Come guardare negli occhi il capo, il titolare il CEO (fearless) – parte 1

guardare negli occhi

Foto di Yogendra Singh

In diversi post ho parlato dell’importanza del contatto visivo,
e dei motivi per cui non sempre ci sentiamo a nostro agio nel guardare qualcuno direttamente negli occhi.

Non sono pochi i professionisti che avvertono un disagio (più o meno forte) in presenza del capo, il titolare, il CEO o una figura autorevole (spesso anche autoritaria).

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Più il tuo interlocutore è autoritario e intimidatorio, più è difficile mantenere il contatto visivo. Questa soggezione ti toglie spontaneità, limita le tue idee e capacità.

Questi incontri sono anche occasioni per mostrare le tue capacità di leadership.

Siamo esseri umani sociali, influenziamo e siamo influenzati

Come ho scritto nel mio libro “Autorevolezza” quando interagiamo, reagiamo anche al successo, allo status o al potere dell’altra persona. Infatti, molti dipendenti sono intimiditi dai loro manager, gli studenti dai loro professori.

Anche quando siamo confrontati a individui ritenuti intelligenti e competenti o VIP possiamo sentirci timorosi e impacciati. Siamo preoccupati di fare/dire qualcosa di stupido.
Non essere all’altezza.

Il contatto visivo è uno “strumento” vitale

Migliora la qualità delle tue interazioni faccia a faccia.
Devi farlo bene, al momento giusto e nel modo giusto.

Io, durante le sessioni di coaching, tendo a guardare “poco” negli occhi le persone.
Per non essere pesante e imbarazzante.

Alcune persone hanno vissuto traumi personali che rendono il contatto visivo una brutta esperienza. Altre non riescono a farlo con qualcuno che non conoscono bene.

Guardare negli occhi può essere una strategia di manipolazione e può essere percepito come un confronto.

Mantengo il contatto visivo prolungato solo quando mi rendo conto che il mio coachee mi ha “aperto la porta” e si sente completamente a suo agio.

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Probabilmente non è qualcosa cui pensi molto, ma i tuoi occhi sono molto eloquenti

Spesso, quando sei molto concentrato su quello che stai dicendo o facendo, è facile parlare senza guardare negli occhi le persone.

Quando stabilisci un contatto visivo invece si deduce che quello che hai da dire è importante.

Se ti guardi intorno troppo spesso stai mostrando alla persona con cui stai parlando quanto … non sia importante. Perché sembri distratto. Deconcentrato. Nervoso.
Desideroso di finirla il prima possibile!

Oppure sembra che tu abbia qualcosa da nascondere o da farti perdonare,
e non incroci lo sguardo per paura che sia rivelato.

Non credere che se qualcuno non ti guarda negli occhi, allora sta mentendo,
in realtà un bugiardo ti guarda negli occhi proprio per farti credere che sta dicendo la verità.

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Quando guardi le persone negli occhi, stai creando un rapporto

Stai mostrando interesse e rispetto.
Riconoscendo la sua presenza.

Stai inviando un messaggio convincente.
Creando un impatto. È un invito a trasformare il discorso in una conversazione.

Il contatto visivo ti rende vulnerabile. Ma anche più accessibile e umano.
Rassicurante.

Un contatto visivo prolungato può significare tutta la differenza.
Stai “attirando” il tuo interlocutore dalla tua parte.

Dove “vanno” i tuoi occhi?

Quando parli con il capo, il titolare, il CEO o una figura autorevole, i tuoi occhi sono rilassati o “pesanti”?
Cerchi costantemente “la mosca che gira nella stanza”?
O mostri alla persona che stai prestando la tua piena attenzione?


Cerca di rilassare i tuoi occhi. Sarai più accessibile.
E ridurrai la tensione sul tuo viso!

Con il contatto visivo arriva l’autorevolezza

I tuoi occhi possono comunicare fiducia e convinzione.

Quindi se non riesci a guardare le persone negli occhi, non puoi aspettarti che credano alle tue parole o siano d’accordo con le tue opinioni.

Se guardi abbastanza a lungo da creare un legame, troverai una scintilla di riconoscimento nei loro occhi.
Puoi trasformarli da ricevitori passivi a partecipanti attivi.

Se hai difficoltà a mantenere il contatto visivo, fissa il tuo sguardo tra gli occhi dell’altra persona (proprio esatto lì, tra le due sopracciglia).

Nessuno sarà in grado di stabilire dove effettivamente stai guardando.

Fai pratica

Migliorare il contatto visivo è qualcosa che puoi fare in modo relativamente rapido.
Ci vuole pratica.

Inizia “allenando” il contatto visivo con le persone intorno a te; potresti scoprire di non guardare negli occhi nemmeno il tuo partner!

Poi “passa” ai tuoi amici, i tuoi colleghi di lavoro, i venditori e i camerieri dei locali e degli store del centro.

Quando inizi a sentirti più a tuo agio nel reggere lo sguardo delle persone, inizia a stabilire un contatto visivo con estranei. Tutte le persone nuove che incontri.

In poco tempo diventerai un vero esperto di contatto visivo!

Guardare negli occhi – non fissare

Mi raccomando.
Non tutti apprezzano di essere guardati direttamente negli occhi.

Il contatto visivo è uno strumento di comunicazione universale.
Ma ci sono alcune eccezioni che dovresti prendere in considerazione.

Alcune persone e culture reputano il contatto visivo offensivo. Sfidante.
Rispetta chi potrebbe sentirsi a disagio con il contatto visivo, distogliendo lo sguardo.

Un trucchetto per guardare negli occhi

Il contatto visivo è così importante che vale la pena escogitare un facile “trucchetto” per applicarlo.

Quando dai la mano a qualcuno, è importante creare “un collegamento” anche con gli occhi.

Sorridi.
Guarda la persona negli occhi e ricorda il colore dei suoi occhi.
Questa semplice abitudine ti “costringerà” a guardare (davvero) le persone negli occhi e “connetterti” con lui/lei.

Prova e vedrai la differenza!

Il contatto con gli occhi è lo strumento fondamentale per essere autorevoli.
Stabilisce le connessioni con gli altri e indica il tuo livello di coinvolgimento, interesse e calore.

CONTINUA A LEGGERE > la parte 2.