8 buoni propositi per il 2022 (quelli che vorrei per me)

obiettivi 2022

Il nuovo anno è sempre un momento di riflessione.

Il Natale è alle spalle, il nuovo anno che ci attende è un nuovo inizio,
quindi decidiamo di cambiare.

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Iniziamo a pianificare.
Parliamo di buoni propositi, di cosa faremo/non faremo della nostra vita.

La verità è che …
poco importa quanto ci sentiamo determinati in questi primi giorni dell’anno, le statistiche mostrano che la maggior parte dei nostri buoni propositi sono già nel cassetto entro la metà di febbraio.
Azz!

Quando fissiamo gli obiettivi per il nuovo anno, raramente teniamo conto del potere delle nostre abitudini, di rado pensiamo alle forze che si interpongono dentro di noi.

Conclusione, non basta attaccare post-it motivazionali al frigo in cucina!

Nel 2022 il fardello che portiamo (alcuni di noi sopportano carichi molto più pesanti di altri) non diventerà più leggero in tempi brevi.

Trovarsi in bilico tra un passato (oramai andato) e un futuro (ancora incerto) può essere una condizione emotivamente poco piacevole.

Ci sentiamo smarriti, indecisi tra “resistere” e “mollare”.
Probabilmente abbiamo bisogno di “raggiungere” qualcosa di più realistico, più raggiungibile.
Più facile.

Ecco i miei obiettivi 2022 (almeno quelli che desidero per me stesso):

Obiettivi 2022? Dimentico i buoni propositi ma scelgo solo buone intenzioni

Un proposito (almeno per me) implica un obiettivo, uno scopo.
Se non viene realizzato diventa una sconfitta, un insuccesso.

Un’intenzione (d’altra parte) è più focalizzata sull’ispirazione.
Si adatta meglio, soprattutto per obiettivi che non possono essere misurati o quantificati (“È mia intenzione affinare le domande esplorative nelle mie sessioni di coaching”).

In un momento di grande incertezza, come quello che stiamo passando, è preferibile evitare ancora più pressione fissandomi obiettivi troppo rigidi.

L’intenzione è più “leggera”.
E ironia della sorte, è più probabile che mi porti (davvero) dove voglio andare.
 


 

Nel 2022 vorrei sostituire le grandi aspettative con obiettivi più piccoli

Le aspettative possono condizionare la nostra vita.
Quando creiamo delle grandi aspettative, ci stiamo preparando alla delusione.

Scontentezza, frustrazione, amarezza sono conseguenza di aspettative non soddisfatte.

Posso indirizzare il mio domani,
ma difficilmente potrò controllarne il risultato esatto.

Invece di aspettarmi che il futuro mi debba dare qualcosa,
mi concentro su ciò che farò (nel concreto) per creare ciò che desidero.

Non devo abbandonare tutte le aspettative o la speranza ma staccarmi da grandiosi risultati e grandi aspettative per il futuro.

Tutto ciò di cui ho veramente bisogno è un piano e (tanta ma tanta) flessibilità.

Nel 2022 non mi aspetto certezze. La chiarezza arriverà man mano che avanzo, non prima

Convivere con l’incertezza ai tempi della pandemia è come guardare in una stanza buia.
La luce si accende solo dopo essere entrati.

La strada emerge mentre avanzo, non prima.

È come camminare di notte in un vialetto illuminato da faretti che si accendono automaticamente al tuo passaggio. Non riesci a vedere in fondo ma solo a pochi metri da te.

L’azione illuminerà le tenebre, chiarirà la complessità.

Rispondere all’incertezza stabilisce la traiettoria,
incide sul potenziale e determina la qualità della mia vita.
 
More: puoi prendere qualche spunto interessante dal mio libro “Autorevolezza”.
 

Nel 2022 non rinuncio ai miei progetti. Piuttosto li metto in stand-by

Ci sono forze esterne che spesso interferiscono con la mia ideale traiettoria lineare.

Ostacoli inaspettati e improvvisi, momenti d’involuzione che corrodono le mie certezze.

Di volta in volta ricorderò a me stesso che, ciò che conta non è la natura degli ostacoli, ma piuttosto come li approccio, come reagisco e cosa imparo.

Sviluppare un atteggiamento che abbraccia il cambiamento e sappia trasformare l’attesa in momento di apprendimento.

Se non è il momento… non rinuncio.
Prendo una pausa, ricarico le pile e riprovo più avanti!

E riprendo così il mio cammino.

Nel 2022 non permetterò alle difficoltà di diventare un problema

“Questo non è il momento”
“Lo farò quando sarà finita la pandemia”
“Lo faccio domani”
“Tanto non c’è fretta”

Mi “alleno” a non rimandare le cose difficili.

Ricordo a me stesso che un problema non affrontato tende di solito a diventare ancora più ostico.

Se rimando, per fare un esempio, una telefonata a una persona/cliente/collega perché provo disagio, quando poi sarò costretti a farlo proverò più disagio e sarò ancor più logorato da questo stillicidio di attese, ansia e stress.

I problemi sono inevitabili, i grandi leader li anticipano.
Sempre.
 


 
Se mi aspetto la strada spianata, troverò sempre ostacoli e avversità.

Ogni problema che affronto mi fa conoscere a me stesso,
mi fa vedere di che pasta sono fatto.

Nel 2022 mi pongo solo obiettivi a breve termine

Un obiettivo a breve termine è qualcosa che posso raggiungere in una settimana, un mese.
Un obiettivo a lungo termine invece richiede tempo e pianificazione.

In questi Tempi incerti e complessi è difficile mantenere la motivazione.
Rimanere concentrati sugli obiettivi a lungo termine risulta difficile perché sembrano troppo lontani.

Al contrario, è più facile rimanere motivato su un obiettivo a breve termine perché posso vedere i progressi.

Vedo che sto facendo progressi.
Mi aiuta a darmi quel senso di gratificazione di cui ho bisogno per andare avanti.

Nel 2022 limito l’esposizione alle news

Oramai ascoltare le news è diventato un vero scempio per le nostre risorse mentali.
Ne abbiamo già così poche.

  • Ho veramente bisogno di conoscere nel dettaglio tutto quello che sta succedendo?
  • Rilevare (l’ennesimo) record di contagiati da variante Omicron?
  • Entrare in sintonia con le news è assolutamente necessario?

Mi basta avere il quadro complessivo.
Non voglio essere sopraffatto dalle emozioni e perdermi nei dettagli.

Rivolgo l’attenzione alle soluzioni, piuttosto di essere accecato dal problema.
 
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Non è quello che succederà nel 2022, conta solo il modo in cui reagirò

Il modo in cui rispondo alle avversità, rivela il mio essere interiore.
L’unica cosa che conta è … il mio atteggiamento!

Come vedo me stesso e cosa voglio ottenere.

La domanda che devo farmi non è “COSA succederà?” ma piuttosto
“COME affronto quello che succederà?”