Conquistare la stima del tuo team: evita simpatie e favoritismi – parte 5

la fiducia del team

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Vuoi la fiducia del tuo team? Evita favoritismi e preferenze

È naturale sentire maggiore feeling con alcune persone rispetto ad altre.

Tendiamo a circondarci di chi la pensa come noi.
Di chi ci somiglia.
Di chi ci fa sentire a nostro agio.

Tuttavia, confrontarsi con prospettive diverse stimola la creatività.

È difficile crescere se lavori solo con persone che la pensano come te.

Se ti accorgi di avere la tendenza a fare favoritismi, oppure eviti qualcuno perché non ti piace, dovresti lavorare sulla creazione di legami professionali.

Fai uno sforzo.

Evita simpatie e favoritismi: cerca aree di interesse comune

Forse siete tifosi della stessa squadra.
Oppure appassionati degli stessi film.

Coltivando conversazioni su interessi comuni potresti passare dall’ostile, non dico al positivo, ma almeno al neutrale.

Dovresti essere in grado di trattare allo stesso modo ogni membro del team.

Ricorda che i collaboratori osservano tutto.

Favoritismi.
Preferenze.
Simpatie.

Prima o poi emergono.

E quando emergono generano sfiducia e perdita di stima.

Detto questo, non potrai essere sempre perfettamente giusto.

Sempre equilibrato.
Sempre imparziale.

Nei momenti importanti o di crisi è normale concentrare attenzione ed energie sulle persone che possiedono le competenze necessarie per affrontare una determinata situazione.

La fiducia del team: cerca di essere il più possibile imparziale

Avrai certamente notato come i collaboratori ti osservino costantemente.

Sono attentissimi al tuo comportamento.
Sensibilissimi a come interagisci con ciascuno di loro.

Favoritismi, preferenze e simpatie emergono tuo malgrado.

E all’interno del team producono sfiducia e demotivazione.

Puoi essere un capo esigente.

Anche severo.

L’importante è che l’approccio sia coerente con tutti.

Ogni membro del team deve sentirsi trattato in modo equo.

Prova a trasformare te stesso e il tuo team

Prendi a cuore gli interessi del tuo staff.

Ascolta i loro problemi.
Aiutali a bilanciare lavoro e vita privata.

Evita disparità inutili.

Fai rispettare le regole.
A tutti.

Se vuoi conquistare la fiducia del team, evita di sorvolare per amicizia o simpatia.

Capisco che richiamare una persona con cui hai un buon rapporto non sia piacevole.

Può creare disagio.
Può mettere in difficoltà.

Ma se chiudi un occhio rischi di perdere la stima del resto del gruppo.

E di apparire un leader debole.

In questo modo penalizzi chi lavora con dedizione e rispetto delle regole.

I membri del team non vogliono sentire scuse.
Desiderano una cosa molto semplice:
se le regole esistono, devono valere per tutti.

Tieni traccia delle tue scelte

Uno dei modi migliori per evitare favoritismi è distribuire incarichi e opportunità in modo equo.

Le persone che non vengono scelte se ne accorgono.

Molto più di quanto immagini.

Quindi tieni traccia di chi ha partecipato all’ultimo progetto importante.

Di chi ha presentato.
Di chi ha avuto visibilità.

Poi chiediti:
“A chi tocca adesso?”

Anche iniziative semplici possono aiutare.

Per esempio, affidare a rotazione il briefing mattutino.

Coinvolgi tutto il team

Se vuoi la fiducia del team evita di confrontarti sempre con le stesse persone.

Evita il solito gruppetto.
I soliti nomi.
Le solite opinioni.

Naturalmente alcuni collaboratori devono essere coinvolti più di altri.

Ogni persona dovrebbe avere la possibilità di contribuire.

Anche chi svolge compiti secondari desidera fare un buon lavoro.

Avere obiettivi.
Sentirsi utile.
Partecipare al successo dell’azienda.

Rendi partecipi tutti i collaboratori

Una comunicazione semplice e trasparente aiuta le persone a sentirsi coinvolte.

A sentirsi importanti.

Quando accade, aumentano:

autostima;
impegno;
produttività.

Vuoi la fiducia del team? Sii inclusivo

Quando assegni progetti, incarichi e mansioni, prova a ragionare in modo inclusivo.

Non esclusivo.

Chiediti:

  • Posso coinvolgere un’altra persona, anche in un ruolo minore?
  • Come posso incoraggiare tutti a esprimere il proprio punto di vista?
  • Posso creare piccoli gruppi di lavoro che favoriscano la partecipazione?

Evita di dividere il team in categorie

La divisione in categorie porta quasi sempre a creare differenze.

Anche quando non ne sei consapevole.

Nuove assunte contro vecchia guardia.
Tempo pieno contro part-time.
Junior contro senior.

Nel tuo team non dovrebbero esistere seconde linee.

Usa il “noi”.

Racchiudi idealmente tutti i membri del tuo staff.

Chi lavora accanto a te ogni giorno.
Chi incontri una sola volta alla settimana.

Non manifestare simpatie e preferenze personali

È normale provare maggiore simpatia per alcune persone.

Succede a tutti.

Ma prova a fare una pausa caffè o un pranzo, a rotazione, con ogni membro del team.

È un modo semplice per coinvolgere tutti.

E migliorare le relazioni professionali.

Offri a tutti le stesse opportunità di crescita

Essere sempre esclusi da corsi, training o meeting non aiuta la motivazione.

Tantomeno la produttività.

Nel limite delle tue possibilità, cerca di offrire a tutti opportunità di crescita professionale.

Non sempre identiche.

Ma eque.

Segui una linea comune per permessi e vacanze

Quando non esistono criteri chiari è facile che nascano dubbi e malintesi.

Le persone iniziano a pensare che alcune concessioni dipendano da simpatie e preferenze.

Molto meglio definire fin dall’inizio una linea guida chiara.

Comprensibile.
Trasparente.
Flessibile.

Se fai un’eccezione, spiegane il motivo.

Comunica perché è stata presa quella decisione.

Più condividi il ragionamento dietro una scelta, meno i collaboratori percepiranno incoerenza o malafede.

E tu che cosa ne pensi?

Ti sei mai chiesto quanto spesso coinvolgi i tuoi collaboratori durante una pausa caffè o una pausa pranzo?

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  2. Mostra ascolto attivo
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  4. Parla chiaro e diretto
  5. Evita simpatie e favoritismi
  6. Scegli colloqui di persona
  7. Non stare sulla difensiva
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