Il prezzo che paghi alla comodità: una vita al di sotto delle tue reali capacità

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Foto di Robert Bejil

“Troviamo comfort tra coloro che sono d’accordo con noi – crescita tra coloro che non lo sono.”

Frank Clark

Essere comodi, tranquilli, al sicuro è qualcosa cui abbiamo dedicato tempo, energia e speranza.

Cerchiamo una vita felice, possibilmente senza troppe preoccupazioni, difficoltà e scossoni.

Ed è comprensibile.

Il problema arriva quando la comodità smette di essere una conquista e diventa un limite.

Quando ci sentiamo troppo a nostro agio, dopo qualche anno smettiamo di sorprendere il partner. Al lavoro non sperimentiamo più, non ci proponiamo, non proviamo qualcosa di nuovo.

Ci adagiamo.

Non osiamo più

Magari quella comodità comincia persino a starci stretta, ma almeno la conosciamo.

  • Ti accontenti di stare con qualcuno solo per non restare da solo?
  • Il lavoro non è quello che vuoi, ma quanto è difficile cambiare?

Ti piacerebbe proporti per una posizione di maggiore responsabilità, ma poi pensi alle difficoltà, alle responsabilità, ai mal di testa.

Vorresti qualcosa di diverso, ma restare dove sei sembra più facile.

E così rischi di vivere al di sotto delle tue reali capacità. Anche se hai preparazione. Competenza. Potenziale.

Potresti meritare di più. Lo sai

A volte sentiamo una voce che ci invita a osare, cambiare, provare.

Poi cominciamo a ragionare.

Non è il momento.
In fondo non sto così male.
Chi me lo fa fare?

E smettiamo prima ancora di cominciare.

La sera andiamo a letto forse un po’ scontenti, ma tranquilli.

Comodi.

“Quanto sarebbe quieta la vita senza l’amore: tanto sicura, tanto calma, tanto noiosa…”

Guglielmo da Baskerville, “Il nome della rosa”

Il punto non è rinunciare alle comodità che abbiamo conquistato.

Il pericolo è rimanerne intrappolati.

La comodità diventa un problema quando smetti di scegliere

Non devi cambiare lavoro solo perché sei nello stesso posto da molti anni.

Non devi cercare continuamente nuove sfide, rischiare tutto o vivere in perenne agitazione per dimostrare di essere ambizioso.

Ma c’è una differenza importante tra scegliere consapevolmente di restare e restare perché hai paura di muoverti.

Tra essere soddisfatto e accontentarsi.
Tra tranquillità e immobilismo.

È qui che vale la pena fermarsi e chiedersi:

Sto bene dove sono oppure mi sono semplicemente abituato?

Per crescere bisogna accettare un po’ di scomodità

Cambiare comporta incertezza.

Chiedere una promozione significa esporsi alla possibilità di ricevere un NO. Cambiare lavoro significa lasciare qualcosa che conosci. Prendere una decisione importante significa accettare di non poter prevedere tutto.

Non serve lanciarsi senza paracadute.

Serve però essere disposti, qualche volta, a chiedere qualcosa in più a noi stessi.

Provare.
Esporsi.
Fare qualcosa di nuovo.

Perché il prezzo della comodità non è stare bene.

Il prezzo arriva quando, pur sapendo di poter fare qualcosa di più o di diverso, continuiamo a scegliere ciò che conosciamo soltanto perché ci fa meno paura.

E qualche anno dopo potremmo accorgerci che siamo rimasti esattamente dove eravamo.

Comodi, sì.

Ma molto al di sotto delle nostre reali capacità.