Bassa autostima: 12 segnali evidenti che mostri anche sul lavoro

bassa autostima

Una scarsa autostima può influenzare i tuoi pensieri,
le tue emozioni e il tuo comportamento.

Una bassa autostima può anche influire sulle tue capacità professionali e sulla tua carriera. A volte questi segnali possono essere evidenti, ma in alcuni casi possono essere molto più sottili.

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Non sarà facile leggere questi segnali di scarsa fiducia,
perché potrebbero descriverti meglio di quanto tu stesso voglia ammettere.

1. Ammiri gli altri e critichi te stesso

Pensi che tutte le altre persone siano migliori o ne sappiano più di te.
Ti preoccupi di ciò che pensano gli altri.

Non ti fidi del tuo giudizio. Chiedi costantemente ad altri cosa ne pensano, in modo da sentirti più sicuro della tua valutazione. Sei profondamente focalizzato sui tuoi limiti e fallimenti, raramente vedi quelli degli altri.

Confrontarti con gli altri può essere frustrante, i continui confronti spesso sfociano nello scoraggiamento, nel rancore verso gli altri e verso te stesso. Ne esci inevitabilmente sconfitto perché ti confronti con un’immagine ideale.

Non dovresti sentirti risentito e amareggiato per il successo degli altri.
Questo significa che è possibile (raggiungere il successo).
Il sogno può diventare realtà. Arriverà il tuo turno!

Quando sei sicuro di te, non ti interessa cosa pensano gli altri di te. Non vuoi rendere felici gli altri, ma piuttosto rendere felice te stesso.

 
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2. Ti concentri sui tuoi aspetti negativi e ignori i tuoi buoni risultati

Se hai una bassa autostima ti concentri solo sui tuoi difetti piuttosto che sui tuoi punti di forza.

Anziché utilizzare un dialogo interiore positivo, hai sempre qualcosa di negativo da dire a te stesso (anche quando le cose vanno bene) riguardo la tua competenza o la tua capacità.

Sovente scherzi su te stesso in modo eccessivo e negativo.

Quando hai poca fiducia in te stesso potresti ritrovarti a “battere sul tempo” gli altri nel sottolineare i tuoi difetti percepiti.

Una auto-battuta prima che qualcun altro abbia l’opportunità di farlo. Battute e spiritosaggini per diffondere le tue insicurezze.

  • “A fare calcoli sono una capra.”
  • “Se parlo l’inglese? … Mi chiamano Shakespeare! Ahahaha.”

3. Fai richieste di rassicurazione o dai troppe spiegazioni

  • “Ha senso?”
  • “Che cosa ne pensi”
  • “Tu che cosa faresti?”
  • “Pensi che sia una buona idea?”

Se hai problemi di fiducia personale,
avverti il bisogno di chiedere regolarmente agli altri la conferma delle tue scelte,
e approvazione per le tue azioni.

 


 

Così dai l’impressione di sentirti insicuro!
Dai una spiegazione breve e concisa.
Evita giri di parole e vai direttamente al punto.

Non cercare di convincere gli altri del perché del tuo rifiuto (ti senti stressato, stanco, oberato di lavoro, etc.).

Non devi persuadere nessuno, non sentirti obbligato a motivare le tue decisioni. I tuoi colleghi ti prenderanno sul serio e mostrerai la tua sicurezza al lavoro.

4. Ti ritiri sempre dalle discussioni

Non appena percepisci tensione scappi a gambe levate?
Hai difficoltà a difendere un punto di vista diverso?
Preferisci “arrenderti” piuttosto che esprimere i tuoi veri sentimenti?

Non ami i conflitti, anche se non sei d’accordo con il tuo interlocutore.
Di conseguenza tieni tutto dentro e questo non ti fa certo stare bene.

Senza farsi consumare “dentro”, dovresti imparare a superare la paura dei conflitti e far sentire la tua voce.

Se hai una bassa autostima scoprirai di fare sovente marcia-indietro durante le conversazioni che potrebbero (potenzialmente) portare a conflitti.

La paura del disaccordo proviene da credenze ben radicate dentro di te. Finché sarai così duro con te stesso, sarà impossibile confrontarti con gli altri.

 
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5. Se hai una bassa autostima hai difficoltà a chiedere (riposo, aumenti, promozioni)

Se mostri una bassa autostima avrai problemi a chiedere ciò di cui hai bisogno.

Il punto debole è pretendere che siano gli altri a riconoscere i tuoi bisogni e desideri,
senza dover dire una parola.
Così non funziona.

Non aspettarti che il tuo capo, il titolare legga nella tua mente.
La lettura del pensiero non è ancora possibile.

Mai dare per scontato che gli altri conoscano ogni tuo bisogno o necessità.
Non pensare che gli altri intuiscano o percepiscano.

Se sei stanco perché stai lavorando troppo, se pensi che il tuo stipendio valga di più,
se desideri un salto di responsabilità, una promozione, dillo.
Apertamente.

Non aspettare che qualcun altro risolva o esprima i tuoi bisogni per te. I tuoi desideri sono di tua responsabilità. Se c’è qualcosa che desideri cambiare nella tua vita, prendi provvedimenti.

6. Incolpi gli altri quando le cose vanno male

Non ti assumi mai le responsabilità. Te ne tiri sempre fuori.
Non eri lì, e se c’eri, eri occupato a fare altro… hai sempre pronta una scusa!

Possibile che sono sempre gli altri gli incompetenti?
Quelli che non capiscono niente? Quelli che sbagliano?

Riversare la colpa sugli altri è un atteggiamento puerile che utilizzi quando ti senti insicuro. È una strategia ti mette in modalità “vittima”.

Assumerti le responsabilità è un mezzo potente per creare rispetto e fiducia nei tuoi colleghi o collaboratori e, allo stesso tempo, incoraggia gli altri a fare lo stesso.

 
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7. Eviti le sfide per paura di fallire

Non sei disposto ad affrontare le sfide.
Sei sicuro che fallirai, quindi non ti esponi, non ci provi nemmeno.

La possibilità di fallire è così scoraggiante che non vuoi rischiare.

Poiché non hai fiducia in te stesso, hai una bassa autostima e dubiti della tua capacità di raggiungere il successo.

Per compensare questa insicurezza, trovi giustificazioni, incolpi fattori esterni oppure cerchi di minimizzare l’importanza del compito.

La parte 2 sarà online mercoledì prossimo.