Un nuovo lavoro di team leader: 9 regole per iniziare al meglio

un nuovo lavoroFoto di fauxels da Pexels

Hai superato la prova di colloquio, hai ottenuto il lavoro,
adesso sei il nuovo team leader!

Appena “entri” in un nuovo team o azienda,
è difficile capire come-funzionano le cose.

Ci sono nuove regole da assimilare,
nuove persone da conoscere e una nuova cultura da comprendere.

Il malinteso è sempre in agguato, un approccio sbagliato diventa un autogol, un atteggiamento frainteso, una trappola.

Ora che si sta avvicinando il gran giorno,
i dubbi sulla tua leadership e le perplessità sui possibili ostacoli ti tenendo sveglio la notte.

Ti invito a fare tue queste “regole” per trovare forza,
partire con sicurezza ed entusiasmo verso il tuo nuovo lavoro di team leader:

Il rispetto va conquistato

Non puoi ottenere il rispetto del team semplicemente perché sei il “capo”.
Non funziona così!
Devi essere meritevole di rispetto e lealtà.
Il tuo atteggiamento ispira tutto il personale.
Il tuo team smette di seguirti quando ti vede manipolare numeri, dati e informazioni per il tuo vantaggio personale.

“NO team = NO successo”

Le persone del tuo team sono il tuo patrimonio.
Possono determinare il successo o l’insuccesso del tuo lavoro, della tua azienda,
della tua attività.
Da solo non vai da nessuna parte!
Hai bisogno dei tuoi collaboratori,
più di quanto loro abbiano bisogno di te.

Non pretendere la motivazione dagli altri

Devi essere consapevole che la motivazione dello staff passa
inevitabilmente da te.
Se senti il bisogno di sentirti superiore vuol dire che non lo sei.
Pochi hanno realmente capito cos’è in realtà la fiducia in sé stessi.
Spesso, ci comportiamo con arroganza perché siamo insicuri e pieni di paura.
Mostrarsi strafottenti non vuol dire essere sicuri di sé.


Focalizzati su te stesso

Concentrati sull’unica persona che puoi controllare.. te stesso.
Non preoccuparti troppo degli altri. La persona più difficile da gestire … sarai tu!
Lavora su te stesso
se non vuoi entrare nella statistica dei fallimenti da leadership.
Hai coscienza di essere TU al centro di tutte le tue complicazioni e fallimenti che incontrerai nella vita?

Non paralizzarti dalla paura

Non avere paura di sbagliare, fallire, di non essere buono, di non essere capace,
di non riuscire.
Non bloccarti, indietreggiare ai primi ostacoli, paralizzarti all’azione.
Non farti assalire dalla paura di fallire, di fare un passo falso.
Le persone di più successo non sono quelle di maggior talento ma quelle che non mollano mai, anche se cadono, si rialzano e proseguono.

Ricorda il monito di Wolf Rinke

“Dire a qualcuno di fare qualcosa non significa essere leader.”

Fai parlare i fatti.
Ascolta di più, parla di meno.

Un nuovo lavoro? “Conversa” con le tue paure

Se ti assalgono i dubbi sulla tua leadership.. ferma i pensieri, blocca le fantasie, concentrati sui fatti.
L’ansia che senti per il tuo inizio la sentono anche gli altri (anche più di te).
Se non prendi sonno, ricorda che … i grandi leader non lottano con la paura.
La guardano in faccia. L’ascoltano.
L’accettano.



Non farti inghiottire dalla perfezione

Ogni nuovo compito, incombenza o progetto che ti sarà dato dovrà essere impeccabile,
ineccepibile, perfetto.
È normale aspettarsi la perfezione quando sarai impegnato in qualcosa di completamente nuovo?
Non metterti sulle spalle questi pesanti fardelli. Migliorerai “strada facendo”.
Stai leggero.
Punta al miglior risultato possibile, non alla perfezione.

Sii gentile. Non debole.

Essere gentile non significa essere un avversario facile.
Essere educato significa lavorare duramente per governare il tuo ego,
invece di permettere all’ego di dominare te.
Ci vuole lavoro, pazienza e disciplina.
È molto più facile sbraitare. Essere arrogante.