10 abilità che ogni team leader eccellente dovrebbe potenziare

leader eccellente
La pressione aumenta.
I tempi si accorciano.
I problemi non possono essere rimandati.
Gli errori possono avere conseguenze importanti.

Sei il team leader.

Sei in prima linea, proprio dove la pressione si fa sentire.

Per affrontare queste situazioni non bastano competenza tecnica, esperienza e conoscenza del lavoro. Devi saper guidare, coinvolgere e responsabilizzare le persone.

Un team leader eccellente ha, prima di tutto, grandi competenze nel rapportarsi con gli altri.

Ecco 10 abilità che vale la pena potenziare.

1. Gratificare i collaboratori

Le persone vogliono sapere che il loro lavoro è visto e riconosciuto.

Un apprezzamento specifico per un risultato raggiunto, un problema risolto o un comportamento efficace può avere molto più valore di quanto immagini.

La gratificazione non è adulazione. È riconoscere ciò che merita di essere riconosciuto.

Non aspettare sempre risultati straordinari. Impara anche a sottolineare progressi, impegno e comportamenti positivi.

E quando il team raggiunge un risultato importante, fermati un momento.

Celebrarlo permette di condividere il successo e rafforzare la coesione.

2. Reggere pressione e imprevedibilità

Vendite che saltano all’ultimo momento.
Appuntamenti rimandati.
Assenze improvvise.
Priorità che cambiano.

Puoi pianificare quanto vuoi, ma ci saranno sempre imprevisti.

Il leader eccellente non spreca continuamente energie contro ciò che non può controllare.

Valuta quello che è successo, modifica il piano e concentrati sulla prossima azione.

Pianificare è necessario.

Pretendere che tutto vada esattamente secondo il piano, molto meno.

La vera prova non è quando tutto funziona.
È come reagisci quando qualcosa smette di funzionare.

3. Creare entusiasmo

Non devi trasformarti nell’animatore del villaggio.

E nemmeno presentarti ogni mattina con sorrisi forzati e pacche sulle spalle.

Creare entusiasmo significa soprattutto trasmettere energia, interesse e fiducia nel lavoro che state facendo.

Il tuo atteggiamento influenza il clima del team.

Se sei costantemente negativo, distante o sfiduciato, difficilmente puoi pretendere collaboratori motivati e propositivi.

Le persone devono percepire che credi nel lavoro che chiedi loro di fare.

4. Costruire rapporti di fiducia

La fiducia non nasce perché sei il capo.

Si costruisce nel tempo attraverso coerenza, rispetto, affidabilità e comportamenti concreti.

Condividi responsabilità e informazioni.
Mantieni gli impegni.
Non prenderti tutti i meriti quando le cose vanno bene e non cercare immediatamente un colpevole quando vanno male.

Le persone devono sapere che possono fidarsi di te.

E tu devi dimostrare di fidarti di loro.

5. Comunicare chiaramente le priorità

Tu sai esattamente cosa vuoi dai tuoi collaboratori.

Ma loro lo sanno?
Qual è la priorità?

  • La qualità?
  • Il cliente?
  • I tempi?
  • La precisione?
  • La vendita?
  • La sicurezza?

Non puoi aspettarti risultati chiari se dai indicazioni confuse.

Dire tutto non significa comunicare bene.

Vai al punto. Spiega cosa deve essere fatto, perché è importante e quale risultato ti aspetti.

Se qualcosa non ha funzionato, non limitarti a sottolineare l’errore.

Chiarisci cosa deve cambiare.

6. Gestire i conflitti in modo produttivo

Dove ci sono persone, prima o poi ci saranno divergenze.

Ignorarle non le farà sparire.

Un conflitto lasciato crescere può compromettere rapporti, collaborazione e produttività.

Il tuo compito non è eliminare qualsiasi contrasto, ma impedire che una divergenza professionale diventi uno scontro personale.

Ascolta le parti.
Chiarisci i fatti.
Riporta il confronto sul problema.
Cerca una soluzione praticabile.

Il leader eccellente non è quello in cui nessuno è mai in disaccordo.
È quello che sa gestire il disaccordo senza distruggere la relazione.

7. Coinvolgere tutto il team

Non decidere sempre tutto da solo.

Chiedi ai collaboratori:

  • “Tu come lo risolveresti?”
  • “Cosa cambieresti?”
  • “Dove vedi il problema?”
  • “Quale soluzione proporresti?”

Coinvolgere le persone significa utilizzare competenze ed esperienze che altrimenti rischieresti di perdere.

Significa anche aumentare responsabilità e partecipazione.

Ascolta i suggerimenti, valutali e mantieni la tua autonomia di pensiero e di decisione.

Coinvolgere non significa rinunciare a guidare.

8. Dare obiettivi chiari

“Bisogna migliorare.”

“Dobbiamo fare di più.”

“Serve maggiore attenzione.”

Non sono obiettivi.

Un collaboratore deve capire cosa ti aspetti concretamente da lui.

Definisci risultati chiari e verificabili. Chiedi cosa gli serve per raggiungerli e quali ostacoli vede.

Poi lascia spazio alla responsabilità individuale.

Un obiettivo confuso produce facilmente prestazioni confuse.


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9. Delegare con efficacia

Se vuoi controllare personalmente ogni dettaglio, prima o poi diventerai il collo di bottiglia del tuo stesso team.

Delegare non significa semplicemente liberarsi delle attività che non vuoi fare.

Significa affidare responsabilità, dare autonomia e permettere alle persone di crescere.

Se fai sempre tutto tu, il tuo team imparerà ad aspettare sempre te.

Controlla quando serve,
senza trasformare il controllo in sorveglianza continua.

E accetta che un collaboratore possa fare qualcosa diversamente da come la faresti tu.

Diversamente non significa necessariamente peggio.

10. Ascoltare di più

Sentire e ascoltare non sono la stessa cosa.

Ascoltare significa cercare di capire il messaggio, il contesto e ciò che la persona sta realmente cercando di comunicarti.

Non interrompere continuamente.

Non andare sopra mentre l’altro sta ancora parlando.
Neanche partire dal presupposto di avere già capito tutto.

Chiedi.
Approfondisci.

Il leader eccellente che ascolta non perde autorevolezza. Acquisisce informazioni.

E spesso scopre problemi, tensioni e opportunità molto prima che diventino evidenti.


Essere ascoltato non significa alzare la voce.

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Essere un team leader eccellente non significa essere perfetto

Nessun leader padroneggia sempre tutte queste abilità.

E non serve.

La leadership si costruisce anche osservando il proprio modo di gestire le persone e chiedendosi dove sia necessario migliorare.

Puoi partire da queste 10 abilità:

  • gratificare;
  • reggere pressione e imprevisti;
  • creare entusiasmo;
  • costruire fiducia;
  • comunicare le priorità;
  • gestire i conflitti;
  • coinvolgere;
  • dare obiettivi chiari;
  • delegare;
  • ascoltare.

Non devi diventare un leader perfetto.

Devi diventare un leader più consapevole dell’effetto che produce sulle persone che guida.