
Chi lo fa, vince!