Pentito di aver accettato maggiori responsabilità? 7 cose da ricordare

Sei bravo in quello che fai.
A un certo punto è naturale desiderare qualcosa di più.
Un progetto più importante.
Un ruolo più ampio.
Un team da guidare.
Più autonomia e maggiori responsabilità.
Poi quel momento arriva.
E dopo l’entusiasmo iniziale potresti ritrovarti a pensare:
“Ma chi me l’ha fatto fare?”
Maggiori responsabilità. Fantastico? Non sempre
Da fuori vedevi soprattutto le opportunità.
Adesso senti anche il peso.
Più decisioni.
Più pressione.
Più aspettative.
Problemi che prima arrivavano sulla scrivania del tuo responsabile e che adesso arrivano sulla tua.
E magari cominci a chiederti:
- “Sono davvero all’altezza?”
- “Ho fatto bene ad accettare?”
- “E se avessi sopravvalutato le mie capacità?”
Non sono necessariamente domande preoccupanti.
Un nuovo ruolo può mettere in discussione sicurezze che nel ruolo precedente avevi costruito nel tempo.
Prima di concludere che hai commesso un errore, prova a ricordare queste 7 cose.
1. Stai vedendo anche il rovescio della medaglia
Prima di accettare eri inevitabilmente più concentrato su ciò che il nuovo ruolo poteva offrirti.
La crescita.
Il riconoscimento.
La possibilità di decidere.
Una maggiore autonomia.
Adesso potresti fare esattamente il contrario: vederne il prezzo.
Non significa che devi convincerti che tutto vada bene.
Significa semplicemente evitare di valutare il nuovo ruolo nel momento in cui stai sperimentando (soprattutto) la parte più difficile.
Datti il tempo di conoscerlo davvero.
2. Maggiori responsabilità significano anche maggiore pressione
Non c’è niente di strano.
Prima potevi portare un problema al tuo responsabile.
Adesso potresti essere tu la persona alla quale gli altri portano il problema.
Prima alcune decisioni non dipendevano da te.
Adesso sì.
Crescere professionalmente non significa soltanto avere più possibilità. Significa anche dover sostenere una quota maggiore di complessità.
La domanda quindi non è:
- “Perché faccio così fatica?”
Potrebbe essere più utile chiederti:
- “Quale nuova responsabilità devo ancora imparare a gestire?”
3. Chiedere aiuto non significa essere inadatto al ruolo
Uno dei rischi quando assumi maggiori responsabilità è pensare di dover dimostrare immediatamente di meritare la fiducia ricevuta.
E allora fai tutto da solo.
Non chiedi.
Non mostri dubbi.
Cerchi di avere sempre una risposta.
Per paura che qualcuno pensi:
- “Forse non era pronto.”
Ma avere maggiori responsabilità non significa dover sapere già fare tutto.
Puoi confrontarti con un collega.
Chiedere un parere al tuo responsabile.
Cercare qualcuno che ha già affrontato una situazione simile.
Chiedere supporto non riduce la tua autorevolezza.
A volte dimostra semplicemente che sai riconoscere dove hai bisogno di crescere.
4. Non guidare pensando continuamente al giudizio degli altri
I collaboratori avranno un’opinione sul tuo modo di guidare.
Il tuo responsabile valuterà i tuoi risultati.
I colleghi commenteranno alcune tue decisioni.
Fa parte del ruolo.
Il problema nasce quando il giudizio degli altri diventa il criterio con cui inizi a decidere.
- “Che cosa penseranno se dico di no?”
- “E se questa decisione non piace?”
- “E se il mio capo pensa che non sono capace?”
Ascoltare i feedback è importante.
Cercare continuamente approvazione è un’altra cosa.
Non tutte le decisioni che mettono in discussione la tua sicurezza mettono in discussione la tua capacità.
5. Una parte del disagio può dipendere semplicemente dal fatto che è nuovo
Nel vecchio ruolo sapevi come muoverti.
Conoscevi le persone.
I problemi erano familiari.
Avevi costruito automatismi e sicurezza.
Nel nuovo ruolo, parte di quella sicurezza deve essere ricostruita.
Per questo una difficoltà iniziale non dimostra automaticamente che hai fatto la scelta sbagliata.
Quando senti salire il dubbio, può essere utile ricordarti:
- “Non devo sapere già gestire tutto. Sto ancora imparando questo ruolo.”
Naturalmente non tutto il disagio deve essere normalizzato.
Se dopo tempo sufficiente il ruolo continua a essere incompatibile con ciò che vuoi, con le tue possibilità o con le condizioni nelle quali lavori, quella è un’altra riflessione.
Ma non confondere troppo velocemente la fatica di imparare con la prova di aver sbagliato strada.
6. Non lasciare che la paura decida al posto tuo
La paura non è necessariamente un problema.
Può renderti più prudente.
Spingerti a controllare.
Farti considerare cose che avevi trascurato.
Il problema arriva quando cominci a rimandare continuamente perché vuoi essere sicuro di non sbagliare.
Aspetti.
Rivaluti.
Chiedi un altro parere.
E intanto la decisione rimane lì.
In un ruolo di responsabilità non potrai avere sempre tutte le informazioni né la certezza del risultato.
Dovrai imparare a distinguere tra prudenza utile e paura che immobilizza.
È un tema che ho approfondito anche in “6 spunti per superare la paura di sbagliare”.
7. Concentrati su ciò che puoi modificare
Quando tutto sembra troppo, il rischio è guardare il nuovo ruolo come un unico grande problema.
Prova invece a scomporlo.
Che cosa ti pesa realmente?
La quantità di lavoro?
La gestione del team?
Il rapporto con il tuo responsabile?
Le decisioni?
Le aspettative che hai su te stesso?
La difficoltà a delegare?
A seconda della risposta, puoi:
- chiedere supporto a un collega, responsabile, mentore o coach;
- chiarire aspettative e priorità;
- delegare maggiormente;
- comunicare rischi e difficoltà prima che diventino emergenze;
- rivedere aspettative eccessive su te stesso;
- individuare una competenza specifica sulla quale lavorare.
Non devi necessariamente risolvere “il nuovo ruolo”. Devi capire quale parte del nuovo ruolo ti sta mettendo maggiormente in difficoltà.
Pentirsi non significa necessariamente aver sbagliato scelta
Può darsi che, dopo aver valutato bene la situazione, tu scopra che quel ruolo non fa per te.
È possibile.
Ma può anche darsi che tu stia attraversando la parte meno piacevole di ogni passaggio professionale: quella in cui il vecchio modo di lavorare non basta più e il nuovo non è ancora diventato naturale.
Non arrivare troppo velocemente alla conclusione:
- “Non sono fatto per questo.”
Chiediti piuttosto:
- “Che cosa, esattamente, mi sta mettendo in difficoltà?”
È una domanda meno definitiva.
E molto più utile.
Se ti stai pentendo del nuovo ruolo, è il momento di lavorare sulla tua presenza da leader.
Scopri “Problemi di leadership? Ritrova autorevolezza nel tuo ruolo”.








Formatore e Coach.

