Equilibrio lavoro-vita privata: 14 semplici spunti da applicare subito – 2

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Foto di Wesley Carvalho da Pexels

4. Impara a dire NO

È così facile dire SI a tutte le opportunità che si presentano.
Soprattutto quando sono invitanti e stimolanti.

SI a quel nuovo impegno, SI a più responsabilità, SI a quel progetto anche se ti farà tornare a casa alle 10 di sera.

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Dicendo NO,
stai rispettando e valorizzando il tuo tempo e il tuo spazio.
Dire NO è una tua prerogativa.

5. Equilibrio lavoro-vita privata? Spegni il telefono fuori dagli orari lavorativi

Cerca sempre di ritagliare tempo per te stesso.
Anche solo 15-20 minuti ogni giorno, vanno benissimo. Riduci il tempo sullo smartphone, spesso eccessivo e inutile.

A lungo andare, la continua connessione ha un impatto negativo sulla tua freschezza mentale e la tua creatività.

Spegni completamente il telefono/tablet/PC per un determinato periodo di tempo,
per un intero fine settimana o anche solo quando sei fuori a cena con gli amici.

Fa una grande differenza.
È una sorta di “disintossicazione digitale”.

Controllare di continuo la posta elettronica vuol dire distogliere assiduamente l’attenzione e sprecare,
di conseguenza, un sacco di energia.
 

 
Troppo spesso pensiamo che non avere il tempo di riposare sia un distintivo d’onore (da mostrare con orgoglio) invece…
trovare il giusto equilibrio lavoro-vita privata, gestire bene il tempo significa massimizzare il rendimento giornaliero sulla base dell’energia e dello sforzo mentale che mettiamo in campo.

6. Concentrati sulle attività che hanno il maggiore impatto

Focalizzati sui compiti che portano i maggiori risultati,
e non su quelli che ti fanno sentire produttivo solo perché stai “facendo qualcosa”.

Con questo approccio, avrai sempre qualcosa da fare, poi un’altra cosa, e un’altra ancora…

Puoi effettivamente aumentare la tua efficienza lavorando meno,
liberando più tempo per il tuo privato.

7. Pensa a gestire la tua energia, non il tuo tempo

Spesso pensiamo alla “gestione del tempo” come alla capacità di fare il più possibile in un determinato lasso di tempo. Ma non tutte le ore del giorno sono “energeticamente” favorevoli.

Io per esempio sono molto produttivo e “carico” la mattina, mentre nel pomeriggio tendo lentamente a “spegnermi” per poi “risalire” (con un ultimo colpo di coda energetico) tra le 18.00-20.00.

Sapere quali sono i momenti migliori della giornata, può fare la differenza,
tra stare al lavoro fino a notte o concludere il tuo to-do già a mezzogiorno.

8. Delega le attività in ufficio se vuoi recuperare l’equilibrio lavoro-vita privata

Quante volte ho pensato: “Se voglio farlo bene, devo farlo da solo“.

È vero! Può essere esaltante fare tutto da solo…
oppure credere che chiedere aiuto sia un segnale di debolezza, o anche scegliere di non voler disturbare le altre persone, ma ci sono pochi vantaggi nel voler essere Superman.
 


 
Alla fine,
il pericolo di fallire è molto alto. Quando ti ritrovi con troppe cose da fare, alcune probabilmente non verranno eseguite, o lo saranno in modo sbagliato.

Devi tracciare una linea tra il tuo lavoro e quello che puoi delegare per evitare di essere sopraffatto.
Renditi conto che anche senza la tua partecipazione… il progetto andrà avanti lo stesso.

Delegare alcune responsabilità ti permetterà di guadagnare più tempo, ti darà maggiore chiarezza ed efficacia, recuperare equilibrio lavoro-vita privata.

Ti darà più tempo per concentrarti sui compiti davvero più importanti.
Iniziare così a essere (davvero) più produttivo al lavoro.

9. Limita il tempo di “parlare di lavoro” a casa

Probabilmente condividi con il tuo partner le preoccupazioni per tutto quello che riguarda la tua vita professionale. Se ti piace discutere e confrontarti a casa per scaricare la tensione …
datti un tempo per le preoccupazioni.

Se non hai un limite, tenderai a usare tutto il tempo che hai a disposizione.
Se non hai una scadenza, tenderai a rimuginare per tutto il tempo.

Prova a dare un appuntamento quotidiano alle preoccupazioni,
ma solo per 30 minuti (magari prima di cena). In questo modo porrai un limite alle tue preoccupazioni e al di fuori di questi intervalli potrai avere la mente libera.

Per esempio, potresti fissare la “regola” che non si parla più di lavoro dopo cena.