Come stupire nelle riunioni di lavoro quando sei l’ultimo arrivato – parte 2

riunioni di lavoro

Foto di Анна Хазова da Pexels

LEGGI ANCHE > la parte 1.

Non cedere il tuo potere

È comune durante le riunioni di lavoro fare riferimento al capo oppure ad altre persone gerarchicamente più in alto nell’organizzazione.

Impara a sfruttare queste opportunità. Credi nelle tue idee e condividile con fiducia!

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Porta il tuo contributo. Le tue idee non sono meno valide di quelle degli altri partecipanti, quindi, non lasciare che il dubbio si intrometta.

Non dovresti adattare passivamente il tuo punto di vista solo per conformarti e soddisfare le esigenze degli altri.

La maggior parte delle persone noterà quando mantieni saldamente le tue posizioni oppure ti rimangi prontamente quanto hai detto.

I tuoi pensieri meritano di essere condivisi.
Ricorda solo di portare valore aggiunto (cosa tutt’altro che scontata).

Il desiderio di farti notare (a tutti i costi) potrebbe torcerti contro

Cerca di non voler essere “troppo intelligente” solo per impressionare i presenti. Ti farà apparire banale e mediocre. Se non sai niente, ammettilo. Se hai qualche idea o hai bisogno di qualche chiarimento, non esitare a sollevarlo o a chiedere.

Non dare l’impressione di essere concentrato solo sulla tua “performance”.
Non essere il più “rumoroso” nella stanza.
“Affamato” di visibilità.

Anche se sei una persona introversa, puoi portare la tua influenza supportando il commento di un collega con un semplice quanto potente “Ottima idea! Vedo che funziona davvero bene”.

Vai al tuo ritmo.
Se ti senti di parlare, fallo.
Viceversa, se non ti senti fiducioso, aspetta quando lo sarai.

 
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Nelle riunioni di lavoro devi essere il primo a parlare? Anche no

Alcuni formatori e coach invitano a cercare tutte le opportunità per essere il primo a esprimere il punto di vista.

Ti invitano a spingerti oltre la tua zona di comfort. Guidare la discussione, invece di seguirla. Non censurarti, regalarti la libertà di espressione. Condividere te stesso senza esitazione.

Concordo, ma solo in parte.
In effetti, più taci, più diventerai chiuso e sarà ancora più difficile entrare nella discussione.

Tuttavia, potrebbe essere più efficace non parlare troppo. Se ci sono opportunità di parlare fallo, ma solo a colpo sicuro, sapendo quello che dici.

Se vuoi intervenire solo per piacere agli altri, per paura di essere escluso, deriso, accettato e amato …
meglio non parlare! Se non hai nulla d’interessante da dire, meglio tacere!

In questa prima fase, è importante solo dimostrare di essere appassionato.

In caso di un meeting con brainstorming, se hai un’idea condividila. Se non parli, quando tutti gli altri lo fanno, diventi un peso per tutto il tuo team.

 
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Leader nelle riunioni di lavoro: evita tutto quello che è banale

Soluzioni ovvie, presupposti scontati, osservazioni mediocri, qualcosa che hai imparato all’università,
citazione prese a prestito dal web.

Piuttosto di citare qualcun altro, presenta i tuoi pensieri.

Non fingere di essere esperto, se non lo sei, perché -prima o poi- verrai scoperto. Se non sai davvero di cosa stai parlando, taci.

Spesso, nel tentativo di rendere i discorsi più autorevoli e competenti, aggiungiamo parole ed espressioni per dare più enfasi, e indeboliamo la nostra comunicazione e miniamo la fiducia di chi ci ascolta.

Invece di esordire con “Potrebbe essere una domanda stupida …” potresti dire qualcosa del tipo “Vorrei capire meglio. Quando parli di …”.

Nel mio libro “Autorevolezza” ho riservato un intero capitolo all’organizzazione delle riunioni e all’importanza di esprimersi nel modo più efficace.

Monitora la tua presenza fisica

Siediti dritto.
Pianta i piedi ben fermi sul pavimento.

Mantieni il contatto visivo con gli altri, specialmente quando parli, ma sii consapevole del tuo comportamento anche mentre ascolti.

Usa il tuo spazio e le mani mentre parli, se ti viene naturale.

Se stai partecipando a una riunione con più persone, sorridi a chi sta parlando e mantieni il contatto visivo con tutti gli altri.

 


 

Ascolta attivamente

Un ottimo modo per dimostrarlo è ribadire le idee condivise nella discussione.
Ascolta sempre con attenzione.

Prendi appunti il più possibile per evitare malintesi.

Anche se l’argomento trattato non ha nulla a che fare con te o il tuo dipartimento, dovresti dare l’attenzione che le persone meritano. Non essendo coinvolto, potresti fornire una prospettiva esterna di grande impatto.

Altre cose da evitare: agitarsi eccessivamente e giocherellare nervosamente con il telefono.

Spegni il cellulare oppure lascialo nella giacca o nella borsetta, in modo da non essere nemmeno tentato di controllarlo.

Riunioni di lavoro: in conclusione …

Durante le riunioni di lavoro stabilisci una strategia semplice: dire qualcosa nei primi 10-15 minuti, che si tratti di una domanda, un commento, una nuova proposta, offrire un’opinione oppure presentare la tua argomentazione.

Seguendo queste semplici regole, avrai maggiori possibilità di attirare l’attenzione dei tuoi colleghi e il rispetto del tuo capo.

Ricorda, non dire niente è certamente l’opzione a più basso rischio, soprattutto se sei nuovo in un’organizzazione, ma se vuoi trasmettere l’impressione di essere concentrato e interessato assicurati di condividere pensieri pertinenti e stimolanti.