Leadership e collaboratori difficili: come gestire il passivo-aggressivo

Gestire un collaboratore passivo-aggressivo.
Il comportamento passivo-aggressivo è sottile.
Non esplode.
Logora.
Si manifesta con azioni apparentemente neutre, ma cariche di resistenza.
Il tuo obiettivo, come leader, non è “smascherarlo”.
È riportarlo su un piano chiaro.
Diretto.
Responsabile.
Chi è il collaboratore passivo-aggressivo
Come ho scritto nel mio libro “Prima volta Leader”, questi comportamenti non sono rari.
Possono emergere anche in persone considerate collaborative.
Succede quando la frustrazione non trova spazio per essere espressa apertamente.
Immagina questa situazione.
Ritardi senza spiegazioni reali.
Errori “casuali”.
Risposte ambigue.
Frasi come:
- “Pensavo non fosse così urgente.”
- “Ho fatto del mio meglio…”
- “Sì, certo, come vuoi tu.”
In superficie sembra collaborazione.
Sotto… c’è resistenza.
Non si oppone mai frontalmente.
Ma rallenta,
devia,
complica.
E il team lo percepisce.
Valuta la situazione
Prima di intervenire, osserva.
Con precisione.
Sulla persona:
- Quali comportamenti hai notato?
- È un episodio o uno schema?
- Mostra frustrazione o insicurezza?
Sulla tua gestione:
- Le aspettative sono chiare?
- Hai dato feedback concreti?
- C’è spazio per il confronto?
Sul team:
- Il comportamento è diffuso o mirato?
- Esistono tensioni non espresse?
Capire il contesto evita interventi superficiali.
Dove nasce davvero la difficoltà
Il punto non è solo il comportamento.
È come ti fa sentire.
Confuso.
Irritato.
In dubbio.
Perché non è mai esplicito.
Ti chiedi:
“Lo sta facendo apposta?”
E nel frattempo perdi energia.
Il rischio è duplice.
Reagire di pancia.
Oppure lasciar correre.
Entrambe le strade rafforzano il problema.
La vera difficoltà sta qui:
restare lucido quando l’altro è ambiguo.
Non entrare nel gioco.
Non inseguire segnali indiretti.
Riportare tutto su un piano chiaro.
Cosa fare
1. Mantieni il controllo emotivo
Non reagire al sarcasmo.
Resta sui fatti.
Invece di:
“L’hai fatto apposta”
Meglio:
“Il report non è stato consegnato entro la scadenza”
Semplice. Diretto.
2. Parla in modo chiaro e diretto
Affronta la situazione in privato.
Senza etichette.
- “Ho notato alcuni ritardi e risposte ambigue. Vorrei capire cosa sta succedendo.”
Apri lo spazio.
Non accusare.
3. Invita alla comunicazione esplicita
Dai un’alternativa.
- “Se non sei d’accordo, dimmelo direttamente. Possiamo lavorarci.”
Molti comportamenti passivo-aggressivi nascono proprio da qui:
mancanza di spazio percepito.
4. Definisci aspettative precise
Compiti chiari.
Scadenze definite.
E soprattutto:
verifica l’impegno.
- “Quando pensi di consegnarlo?”
- “Cosa ti serve per farlo?”
Niente risposte vaghe.
5. Monitora e dai feedback immediati
Non accumulare.
Un commento fuori luogo?
Segnalalo subito.
- “Quel tono nella riunione non ha aiutato. Lavoriamo su una comunicazione più diretta.”
6. Stabilisci conseguenze chiare
Se il comportamento continua, serve fermezza.
Non minacce.
Chiarezza.
- “Se questi atteggiamenti proseguono, dovremo affrontarli in modo più formale.”
Se questa dinamica ti sta consumando energia, non aspettare che peggiori.
Con “Gestire un collaboratore difficile” lavori su comunicazione, limiti e autorevolezza.
Domande da fare nel colloquio individuale
Per capire cosa c’è dietro:
- “Come ti senti rispetto al tuo ruolo?”
- “C’è qualcosa che ti sta creando difficoltà?”
Per portarlo sul piano diretto:
- “Ti senti libero di esprimere il tuo punto di vista?”
- “Cosa possiamo migliorare nella comunicazione?”
Costruire soluzioni:
- “Come possiamo evitare queste situazioni?”
- “Cosa ti aiuterebbe a lavorare meglio?”
Chiudi sempre con un orientamento al futuro.
Cosa non fare
- Reagire con rabbia
Alimenti il gioco.
- Etichettare
Blocchi il dialogo.
- Ignorare i segnali
Si amplificano.
- Esporlo davanti agli altri
Aumenta la resistenza.
- Fingere che vada tutto bene
Non va.
Quando serve una decisione decisa
Hai chiarito le aspettative.
Hai aperto il dialogo.
Dato feedback.
E se nulla cambia?
Continuare a “gestire meglio” non basta.
Serve una scelta.
Intervenire in modo più deciso significa:
- rendere esplicite le conseguenze
- monitorare in modo strutturato
- coinvolgere HR o livelli superiori se necessario
È responsabilità.
Verso il team.
E verso il lavoro.
Il passivo-aggressivo vive nell’ambiguità.
La leadership… no.
Dove manca chiarezza, qualcuno deve riportarla.








Formatore e Coach.

