Arroganza nel lavoro: la maschera che indossano gli insicuri

arroganza nel lavoro

Foto di Anete Lusina da Pexels

La persona arrogante sul lavoro comunica a tutto il mondo i suoi successi, non importa quanto piccoli siano,
dà una visione eccessivamente positiva,
mascherando la realtà che spesso non è così ideale.

Il più delle volte, nasconde una scarsa fiducia in sé stessa, che viene compensata dalla presunzione (immotivata) di voler apparire più competente e più brava degli altri.

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Spesso, ci comportiamo con arroganza semplicemente perché non abbiamo ancora capito cos’è in realtà la fiducia in noi stessi. Essere arroganti, strafottenti e stronzi non vuol dire “essere sicuri di sé”.

Anche se spesso, quelli che lo sono,
sono messi su un piedistallo e osannati perché sono riusciti a diventare qualcuno.

Cos’è l’arroganza nel lavoro? Cosa vuol dire essere sicuri?
Come si può essere fiduciosi senza cadere nella trappola dell’arroganza?

Il mondo del Lavoro di oggi non è mai stato così difficile

Come ho scritto nel mio libro “Autorevolezza strategie e tecniche per diventare il riferimento carismatico dei tuoi collaboratori e colleghi” il mondo del Lavoro è molto complesso e competitivo.

Non è più solo una questione di conoscenze, capacità e abilità.
È una questione di resistenza. Di forza.

La forza fisica è facilmente visibile a tutti, la forza mentale no.
Non si vede. Si sente.

Spesso, per mostrarti forte ti metti la maschera del duro, non è vero? Reciti la parte.
Nascondi le debolezze con atteggiamenti e posture autoritarie. Quest’approccio ti potrebbe portare qualche successo iniziale, ma l’effetto svanirà in breve tempo.
Te lo assicuro.

Nel lungo periodo, per raggiungere obiettivi importanti è necessaria forza mentale. Grinta e tenacia.
Così come il continuo desiderio di migliorarti.

 
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Mettersi la “maschera da duro” è un portamento scontato

È un atteggiamento che può essere intrapreso da tutti. Con facilità.

Nel mio lavoro, durante le sessioni di coaching per la leadership con team leader che si definivano (per loro stessa ammissione) “troppo buoni” quando chiedo come gli sarebbe piaciuto essere, le risposte non si facevano aspettare.

“Più bastardo”, “Più carogna”, “Più figlio di puttana”.

Ah, è così… tutto qua? Vuoi davvero questo? I tuoi studi, il tuo impegno e la tua intelligenza, per cosa?
Incutere timore?
Diventare uno stronzo?

Ce ne sono già tanti nel mondo del Lavoro!
No, grazie. Non ce ne serve uno in più!

Arroganza nel lavoro? Abbiamo bisogno di leader

Uomini e donne.
Persone con una forte etica morale… non di immaturi bisognosi di rivalsa.
Invece di aumentare la quantità di “bastardaggine” (cosa, peraltro, decisamente puerile) l’approccio migliore è sapere equilibrare, secondo le circostanze, grinta e diplomazia.

La persona forte, al posto di sprecare energia cercando di coprire le mancanze, riconosce i propri difetti. Investe il proprio tempo per migliorare sé stessa.
Superare le debolezze.

Essere forte richiede consapevolezza delle tue emozioni.
Dovrai imparare a gestire e controllare le emozioni, non farti controllare da esse.

Avere forza mentale vuol dire riconoscere i tuoi limiti e le tue mancanze,
e sapere che è necessario il duro lavoro per raggiungere un obiettivo.

 


 

Non sprecare energia cercando di coprire le tue mancanze (con l’arroganza nel lavoro).
Riconosci i tuoi difetti e investi il tempo per migliorare te stesso,
e superare le tue debolezze.

Essere forte significa avere fiducia nella tua capacità di riprenderti da un fallimento.
Essere pronto a imparare dai tuoi errori.

Dovresti essere ambizioso senza essere impaziente.
Disponibile, ma non timoroso.
Flessibile, senza essere sfruttato.
Fiducioso e sicuro di te, confidente e ambizioso, senza alzare troppi i toni fino a diventare eccentrico o pomposo.

 
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Una linea sottile divide la fiducia e l’arroganza nel lavoro

La scelta spetta interamente a te.
Pensaci prima di fare il prossimo passo.

In conclusione,
quando si parla di aggressività e arroganza nel lavoro, ci viene in mente la sua forma più violenta (grida, urla, lancio di oggetti, contatto fisico, ecc.). Ci sono diversi tipi di aggressività, più sottili e meno appariscenti.

Spesso per farci valere sul luogo di lavoro ci comportiamo in maniera arrogante e aggressiva,
senza rendercene conto.

Pensiamo di essere assertivi, invece ci comportiamo in modo prepotente e “violento”, pagando un prezzo istantaneo e irreversibile: conflitto, la perdita di rispetto e di amicizia.

Se qualcuno ti ha già detto “Ehi, ma come sei aggressivo”,
è il primo passo per riconoscere il tuo atteggiamento prepotente.