Coaching: ecco come ti aiuto a gestire un collaboratore difficile

coaching collaboratore difficile

Come reagisci davanti al collaboratore che non ti chiede mai una spiegazione, non partecipa alle discussioni e vuol fare tutto a modo suo?

Come ti comporti con quella collaboratrice talmente sensibile (o forse sarebbe meglio dire suscettibile?) che ogni volta che le muovi una critica, pur con delicatezza, va in tilt o mette il broncio per una settimana?

E quell’altra che arriva sempre in ritardo, spesso è svogliata, distratta e si “imbosca” appena può?

All’inizio hai sperato che capisse da sola.
Poi gliel’hai fatto notare, in modo gentile.
Poi ancora sei stato più deciso e diretto.

Si scusa, si giustifica, promette che cambierà.

Ma poi torna tutto come prima.
Niente è cambiato.

E adesso che cosa fai?

Sei il responsabile del team. Devi trasmettere fiducia e dare importanza alle persone, ma anche far rispettare impegni, responsabilità e regole.

Affronti la questione o fai finta di niente?
Meglio agire subito o aspettare il momento opportuno?

Meglio grintosi o diplomatici?

L’ideale sarebbe saper equilibrare, secondo le circostanze, grinta e diplomazia.

Ma quando sei coinvolto personalmente, non è così semplice.

Magari hai già provato a parlarne più volte. Oppure hai lasciato correre, sperando che il tempo sistemasse le cose.

A volte funziona.
Spesso no.

E intanto il fastidio aumenta. Cominci ad aspettarti sempre lo stesso comportamento e ogni nuovo episodio sembra confermare quello che ormai pensi di quella persona.

Ma sei sicuro che il problema sia esattamente quello che hai individuato?

È una domanda che vale la pena affrontare prima di decidere come intervenire.

Coaching per gestire un collaboratore difficile

Nelle sessioni di coaching, per prima cosa ti invito a fare un passo indietro e guardare la situazione con un po’ più di distanza.

Non per giustificare il collaboratore.
E neppure per convincerti che il problema sia tuo.

Cerchiamo di capire che cosa sta succedendo davvero.

  • Quali comportamenti ti creano difficoltà?
  • Che cosa hai già provato a fare?
  • Come ha reagito il collaboratore?
  • Che cosa ti aspetti da lui e quanto è chiaro anche a lui?
  • C’è qualcosa nel tuo modo di intervenire che potrebbe contribuire a mantenere la situazione?

A volte emerge che il collaboratore non rispetta gli accordi e occorre affrontarlo con maggiore fermezza.

Altre volte scopriamo che le aspettative non erano così chiare, che una conversazione è stata rimandata troppo a lungo o che stai interpretando alcuni comportamenti senza avere tutti gli elementi.

Non possiamo saperlo prima.

Se partiamo dalla lettura sbagliata della situazione, rischiamo di scegliere anche l’intervento sbagliato.


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“Autorevolezza” , ora nella NUOVA edizione aggiornata, è perfetto se vuoi rafforzare la tua presenza autorevole.

“Prima volta Leader” è pensato se hai assunto da poco un ruolo di leader.

Che cosa facciamo durante le sessioni?

Non applichiamo teorie generali e non cerchiamo una soluzione buona per tutti.

Lavoriamo sul tuo caso.

Il mio compito di coach non è fornirti soluzioni preconfezionate, del tipo “fai questo, mi raccomando, non fare quello”.

Ti aiuto a mettere ordine nei fatti, distinguere ciò che sai da ciò che supponi e valutare le possibilità che hai davanti.

Poi passiamo alla parte concreta.

Potrebbe essere necessario preparare un colloquio, chiarire le aspettative, dare un feedback più diretto oppure cambiare il modo in cui stai gestendo la relazione.

L’obiettivo è arrivare a una scelta che tu possa sostenere, anche quando la conversazione diventa difficile.

Non posso prometterti che il collaboratore cambierà.

Possiamo però lavorare su quello che dipende da te: come leggi la situazione, come comunichi e come intervieni.

Se il problema riguarda soprattutto giustificazioni e impegni non rispettati, puoi leggere anche “Stanco delle scuse dei collaboratori? 9 spunti per neutralizzarle”.

Quanto dura il percorso di coaching?

Dipende dalla situazione e da quello che vuoi affrontare.

A volte hai bisogno di preparare una conversazione difficile che continui a rimandare.

Altre volte il rapporto è deteriorato da tempo e occorre capire da dove cominciare.

Non è necessario avviare un lungo percorso per affrontare un problema specifico.

Possiamo lavorare in poche sessioni mirate, definendo insieme l’obiettivo e verificando, passo dopo passo, che cosa sta cambiando.

Non devi arrivare già con la soluzione.
È per questo che ci confrontiamo.

Se hai un collaboratore con cui il rapporto è diventato difficile, scopri il coaching mirato “Gestire un collaboratore difficile”.

Possiamo partire da quello che sta succedendo nel tuo team, senza ricette già pronte e senza dare per scontato che la prima spiegazione sia quella giusta.