Gli errori dei manager che minano la motivazione del personale

Potresti essere convinto che il tuo approccio sia professionale, esemplare e ammirevole.
E sono convinto che sia così.
Tuttavia, non sono pochi i team leader che mi contattano per iniziare un percorso di coaching lamentando seri problemi di rapporto con il proprio team.
Con tutto quello che ne consegue.
Conflitti.
Calo della produttività.
Risultati deludenti.
Bruciori di stomaco.
Che cosa ne pensi?
Paranoie di lavoratori con bassa autostima?
Esasperazioni di collaboratori stressati?
Persone sempre più permalose e suscettibili?
Uhm…
Forse.
Potresti non renderti conto di adottare atteggiamenti che per te sono assolutamente normali, ma che il tuo team percepisce come arroganti.
Spavaldi.
Eccessivi.
Odiosi.
Prima di pensare che questo articolo non ti riguardi, concediti qualche minuto.
Leggi l’elenco che segue.
E chiediti, con onestà, se ti ritrovi in qualcuno di questi comportamenti.
Gli errori dei manager? La gestione del team è un valore
Se oggi gestisci un team, piccolo o grande che sia, dovresti riuscire a portare un valore aggiunto.
Significa prendere coscienza dei cambiamenti.
Adattarsi.
Continuare a migliorare il modo in cui ti relazioni con i collaboratori.
Spesso ci comportiamo male senza rendercene conto.
Per mancanza di tempo.
Per stress.
Superficialità.
Incomprensione.
A volte per ignoranza, nel senso di non conoscenza.
E qualche volta, diciamolo, anche per pura arroganza.
Pochi considerano la gestione del team un’area strategica su cui investire.
Spero lo faccia tu.
Ecco alcuni errori che possono minare la motivazione del tuo personale.
1. Non mostrare rispetto
Tutti desideriamo rispetto.
Come ho scritto nel mio libro “Autorevolezza”, molti lo cercano sul lavoro, ma pochi hanno davvero chiaro come conquistarlo.
Potresti cadere, anche senza volerlo, in alcuni comportamenti poco rispettosi:
- interrompere spesso chi sta parlando;
- fare domande ovvie o correzioni insignificanti che fanno sentire stupidi gli altri;
- dispensare consigli non richiesti, anche sulla vita privata;
- usare continuamente parole come “sempre” o “mai”;
- parlare male di un collaboratore quando non è presente.
2. Non essere empatico
Che cosa trasmetti quando ti relazioni con il tuo team?
Chi lavora con te percepisce attenzione?
Partecipazione?
Interesse?
Oppure vede soltanto una macchina che distribuisce ordini, mansioni e scadenze?
A volte sei distratto.
Fingi di ascoltare.
E si vede.
Anzi.
Si sente.
Per un collaboratore c’è ben poco di più frustrante che vedere la propria richiesta poco ascoltata.
Mal compresa.
Fraintesa.
3. Non mantenere le promesse
Se dici che farai qualcosa e poi non mantieni la parola, basta un solo episodio per incrinare la fiducia.
Non c’è molto altro da aggiungere.
Onestà.
Integrità.
Coerenza.
Sono fondamentali per guidare un team.
L’incoerenza, invece, è difficile da digerire. Ecco gli errori dei manager.
Se continui a ripetere che il weekend è dedicato alla famiglia e poi invii e-mail di lavoro la domenica pomeriggio…
Che messaggio stai trasmettendo?
4. Sottolineare gli errori davanti agli altri
Davanti al team.
Ai colleghi.
Ai clienti.
È il tuo modo di esercitare il potere?
Trova un altro modo.
Più maturo.
Più autorevole.
Il sarcasmo viene spesso usato per alleggerire la tensione.
In realtà è il modo più vigliacco di dire ciò che pensiamo.
Se hai qualcosa da dire, dillo.
Con rispetto.
Altrimenti taci.
Sei il capo.
Dimostralo.
5. Controllare tutto
Vuoi verificare ogni e-mail.
Ogni preventivo.
Ogni documento.
Tutto deve passare dalla tua approvazione.
Deleghi con fatica.
Controlli anche i dettagli più insignificanti.
Così facendo trasmetti un messaggio molto semplice:
“Non mi fido di te.”
Il risultato?
Collaboratori demotivati.
Passivi.
Improduttivi.
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6. Non condividere le informazioni
Perché trattieni informazioni importanti?
Perché razioni ciò che sai?
Come mai chiedi così raramente opinioni e feedback?
L’unico risultato sono pettegolezzi.
Paure.
Interpretazioni.
Condividere le informazioni è uno dei più grandi atti di fiducia che puoi fare.
La maggior parte delle persone desidera lavorare bene.
Vuole assumersi responsabilità.
Partecipare ai risultati.
Sentirsi coinvolta.
Quando condividi informazioni stai dicendo, senza parole:
“Io mi fido di te.”
7. Non scendere mai dal piedistallo
Sei bravissimo ad assegnare compiti.
Molto meno a partecipare.
A sporcarti le mani.
A lavorare insieme al tuo team.
Metti giù la testa.
Lavora.
Suda.
Condividi la fatica.
Anche questo è leadership.
8. Gli errori dei manager? Essere sempre teso
Quando sei sotto pressione inizi a camminare continuamente.
Avanti.
Indietro.
Di qua.
Di là.
Senza accorgertene diffondi tensione.
Il tuo nervosismo diventa il nervosismo del team.
E quando esci dall’ufficio…
Tutti tirano un sospiro di sollievo.
Pensaci.
9. Manifestare simpatie e preferenze personali
Forse non te ne accorgi.
Ma se pranzi sempre con le stesse persone, fai sempre pausa caffè con lo stesso gruppetto o coinvolgi sempre gli stessi collaboratori…
Gli altri lo notano.
È normale provare maggiore simpatia per alcune persone.
Non è normale lasciare che questa simpatia influenzi le tue decisioni.
Se sorvoli sugli errori degli “amici”, perdi la faccia.
E perdi la stima del resto del team.
Coinvolgi chi deve essere coinvolto.
Ma cerca, con le dovute differenze, di dare spazio a tutti.
10. Non prendere le difese del tuo team
Il titolare ha rimproverato ingiustamente un tuo collaboratore.
Tu sei rimasto in silenzio.
Un cliente ha mancato di rispetto a un membro del tuo staff.
Hai fatto finta di niente.
Quando è stata l’ultima volta che ti sei battuto per una persona del tuo team?
Se non lotti per il tuo staff, difficilmente il tuo staff lotterà per te.
Non significa fare l’eroe.
Non significa mettersi contro il titolare o contro il cliente.
Ecco gli errori dei manager.
Significa dimostrare che le persone che lavorano con te non sono sole.
Oggi questi gesti sono sempre più rari.
Proprio per questo fanno la differenza.
Perché non cominciare già da domani?








Formatore e Coach.

