Se non ce la fai, devi essere più aggressivo

aggressivo

Vorremmo tutti averne di più.
A volte ci riesce, altre ci sentiamo frenati.
Bloccati.
Quando non ci riusciamo, ci pentiamo,
per non aver osato di più,
per non aver rischiato,
non essere stati all’altezza.

La sana aggressività.

Vorremmo tirarla fuori sempre, senza paura di essere eccessivi o prepotenti nei confronti degli altri. Quella grinta che ti spinge ad agire, invece che passare il tempo a farti paranoie inutili, a riflettere e considerare eccessivamente, mentre (magari) ti passa davanti il momento o l’occasione buona.

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Non devi snaturarti ma solo migliorarti

Molti di noi pensano di non essere grintosi
e che non lo diventeranno mai.

Troppo spesso ci blocchiamo sul concetto di grinta.
Che cosa vuol dire essere aggressivi?
Essere arrabbiati, rabbiosi, ringhiosi?

Come nell’animale, anche nell’Uomo c’è una sana aggressività che ci permette di affrontare i pericoli e le difficoltà della vita con coraggio, audacia e iniziativa.
Infatti, una sana propensione aggressiva, accompagnata da impegno, tenacia e un’efficace strategia, sono i segreti per raggiungere qualsiasi obiettivo.

Non devi nascondere la tua naturale aggressività.
E’ un’emozione, un sentimento come tanti altri.
Non deve rimanere repressa e nascosta.

Quando non la conosci,
non sai controllarla,
diventa distruttiva.

Si trasforma in aggressione, reazione impulsiva e spropositata rispetto allo stimolo che l’ha provocata.

L’aggressività non è sempre negativa

È un sentimento reale e come tale va riconosciuto.
 


 
Troppo spesso, cerchiamo di controllarla, reprimerla con calma eccessiva, comportamenti molto educati, sproporzionata gentilezza e educazione. Questa aggressività repressa rischia di esplodere nel momento meno opportuno, in modo assolutamente aggressivo, imprevisto e violento.

Reazioni esagerate.
Reazioni spiazzanti e disorientanti per chi sta accanto.

Invece, una sana aggressività è indispensabile (in alcuni contesti) per rimarcare limiti che non devono essere superati, affermare la tua personalità, difenderti, realizzare progetti di vita e di lavoro. Non diventare troppo arrendevole o timoroso, facili bersagli, per non lasciare che altri ci calpestino.

Consente di segnalare all’altro che il suo comportamento non è gradito o che non si è disposti a tollerarlo.
È indispensabile, in alcune circostanze, per ottenere rispetto.

È la fermezza nel pretendere che le proprie idee siano rispettate.

Essere aggressivo serve per difendersi ma anche per attaccare, se necessario

A volte non esprimere alcuna emozione,
essere eccessivamente diplomatici,
concilianti, arrendevoli,
mostrare di avere paura,
si rischia di essere fraintesi, ignorati e qualcuno potrebbe approfittare di questa cedevolezza.
 

 
La sana aggressività.
È l’abilità di ristrutturare i fallimenti e le sconfitte.
È la manifestazione della forza vitale.
Il “colpo di reni” che ci fa rialzare.
Può trasformarsi in violenza oppure in grinta.

Se invidi il talento o l’intelligenza del tuo collega, del tuo capo, del tuo amico, di tuo fratello, sappi che … il talento non basta occorre tenacia.
Serve grinta!
Sana aggressività.

Le persone con maggior grinta hanno più successo nella vita.
Adesso lo sai anche tu.